Barbie the plastic religion Ken e Barbie come Gesù e la Madonna

Barbie the plastic religion 33 immagini sacre ridotte a bambole, c’è la Barbie Vergine, Maria Maddalena, Madonna di Fatima, Madonna con Bambino e Ken Gesù (crocifisso), San Sebastiano, la Barbie Kalì e il Ken Budda…


 

Spesso l’intento degli artisti è quello di stupire con manifestazioni inusuali e provocatorie, così da proporre nuove ed originali espressioni d’arte. Questo devono aver pensato i due artisti argentini Pool Paolini e Marianela Perelli quando hanno pensato e realizzato “Barbie the plastic religion” un’esposizione che si terrà ad ottobre presso la Popa Gallery di Buenos Aires, che è riuscita a catalizzare su una galleria d’arte della Boca l’attenzione dei media internazionali. E le scontate proteste delle associazioni religiose, ancor prima che la mostra abbia inizio la mostra. Le Barbie (che, precisiamo, non arriveranno in negozio) sono realizzate in versione Madonna e Ken in versione Gesù. Le foto delle opere hanno già fatto il giro del Web: in tutto sono 33 modelli, c’è la Barbie Vergine, Maria Maddalena, Madonna di Fatima, Madonna con Bambino e Ken Gesù (crocifisso), San Rocco, presenti anche la Barbie Kalì e il Ken Budda, mentre manca un Ken Maometto, dovuto forse al poco “coraggio” per non attirarsi le ire violente da parte delle comunità islamiche.

Noi non vogliamo certo sindacare sulla scelta “artistica” dei due autori di una simile customizzazione, pratica molto in uso presso i collezionisti di mezzo mondo, i quali forse farebbero carte false per aggiudicarsi una Barbie realizzata con la tiratura di un solo pezzo, ma certo l’idea dei due argentini non può dirsi originale si inserisce in un filone che da decenni garantisce facile visibilità ad artisti avvezzi alla polemica, già nel 2003 il messicano Dr. Morbito aveva realizzato bambole come delle icone sacre, ma certo la scelta di non realizzare un Ken Maometto pone i due argentini in quella fascia di artisti che osano si, ma andando sul sicuro, non possiamo che condividere le parole di un editoriale del Sir, il Servizio Informazione Religiosa:

“Che differenza c’è tra provocazione e cattivo gusto? La religione è davvero così di plastica che si può ridurre la devozione a oggettistica?”

Nella gallery in basso potete vedere il lavoro dei due artisti con alcune delle 33 opere realizzate, anche quella della Defunta Correa figura molto venerata dagli argentini, soprattutto in alcune regioni dell’interno del paese, che ha provocato molto scalpore in Argentina.

poster Barbie the plastic religion l’esposizione che si terrà ad ottobre presso la Popa Gallery di Buenos Aires

Barbie the plastic religion

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