La Hazard Edizioni rende noto il calendario delle uscite della settimana che saranno disponibili negli abituali punti vendita già a partire da Sabato. Riportiamo di seguito il calendario delle uscite.
Ricordiamo ai nostri lettori che il presente calendario uscite non è redatto da noi e che potrebbe essere soggetto ad eventuali variazioni e slittamenti dell’ultimo momento, pertanto, va considerato in maniera indicativa.
1914, IO MI RIFIUTO
di Paolo Cossi
9788875021238
17×24, B+al, 90 pp, col.
€ 10,00
€ 7,00 ACQUISTATO CON MEGA N.210, dic 2014
“Il Fronte di Fronte” è un progetto dalla “La Pro Loco Prade Cicona Zortea” e “Cicona Fumetto”. La storia inizia a Berlino nel 1932. Ci troviamo al “Anti-Kriegsmuseum”, il famoso Museo contro la guerra, fondato da Ernst Friedrich. Nicolaj, il protagonista, è in visita al museo. Tra le foto in mostra dei soldati sfigurati durante la Grande Guerra, egli riconosce un soldato: Franz Damman, disegnatore impegnato sul fronte della battaglia in Galizia allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nicolaj si ricorda di lui, perché lo aveva incontrato personalmente proprio in Galizia durante il conflitto. E così comincia un toccante e struggente racconto in flashback. Il soldato, entrato in confidenza, racconta a Nicolaj la sua vita e spiega le peripezie che sta vivendo la moglie. Quest’ultima, nata a Caoria, scrive nelle lettere al marito dei tristi episodi sulla deportazione nel campo profughi di Mitterdorf e, allo stesso tempo, racconta della deportazione di una sua cugina, per mano dell’esercito italiano, nei campi profughi di Manduria. Ne escono stralci di racconti sulla guerra vissuta dai civili, e soprattutto sulla difficile situazione di quello che è stato il destino dei piccoli paesi di confine. La guerra intanto scandisce i suoi rintocchi anno per anno, riportando il racconto alla realtà del massacro mondiale. Questa bellissima graphic novel risulta quindi un racconto che, dal pensiero pacifista di Friedrich (da qui il titolo “Io mi rifiuto!”), porta a riflettere, da nuove e diverse prospettive, sulla guerra e i suoi errori.
LIGABUE, IL RUGGITO
di Nazareno Giusti
978-88-7502-122-1
17×24, B, 176 pp, col.
€ 18,00
“Al Matt”, “al Tedesch” sono solo due dei molti nomignoli che, nel corso degli anni, furono affibbiati ad Antonio Ligabue (1899-1965), il più famoso tra i pittori naïf del Novecento italiano. Disprezzato, schernito, rifiutato, segnato da una infanzia fatta di miseria, disperazione e abbandono, dalla malattia e dai tanti forzati ricoveri in manicomio, per anni andò elemosinando un bacio, una carezza. “Non sai quanto bene mi fa”, diceva. Divenuto noto prima come personaggio e poi come artista, non ebbe casa, né famiglia; viveva all’aperto, dormiva sotto la luna, mangiava quel che capitava, quando capitava. Quando arrivava in paese i bambini scappavano e le donne per lui provavano ribrezzo: i vestiti logori, la barba non fatta e poi, in fronte, le cicatrici che si procurava per disperazione, per somigliare a un aquila e poter volare via. Di Ligabue queste pagine, raccontano le sofferenze dell’uomo, immerso nel “Mondo piccolo” del “Grande Fiume”. Attraverso un gioco di rimandi e citazioni, Nazareno Giusti a tratti ricostruisce a tratti immagina la vita del pittore emiliano e dei suoi incontri con il suo mentore, il pittore Mazzacurati, ma anche con i soldati tedeschi, gli uomini di Mussolini e le tigri scappate da chissà quale circo. In una Bassa raffigurata come un ambiente metafisico la sua forma di vita sembra trovare espressione in un grande ruggito arcaico, disperato e profondo.
