A Roma una mostra celebra opere e personaggi di Jacovitti

A Roma una mostra celebra opere e personaggi di JacovittiBenito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 9 marzo 1923 – Roma, 3 dicembre 1997) è stato un fumettista italiano, maestro indiscusso di personaggi di successo come Mandrago, Tom Ficcanaso, Cocco Bill, Jak Mandolino, Zorry Kid, Elviro il Vampiro e Zagar. Attraverso le sue illustrazioni è stato raccontato un significativo spaccato dell’Italia, tratteggiata quasi sempre con genialità ed estrema ironia.

Dal punto di vista stilistico Jacovitti subì l’influenza di Elzie Crisler Segar, padre di Braccio di Ferro e quella dell’autore svizzero Walter Faccini. I testi dei suoi fumetti sono spesso accostati con intento elogiativo ai nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ma al contrario gli è stata mossa l’accusa secondo la quale i suoi disegni surreali, che a volte sconfinano nel paranoico, rappresentano scene eccessivamente violente.

« Qualcuno brontolò perché, per esempio nelle storie western, c’era qualche ammazzamento. Ma sarà violenza quella in cui il morto fa un paio di capriole, entra nella cassa e cammina per il cimitero con mani e piedi che gli escono dai legni? »

(Benito Jacovitti, in un’intervista al Corriere della Sera del 22 novembre 1992)

Il caratteristico tratto dinamico e veloce, apparentemente “di getto”, si rivela, ad un’attenta osservazione, realizzato per piccoli frammenti e con grande cura: ogni linea delle sue tavole appare infatti ripassata più volte con un tipico tratto estremamente fine.

Lo “stile Jacovitti” ha ispirato molti fumettisti, tra questi il famoso e coevo Francisco Ibáñez molto noto in Spagna per aver creato i personaggi di Mortadelo y Filemón.

Un simile fumettista ha lasciato, senza ombra di dubbio, un’importante ed indelebile impronta nel panorama fumettistico Italiano e proprio per far si che anche le nuove generazioni possano scoprilo, conoscerlo ed apprezzarlo che al Museo dell’Ara Pacis di Roma fino al 18 febbraio si terrà la mostra intitolata “Jacovitti 1939-1997”, dove vengono riproposti al pubblico degli appassionati e dei curiosi i lavori del grande maestro nelle sue tantissime sfaccettature. Jacovitti scrive la sua prima storia nel 1939 per la casa editrice “La Taurina”, e la sua lunga e prolifica carriera sarà stata segnata da molte collaborazioni importanti, tra cui Fellini, Metz, Steno e Mosca. Jacovitti lavorò per testate famose come Il Vittorioso, Il Giorno, Il Corriere dei Ragazzi, Il Corriere dei Piccoli, l’Europeo, Il Tempo. Nel dicembre del 1994 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro.

L’orario di apertura della mostra è da martedì a domenica, dalle 9 alle 19, l’ingresso è consentito fino alle 18. Il prezzo del biglietto è di 9 euro. Per informazioni è possibile chiamare il numero 06.0608. Se ne avrete la possibilità, visitate la mostra, ne vale veramente la pena.

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