Il 31 luglio di quest’anno saranno dieci anni esatti che Guido Crepas, conosciuto da tutti come Guido Crepax ci ha lasciati, per l’italica penisola, si susseguono le mostre dedicate al suo al suo lavoro (che fra tavole e fumetti ha realizzato oltre 10 mila pezzi) “più di tutti ha usato il fumetto come strumento di comunicazione a 360 gradi” sottolinea il figlio Antonio Crepax
Tre le mostre tematiche in giro per l’Italia: In arte… Valentina (Firenze: libreria Babele fino al 30 marzo), I viaggi di Valentina (Napoli: associazione culturale, fino al 3 aprile) e Ciak: Valentina (Roma: CArt Gallery, fino al 5 aprile). Mostre allestite dai figli del maestro milanese (oltre ad Antonio, Caterina e Giacomo, fondatori dell’archivio Crepax). Siamo certi che da qui alla fine dell’anno molti altri eventi saranno programmati per ricordare il maestro, e noi saremo pronti a raccontarveLe.
Milano la città natale del maestro dove nacque nel 1933 e dove si laureò in architettura nel 1958, senza però mai esercitare la professione. I suoi interessi spaziano nel mondo della grafica industriale e pubblicitaria, nel 1953 esordisce come disegnatore di copertine di dischi e di libri. Dal 1959 inizia la collaborazione con la rivista scientifica “Tempo Medico” disegnandone tutte le copertine fino agli anni ‘80. Nel 1965 quando nasce la rivista a fumetti “Linus” inizia a realizzare i suoi primi lavori in ambito fumettistico. Protagonisti di queste singolari avventure sono Neutron e Valentina, personaggi che appartengono al “jet-set” internazionale e vestono secondo gli aggiornatissimi canoni di una moda ultra “up-to-date.”

Il suo personaggio più celebre resta Valentina, creata da Crepax nel 1965, come patner di Neutron per gli episodi La Curva Di Lesmo e I Sotterranei, Valentina Rosselli, sofisticata fotografa milanese, apparve per la prima volta sulla rivista Linus, In seguito Crepax la promosse al ruolo di protagonista. Graziosa con un corpo fragile e slanciato che volentieri si esibisce senza malizia, Con il suo caratteristico taglio di capelli alla paggio , liberamente ispirata all’attrice statunitense Louise Brook, è il prototipo della donna indipendente, libera da tabù, figlia nevrotica del nostro tempo e spesso preda di allucinazioni e incubi. Nelle sue oniriche fantasie sodo-masochiste è ossessionata e al tempo stesso anche sessualmente attratta, da biechi ufficiali nazisti, oppure da truci signorotti spagnoli, che la palpano con insistenza oppure la sottopongono a raffinate torture che sembrano procurarle una voluttuosa soddisfazione, solleticando nel lettore strane e sottili inquietudini.
Oltre a Valentina, Crepax ha creato altri due personaggi femminili che vivono in una dimensione onirica: Bianca e Anita. Accanto alle avventure di queste eterne sognatrici, Crepax ha realizzato alcuni racconti a fumetti di diverso argomento come la storia di corsari dello spazio intitolata L’Astronave Pirata, la metafora socio-politica: La Calata di Massimiliano XXXVI e la metafora esistenziale: U
L’autore ha adattato classici della letteratura erotica, come l’Histoire d’O, Justine e Emmanuelle. Nel 1977 produsse L’uomo di Pskov seguito un anno dopo da L’uomo di Harlem (fumetto concernente il mondo del jazz in New York). L’ultimo lavoro, nel 2002, fu l’adattamento di Frankenstein, tratto dal libro di Mary Shelley.
Quello di Crepax è un mondo allucinante, inquietante, dove i confini tra sogno e realtà sono appena avvertibili, il suo stile si ispira alla pittura di Ben Shan, ed è indubbiamente rivoluzionario, soprattutto per l’uso di una tecnica di montaggio ellittico, da “new wave” cinematografica, Nelle sue storie, che richiedono un notevole impegno di lettura, rispetto al fumetto tradizionale, prevale il gusto del primo piano, del particolare e l’esasperata ossessione quasi feticista dell’oggetto.