576 pagine per un vero è proprio viaggio entusiasmante nel fumetto italiano dall’ Ottocento ad oggi, passando dall’Unità d’Italia al fascismo, per poi approdare al dopoguerra ed arrivare fino ai nostri giorni, in un susseguirsi di tavole, strisce, illustrazioni, copertine, bozzetti. Oltre cento schede critico – biografiche di fumettisti e innumerevoli pubblicazioni, per presentare quelle storie di immagini e parole che hanno fatto conoscere nel mondo la qualità e l’originalità del nostro Fumetto Made In Italy, che ha incantato decine di generazioni, diventando un genere popolare conosciuto anche oltre i confini nazionali.
Un libro che ripercorre la storia della “letteratura disegnata”, della “nona arte”, dell’arte sequenziale o in una sola parola del FUMETTO Italiano.
Dal cinquantenne Diabolik, all’ottuagenario Topolino, alla quarantenne Valentina o all’inossidabile Tex Willer, ci sono proprio tutti i miti del fumetto italiano.
In ogni caso gli autori Gianni Bono e Matteo Stefanelli hanno prestato la dovuta attenzione anche a settori del Fumetto italiano di solito trascurati. Un libro che con le sue 576 pagine batte un guinnes per le pubblicazioni dedicate ai fumetti in Italia, anche se Gianni Bono, uno dei due autori, son sembrate pochine e a tal proposito ha dichiarato:“Sono tante, sì, ma ci hanno comunque costretto a numerose e sofferte esclusioni. In ogni caso, siamo orgogliosi di aver avviato un’analisi della storia del fumetto del nostro Paese. Si tratta di un inizio, a cui vorremmo dare un seguito, ecco perché la ricerca avrà a breve degli sviluppi digitali”
Gianni Bono, ______ Matteo Stefanelli, |
