Per molti il poema omerico dell’odissea è alla base di ogni storia fantastica e che addirittura tutte le storie venute dopo non siano altro che delle ripetizioni del poema del re di Itaca. Dopo tutto il tema fondamentale è il viaggio, il viaggio di questo personaggio per mari e per terre misteriose, incontrando mostri incredibili, bellissime donne, enormi pericoli, e perfino una discesa negli inferi.
Il protagonista assoluto è Ulisse, il re della pietrosa Itaca, questa piccola isola bagnata dal mar Adriatico, Ulisse è il più umano degli eroi greci, non è figlio di una divinità, non è superforte come Ercole o invincibile come Achille, è molto furbo e intelligente, praticamente è l’uomo comune che con la sola forza della sua mente combatte contro le avversità, contro la natura e contro gli Dei. Il suo viaggio è sia fisico che metaforico, Ulisse nel corso del suo pellegrinare per il mar mediterraneo, sconfigge innumerevoli nemici per lo più mostri, e supera le tempeste e l’ira degli dei, solo per capire che nessun uomo può superare certi limiti, Ulisse nel suo lungo viaggio deve conoscere il significato dell’umiltà, dopo tutto torna a Itaca come un sopravissuto e non come vincitore.
Ulisse come ho detto e il più umano degli eroi greci, un uomo normale in mezzo a semidei dai poteri straordinari, insomma come Batman che da comune essere umano con la sua sola forza, la sua mente e la sua volontà affronta avversità e nemici che sembrano insuperabili.
Molti forse pensano che certe storie sono vecchie in realtà, non esistono storie troppo vecchie, ma nuovi modi per raccontarle.
L’odissea di Omero si presta bene a sempre nuove interpretazioni, c’è il romanzo di James Joyce che interpreta la famiglia reale di Itaca in una storia del suo tempo a Dublino, fino alla serie animata Ulisse 31 una co-produzione franco-giapponese, il racconto del viaggio di Ulisse in chiave fantascientifica, che fra l’altro vanta come character design il compianto maestro Shingo Araki.
Ora analizziamo il fumetto della Passenger Press, il fumetto è diviso in tre albi, ognuno dei quali vede protagonista un personaggio diverso: nel primo c’è Telemaco che va alla ricerca del padre, andando fino a Sparta dal Re Menelao e sua moglie Elena.
Nel secondo il protagonista è Ulisse è il suo viaggio, nel terzo la protagonista è Penelope.
Il fumetto narra l’odissea in chiave oscura ed erotica, e ogni albo ha una coppia di autori differenti e anche un colore dominante differente.
Il primo volume Blu, è scritto da Alessandro Marra con i disegni di Christian G. Marra, il narratore e protagonista della storia è Telemaco, accompagnato da una Athena molto poco vestita e fugge da Itaca per trovare suo padre, prima a Pilo da Re Nestore e poi a Sparta da Menelao, ma sembra che il suo viaggio sia anche interiore per trovare se stesso. Telemaco è un adolescente irrequieto e arrabbiato con il mondo.
Il secondo volume Giallo, scritto da Valentino Sergi è disegnato da Jorge Coelho. Qui il protagonista è Ulisse, e il racconto è in terza persona. Il disegno è molto più crudo e ricorda molto i disegni che si trovano sugli antichi vasi Greci, ma anche 300 di Frank Miller. Nella storia il viaggio di Ulisse è molto crudele, il re di Itaca viene visto come un predone e un conquistatore, e gli episodi più famosi dell’odissea vengono rivisti e reinterpretati, con anche un riferimento a Lovecraft.
Il terzo volume Rossa, scritto da Adriana Barone è disegnato da Alain Poncelet. La protagonista è Penelope, qui la narrazione funziona in un dialogo/lotta tra Ulisse e la Moglie. Penelope rimasta sola ad Itaca aprì la sua reggia a tutte le donne dell’isola, quelle rimaste sole per i mariti partiti come guerrieri per la guerra, quelle ripudiate e quelle che non si sono mai sposate. Ulisse torna a casa ed è furioso per l’operato della moglie e prende il famoso arco.
L’odissea oscura è un’opera interessante, disegnata veramente molto bene e con stili molto diversi fra loro. Da notare che i fumetti presentano ognuno tre lingue che si alternano, forse per una vendita internazionale, il primo ha l’italiano nelle didascalie, il secondo l’inglese mentre giù c’è il francese e l’italiano, il terzo il francese con giù italiano e inglese.
L’odissea oscura della passenger press è uno di quei fumetti che, spiace dirlo ma si possono comprare solo nelle fiere, per colpa di un mercato che non offre ne’ distribuzione, ne’ pubblicità adeguate a prodotti di questo tipo. Per fortuna che le fiere come Lucca Comics permetto a case editrici di buona volontà e desiderose di fare cose interessanti di farsi conoscere ed apprezzare, naturalmente serve anche che i lettori e gli appassionati sappiano cercare e saper guardarsi intorno.
Il mio consiglio da appassionato di fumetti, che da anni frequenta le fiere è quello di non comprare solo il fumetto delle majior, ma anche di prendere fumetti più piccoli ed autoprodotti, potreste trovare piccoli tesori, come appunto odissea oscura, ma anche opere prime d’autori che un giorno potrebbero diventare dei miti, ma soprattutto leggerete fumetti molto lontani da schermi precostruiti.
A cura di Alan Gray
Ciao, grazie di cuore per la recensione de l’OdisseaNera.
Solo un paio di correzioni, da diretto interessato.
Il primo libro, dedicato alla Telemachia, e’ scritto da Alessandro Cremonesi.
L’OdisseaNera e’ acquistabile su Indiegogo (alla voce Odyssey) e gli ordini vengono smistati subito, oppure può essere richiesta a [email protected] (oppure facendola richiedere a fumetteria o librerie).
Presto sul sito della casa editrice Passenger Press verranno pubblicate le date del tour promozionale dell’opera.
Grazie mille per l’articolo…. Grazie di cuore….per favore correggete alcuni errori come Alessandro Marra o Adriana…eheh grazie!