Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, torniamo a parlarvi di un nuovo film tratto da un personaggio dei fumetti. La pellicola in questione, intitolata Valley of Head Hunters è l’undicesimo lungometraggio di una lunghissima serie di adattamenti in live action tratti dall’opera Jungle Jim di Alex Raymond divenuto famoso per aver creato Flash Gordon. Dicevamo decimo lungometraggio, girato lo stesso anno del decimo film della lunga saga dedicata al personaggio di Alex Raymond e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.
Questo undicesimo film del 1953, vede la regia firmata da William A. Berke che, dopo una breve pausa, ritorna alla direzione della saga. In precedenza aveva diretto un altro adattamento in live action, quello di Dick Tracy di cui vi abbiamo già parlato qualche mese fa. William A. Berke è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense che si alternava tra serie tv e film legando il suo nome a produzioni che forse non passeranno alla storia ma che, comunque hanno fatto la storia del cinema di quegli anni come ad esempio la figlia di Zorro, Train to Tombstone ed altri ancora.
Il cast di Savage Mutiny è così composto: Johnny Weissmuller nei panni di Jungle Jim, Christine Larsen che interpreta Ellen Shaw, Robert Foulk nel ruolo di Arco, Steven Ritch che impersona Lt. Barry, Nelson Leigh nei panni di Mr. Bradley, Joseph Allen nel ruolo di Pico Church, George Eldredge che interpreta Comm. Kingston, Neyle Morrow che impersona Native, Vince Townsend Jr. nei panni di M’Gono, Don Blackman nel ruolo di Chief Bagava, Paul Thompson che interpreta Chief Gitzhak.
Come già avvenuto nelle precedenti pellicole della saga, anche in Valley of Head Hunters la trama del film è abbastanza aderente a quella delle strisce di Raymond. Trama: Mr. Bradley vuole affittare le terre dei nativi per lasciar posto ad una cava di rame. Arco, un piccolo gangster con grandi idee la vuole invece per il petrolio. Quando Jim viene chiamato ad aiutare Bradley, Arco progetta di ottenere il controllo della valle con l’aiuto di M’Gono, un capo tribù che a suo tempo aveva aiutato con la giustizia. Per far ciò, Arco fa travestire i guerrieri di M’Gono come i cacciatori di teste che poco tempo prima hanno terrorizzato la regione. Cogliendo Jim e il suo gruppo in una situazione compromettente, egli riesce a convincere la maggior parte della tribù che è Jim il mandante dei cacciatori di teste e che M’Golo dovrebbe essere nominato capo supremo poiché` ha ostacolato Jim e i suoi cacciatori. Due dei capi si schierano in difesa di Jim, ma Arco decide di distruggere i loro villaggi. Naturalmente Jim riesce a scongiurare la cosa e quando M’Gono e i suoi uomini attaccano il primo villaggio, gli uomini dell’altro villaggio arrivano e le due tribù accerchiano i comuni nemici. Pico Church, l’aiutante di Arco, tenta la figa, ma viene ucciso! Arco e Jim ingaggiano una lotta e quando sembra che Arco abbia la meglio, arriva Tamba e lo colpisce alla testa con un ramo; stordito, Arco cade da un dirupo e rimane ucciso. Naturalmente, le tribù riconoscenti firmano i contratti di affitto con Bradley.
Nel fumetto Jim originariamente lavora nella foresta malese, nemico acerrimo di pirati e trafficanti; successivamente le sue avventure si spostano in Mongolia, Birmania e in altre zone dell’Asia. Al suo fianco agisce il servo muto Kulu, malese dal fisico imponente ed esperto lanciatore di coltelli.
A partire dal 1935 le storia di Jim si arricchiscono della presenza della bella Shamgai Lil, un’ex avventuriera abile a raggirare gli indigeni proclamandosi una divinità. La donna si era poi ravveduta una volta smascherata dallo stesso Jim.
Jungle Jim, in Italia meglio noto come Jim della giungla, è apparso per la prima volta nel 1933 come striscia a fumetti. Jim, il cui vero nome è Jim Bradley, è una guida di origine occidentale operante in Asia, con l’hobby dell’investigazione.
Sebbene il fumetto sia arrivato anche in Italia, non possiamo dire la stessa cosa di questo secondo lungometraggio del 1949 e della durata di 75 minuti. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana della pellicola quindi, chiunque fosse interessato ad avere una copia del film, o semplicemente volesse vederlo, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
