Astro Boy

¤ Recensione Astro Boy (Il Film)

Astro Boy è un film fantasy e di animazione del 2009 diretto da David Bowers, adattamento cinematografico della famosa serie manga Astro Boy di Osamu Tezuka.


Il cast originale di doppiatori è composto da: Freddie Highmore, Kristen Bell, Nicolas Cage, Donald Sutherland, Nathan Lane, Bill Nighy, Eugene Levy, Matt Lucas, Moises Arias, Madeline Carroll, Sterling Beaumon, Victor Bonavida, Charlize Theron, Samuel L. Jackson, Ryan Stiles, Tony Matthews.

Mentre il cast di doppiatori italiani è così composto: Silvio Muccino, Carolina Crescentini, Trio Medusa, Pasquale Anselmo, Pietro Biondi, Francesco Vairano, Giorgio Lopez.

Il film inizia con un breve riassunto della storia di Metro-city: nel futuro, dopo che la terra viene completamente inquinata dagli scarti e rifiuti degli umani, la città giapponese e immaginaria di Metro-city si distacca dal suolo diventando una metropoli volante e grazie all’ausilio del geniale dottor Tenma e dei suoi avanzatissimi robot lavoratori, favorisce una vita tranquilla ai cittadini.

     

Il collaboratore di Tenma, il dottor Elefun, ha scoperto un nuovo tipo di energia, il Nucleo Blu positivo, derivato dell’esplosione di una stella di neutroni e più potente dell’energia nucleare ma per niente dannosa, e con essa intende ricreare la vita ecologica del pianeta. L’energia inversa e complementare del Nucleo Blu è il Nucleo Rosso negativo che è poco studiato poiché risultato dannoso, instabile e ostico da sperimentare.

Il sadico Presidente Stone, per esser di nuovo rieletto, decide di sperimentare il Nucleo Rosso su un grosso Robot, il Pacificatore e nonostante gli avvertimenti di Tenma e di Elefun, Stone applica personalmente il Nucleo Rosso sul Pacificatore che subito dimostra una grande dote combattiva, per poi però perdere il controllo e iniziare ad aggredire i presenti. Elefun riesce a fermare il Robot impazzito con una carica di Nucleo Blu, ma il figlio di Tenma, Tobio (che assisteva all’esperimento nonostante il divieto del padre), rimane vaporizzato dal Pacificatore.

Tenma, depresso, torna allora nel suo laboratorio e crea un androide dalle sembianze del figlio, per poi fonderlo con il DNA di Tobio e lo anima con il Nucleo Blu. Nonostante le apparenze, gli scienziati, suoi colleghi, capiscono che per la perdita e il dolore è impazzito. Elefun per cercare di dare sollievo al suo dolore acconsente a dargli il Nucleo Blu e aiutarlo nell’esperimento. Tobio ritorna, e si ricorda perfettamente di suo padre e di sé stesso. Il nuovo Tobio, oltre alle stesse capacità intellettuali del primo Tobio, è un po’ più vivace. Tristemente Tenma non lo apprezza anzi, guardandolo “gli ricorda di averlo perso”. Un mattino Tobio scopre i suoi poteri robotici (capisce il linguaggio dei robot attorno a lui, è superforte e ha la capacità di volare) ma con disperazione scopre anche che suo padre non gli vuole più bene e decide di fuggire via. L’esercito di Stone lo attacca per catturarlo e lo sconfigge, però Tobio precipita sulla superficie terrestre.

Sulla Terra, Tobio incontra tre strani Robot: Sparx (il cervello), Robotsky (il muscolo) e Mike (il frigorifero) unici componenti del partito “Fronte Rivoluzionario Robot” (FRR). Il bizzarro trio rinomina Tobio con il nome di “Astro”. Astro scopre che sulla terra esistono ancora insediamenti di vita umana e fa conoscenza con una ragazza, Cora (proveniente da Metro-city) e il suo Robot-cagnolino Pattumiera e conosce anche uno strambo individuo umano: Hammegg, che ripara i robot difettosi, così Astro si spaccia per un ragazzo vero.

Un giorno, mentre Astro e i suoi nuovi amici passeggiano per il bosco, scoprono un grande Robot non funzionante, che Astro rianima di nascosto con l’ausilio del Nucleo Blu e poi facendo amicizia col gigante, chiamato Z.O.G. Successivamente, Hammegg disattiva Astro rivelando la sua identità di Robot, lo manda a combattere contro mostruosi robot in un’arena ma Astro riesce sconfiggerli tutti, finché Hammegg manda ZOG a combattere contro Astro. Entrambi rifiutano di scontrarsi.

All’improvviso, Stone e le forze armate irrompono sull’arena e catturano Astro riportandolo a Metro-city. Stone ordina a Tenma di disinserire il Nucleo Blu da Astro. Tenma però, dopo aver disattivato Astro, lo riattiva riconoscendolo come figlio e facendolo fuggire.

« Non sarai Tobio, ma sei ancora mio figlio. »
(Tenma ad Astro)

Stone, rabbioso, reinserisce il Nucleo Rosso al Pacificatore per aizzarlo contro il nemico, ma il Robot si ribella fondendosi con Stone e unendo al suo corpo altri pezzi meccanici. Astro si batte contro il Pacificatore, che però assorbe tutta l’energia della città per potenziarsi e la metropoli precipita sulla terra, ma grazie all’intervento di Astro, fa un atterraggio meno brusco. Il Pacificatore, che adesso, con tutta l’energia assorbita e i tantissimi pezzi meccanici ricevuti, è diventato un mostro robotico alto cinquanta metri, spinto dalla mente di Stone, deciso a distruggere la città. Tenma e gli altri vogliono fuggire, ma Astro comprende che il suo destino è di proteggere Metro-city, quindi si sacrifica scagliandosi nel cuore del Pacificatore e unendo il suo Nucleo Blu con quello Rosso del mostro.

« Vuoi il Nucleo Blu? Vieni a prenderlo!. »
(Astro al Pacificatore-Stone)

Negativo e Positivo si fondono annientandosi a vicenda creando una grande esplosione che elimina il Pacificatore, disattivando però Astro. Stone invece è sopravvissuto, ma è completamente impazzito e viene arrestato.

Tutti sono in pena per Astro, ma ZOG lo rianima con l’ausilio dell’energia del Nucleo Blu (come Astro fece per lui) e l’eroe si riprende acclamato da tutti, Cora e i suoi amici si ricongiungono con i loro genitori, mentre Tenma ed Elefun iniziano già a progettare di utilizzare il Nucleo Blu per ristabilire la vita sul pianeta. All’improvviso, la città di Metro-city viene attaccata da un Cthulhu spaziale.

Il film termina con Astro Boy che si avventa sull’avversario.

Siamo dalle parti di Osamu Tezuka, dio dei manga, che negli anni ’50 concepì questa storia a metà tra Pinocchio e suggestioni fantascientifiche, uno dei veri grandi caposaldi della cultura nipponica. Questo lungometraggio d’animazione americano però non rende giustizia a nessuno.
Non rende giustizia di certo all’animismo giapponese e alla loro cultura inconica, incapace com’è di comunicare sentimenti attraverso la semplice generazione di immagini significative e totalmente privo di quei temi che rendono uniche le storie che vengono da lì. E non rende giustizia nemmeno all’animazione americana che nell’ultimo decennio ha raggiunto livelli di raffinatezza rara (del resto David Bowers aveva già preso parte al mediocre Giù per il tubo). Indirizzato senza dubbio alcuno a un pubblico infantile e progettato per mettere da parte qualsiasi suggestione adulta Astro boy è deludente per ogni amante dell’originale e per chiunque si aspetti qualcosa dall’animazione.
I sottotesti del rispetto della diversità, della decadenza del potere politico votato unicamente al consenso popolare, della guerra come strumento elettorale e via dicendo sono metafore tanto basilari quanto dirette e sbattute in faccia agli spettatori. I caratteri dei protagonisti sono basici e sempre espressi con esplicita chiarezza a parole. Non c’è nulla che passi attraverso un medium che non sia la parola e anche le parti di azione non sono davvero tali. Superfluo commentare l’inconsistenza dei personaggi-macchietta che dovrebbero avere il compito di alleggerire (correttamente lasciati doppiare al Trio Medusa).
L’unica sorpresa è l’edizione italiana che prevede le voci di Silvio Muccino e Carolina Crescentini per i personaggi principali stranamente (per la nostra infame tradizione di celebrità-doppiatori) adeguate ai personaggi in scena.


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