Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione tra Inglese realizzata nel 1983 ed il cui titolo è Superman III.
Il film Superman III è basato sull’omonimo personaggio dei fumetti creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.
La regia di Superman III è di Richard Lester, che aveva firmato (anche se solo in parte) la regia di Superman II. Il nuovo capitolo di Superman, rispetto ai precedenti episodi, ha ricevuto critiche negative per l’eccessiva comicità, per la regia di Lester e l’interpretazione di Pryor, cosa che portò i Salkind, produttori della pellicola, a vendere i diritti di sfruttamento cinematografico di Superman alla Cannon Films, i quali realizzeranno, in seguito, Superman IV e di cui vi parleremo a tempo debito in un’laltra recensione.
Il cast di Superman III è così composto: Margot Kidder, Christopher Reeve, Richard Pryor, Jackie Cooper, Marc McClure, Annette O’Toole, Annie Ross, Robert Vaughn, Pamela Stephenson, Gavan O’Herlihy, Nancy Roberts, Graham Stark, Henry Woolf, Gordon Rollings, Peter Wear, Justin Case, Bob Todd, Terry Camilleri.
In giro per il mondo e lungo le strade di Metropolis, tutto procede tranquillo e Superman non ha troppi problemi da risolvere. Il giovane di colore August Gorman viene assunto dal colosso finanziario gestito dal ricco e potente magnate Ross Webster come programmatore di computer. In pochi giorni, grazie a un’astutissima manovra informatica, riesce a dirottare sulla propria voce “spese extra” la bellezza di 85.000 dollari, ma dopo pochi giorni si fa notare alla guida di un’auto fiammeggiante. Frattanto, con Lois Lane in vacanza alle Bermude, Clark Kent convince Perry White a mandarlo a Smallville, la sua città d’origine, per scrivere un servizio su di un raduno dei vecchi studenti del liceo. Il goffo giornalista viene accompagnato dal giovane fotografo Jimmy Olsen, che aspira a divenire un giornalista.
Scoperto chi ha eseguito la magistrale truffa, Ross Webster, avido affarista senza scrupoli, minaccia August: se non vuole finire in galera, dovrà riprogrammare il satellite meteorologico Vulcan perché scateni un nubifragio apocalittico sull’intera Colombia. Se infatti quello stato venisse sommerso dalle acque, il suo mercato di caffè ne risulterebbe indelebilmente danneggiato, e Webster guadagnerebbe miliardi di dollari nello stesso mercato.
Gorman accetta e riprogramma Vulcan, ma il nubifragio viene placato da Superman, che si tuffa nel tornado, rovesciandolo al di sopra delle nuvole. Dopo aver salvato una centrale chimica nelle vesti di Superman, Clark raggiunge Smallville, e alla festa rincontra Lana Lang, la sua prima fidanzata, ora divorziata e con un figlio di nome Ricky. Ella è tormentata da Brad Wilson, un ubriacone che ama fare lo spaccone prendendo in giro il buon Kent. Infuriato per l’intervento di Superman, Webster incarica August di scandagliare lo spazio con un satellite affinché ritrovi l’area in cui esisteva Krypton e analizzi un frammento di kryptonite vagante.
L’operazione ha buon fine solo in parte, poiché August scopre che il frammento spaziale ha un componente sconosciuto per lo 0,57% che lui sostituisce con il catrame (“tar” in inglese), un composto delle sigarette (ispirato dal pacchetto di sigarette che aveva in mano). Mentre è a Smallville, Superman viene decorato dal sindaco per aver salvato la vita del piccolo Ricky, il figlio di Lana. Proprio in quest’occasione, vestito da soldato, August consegna all’Uomo d’ Acciaio il frammento di kryptonite sintetica, che però non uccide Superman, ma invece sortisce l’effetto di cambiare (in peggio) la sua personalità: in breve tempo, Superman diventa cattivo, egoista, vandalo, violento. Si rifiuta di salvare la vita a un camionista in bilico su un ponte, raddrizza la Torre di Pisa e alle Olimpiadi compie un gesto di spregio spegnendo la fiaccola col supersoffio. Addirittura, si lascia sedurre dalla giovane assistente di Webster in cambio della distruzione di una petroliera.
Mentre Superman sfreccia in tutto il mondo arrecando danni, August Gorman convince Webster a costruirgli un gigantesco supercomputer senziente. In cambio, lui dovrà riprogrammare le navi del petrolio perché si fermino in mezzo all’Atlantico, così il miliardario potrà ricattare il mondo intero. Dopo essersi ubriacato in un bar, Superman sente col super-udito le parole del figlio di Lana, che lo prega di ritornare buono come un tempo; questo causa in lui un vero e proprio “sdoppiamento”: la parte buona di lui si stacca da quella cattiva, sotto forma di due Superman distinti. Il duello che ne segue sarà brutale, e il Superman cattivo viene ucciso tramite strangolamento. Così, il vero Superman rimette a posto i danni causati dall’altro e scopre che Webster e i suoi collaboratori sono in una caverna dove il computer di August è stato completato. Lo scontro con l’elaboratore avanzato sarà spaventoso, ma alla fine Superman vince gettando una fiala di acido, blando acido a temperatura ambiente ma estremamente corrosivo allo stato gassoso, nei circuiti principali. Webster viene consegnato alla polizia, mentre August viene aiutato a cercare un nuovo lavoro.
Per fuggire da Smallville, e da Brad Wilson, Lana Lang segue Clark a Metropolis, dove trova lavoro come nuova segretaria di Perry White.
Dopo la buona accoglienza di Superman II, Richard Lester torna a raccontare le avventure dell’uomo d’acciaio divertendosi, ancora una volta, ad umanizzarne la figura. L’idea di un Superman impazzito e incanaglito può essere, per noi comuni mortali, una rassicurante chiave di rilettura del celebre comic che, invero, difettava un poco di ironia. Superman, in questo film, accorre contro pericoli immaginari (spegne la fiaccola delle Olimpiadi, raddrizza la Torre di Pisa), e si abbrutisce nella solitudine e nell’alcool: niente di più lontano, insomma dal granitico eroe disegnato da Joe Shuster o dal già più credibile protagonista della precedente pellicola, alle prese con una umanissima crisi di identità. Ma la demitizzazione, questa volta, volge più sulla farsa che sull’intelligente parodia e non a caso ad imprimere il tono burlesco all’intera avventura è chiamato Richard Pryor – brillante ma incline all’istrionismo – in vetta agli indici di gradimento americani dell’inizio anni ’80.Sorretto da spettacolari effetti speciali, il film diverte ma non resta nel ricordo dello spettatore. La descrizione idilliaca del ritorno di fiamma tra Superman e Lana Lang (l’attrice Annette O’Toole che lavorerà anche nella serie TV “Smallville” del 2001) ripaga solo in parte la delusione di non incontrare un super-antagonista della statura di Lex Luthor e di scoprire che Lois Lane è, di fatto, tagliata fuori dall’avventura (a causa, forse, anche di un’antica ruggine tra l’attrice Margot Kidder e la produzione).
Superman III è arrivato in Italia sia nei cinema che in successivi passaggi televisivi, questo è bastato per rendere possibile anche una distribuzione in home video ed infatti è possibile recuperarlo sia in DVD che in versione Blu Ray che in cofanetto (DVD e Blu Ray) assieme a tutti gli altri episodi della saga cinematografica.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
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