Forse molti non conoscono le riviste contenitore Lanciostory e Skorpio della Eura editoriale. Entrambe sono nate negli anni 70, Lanciostory nel 1975 e Skorpio nel 1977, quella era l’epoca delle riviste contenitore dove dentro una sola rivista potevi leggere anche più di 20 storie. Tra le molte riviste di questo genere c’erano l’Eternauta della comic-art, ma anche Linus, Alter-alter, 1984 ecc.
Era un periodo storico in cui il fumetto nel nostro paese viveva un’epoca d’oro, e Lanciastory e Skorpio erano specializzati nell’importare il meglio del fumetto mondiale dell’epoca, ma anche di oggi, il fumetto francese e in modo particolare il fumetto argentino.
Il fumetto argentino può contare, tra i migliori autori al mondo, grandi sceneggiatori come Héctor Oesterheld, Robin Wood e Carlos Trillo, disegnatori come Enrique Alcatena, Alberto Breccia, Juan Zanotto, Enrique Breccia, Domingo Mandrafina e molti altri.
Lanciostory e Skorpio prendono poi il nome da due importanti riviste del fumetto argentino. Oggi dopo 40 anni dal primo numero di Lanciostory diventa Maxi cioè nasce un nuovo prodotto dell’Editoriale Aurea. Lanciostory Maxi è mensile ed ha un formato molto più grande. In questo primo numero in copertina si può ammirare una delle fantastiche illustrazioni fantasy del maestro Luis Royo, le guerriere di Royo in copertina sono oramai una delle tradizioni per Lanciostory.
I fumetti di questo primo numero di Maxi sono tutti di gran livello.
S’inizia con una grande ritorno: Yor il cacciatore, fumetto preistorico e di fantascienza di Ray Collins alla sceneggiatura e Juan Zanotto ai disegni (e che disegni) come introduzione ai primi due capitoli troviamo quella del volume scritta da Andrea Mantelli nel 1978.
Dopo Yor troviamo un articolo di Nuvolette bis di Luca Raffaelli (uno che di fumetti e di animazione ne capisce veramente tanto), qui scrive del maestro Carlos Trillo scomparso nel 2011.
Ed ecco una storia gotica vittoriana di Trillo: Il padrone, disegnata da Domingo Mandrafina.
I partigiani settore f-4 (prima parte) è la prima storia non argentina e di questo Maxi, realizzata da Lebovic e Jules, il fumetto ha anche una bella introduzione sugli autori e il fumetto serve anche a celebrare l’anniversario della fine della seconda guerra mondiale. La storia si svolge in Jugoslavia e racconta della resistenza dei partigiani slavi contro le truppe naziste.
Passiamo alla storia: Quando soffia il vento rosso di Mazzitelli e Alcatena, la storia è ambientata in Mesopotamia, ai tempi delle prime civiltà umane. Alcatena è uno dei più originali disegnatori argentini e dal tratto spesso grottesco e spaventoso, spesso riproduce alcune opere d’arte antiche, qui possiamo ammirare una ziggurat, classica torre sumera che ha ispirato il mito biblico della torre di Babele, poi gli strani nobili Ittiti raffigurati come nei bassorilievi antichi e c’è persino una sfinge alata, molto diversa da quella egizia a cui siamo abituati, infatti, qui è un toro dalla testa di uomo con le ali.
Lanciostory maxi è una buona iniziativa, come il Super G dell’edizioni San Paolo, e può essere una buona occasione per i nuovi e giovani lettori per avvicinarsi a molti ottimi fumetti soprattutto della produzione argentina, ritenuta da molti la migliore al mondo, ma può servire anche a lettori di maggior esperienza per recuperare delle storie che non si trovano più in commercio. Un plauso va all’editoriale Aurea per l’ottimo lavoro svolto fino ad ora.
A Cura di Alana Gray
