¤ [Speciale Live Action] Sturmtruppen 2 – Tutti al fornte (1982)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action di produzione inglese realizzata nel 1982 ed il cui titolo è Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte.


Il film Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte è tratto dalle strisce di Bonvi, qui in veste anche di sceneggiatore della pellicola.

La regia di questa trasposizione in live action, è firmata da Salvatore Samperi, un regista e sceneggiatore italiano divenuto famoso per aver diretto Cuore di mamma (1969) e Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (1970), entrambi con musiche di Ennio Morricone e Malizia del 1973: questo film, forse, è il suo successo più grande.

Il cast di Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte è così composto: Massimo Boldi, Teo Teocoli, Giorgio Ariani, Bonvi, Giorgio Porcaro, Felice Andreasi, Francesco Salvi, Bombolo, Enzo Cannavale, Giancarlo Magalli, Leo Gullotta.

La vicenda è incentrata su un gruppo di squinternati (un ladrone fallito, un patetico mammone, due fratelli cretini che fanno la parodia di Stanlio e Ollio, il sergente di ferro, il fascistone, il generale omosessuale ed altri) che non hanno niente di meglio da fare che arruolarsi in uno sgangherato esercito italiota-germanico che deve combattere contro un non ben identificato nemico. I nostri eroi ne combinano di tutti i colori in questa strana guerra che è a metà tra pacioccona e demenziale.

Sturmtruppen è una raffigurazione satirica della seconda guerra mondiale vista dagli occhi delle truppe d’assalto tedesche; tuttavia non si tratta semplicemente di satira contro la guerra, perché i soldatini di Bonvi, in realtà, sono solo un pretesto con cui egli, anarchico convinto, sbeffeggia quell’obbedienza “cieka, pronta, assoluten”. Una tipica gag della serie è la rassegnazione dei sottoposti a qualsiasi stranezza dei loro superiori, da rispettare a prescindere in virtù del loro grado.

Utilizzando un italiano germanizzato, con cadenze e terminazioni pseudogermaneggianti, Bonvi le raffigura come una massa di uomini ingenui e incapaci alle prese con le difficoltà della guerra, la severità (o pazzia) dei generali, la mancanza di tutti quei piaceri che permettono all’uomo di vivere e non di sopravvivere, come i viveri o la pace.

Nelle strisce si succedono situazioni grottesche e irrealistiche, come un medico di campo ossessionato dai vampiri, ad un “rancio Frankenstein” che prende vita dagli esperimenti del cuoco, fino ad invasioni molto più realistiche di topi o cimici nelle trincee.

Particolarmente sagace è l’invenzione dell’ “arma finale”: la televisione, in grado di ipnotizzare le truppe.

Le Sturmtruppen debuttarono “ufficialmente” su Paese Sera il 2 ottobre 1968, quando il quotidiano romano indisse un concorso per una striscia a fumetti italiana inedita. Nel luglio 1969 la striscia si trasferì su L’Ora di Palermo[2][3], facendo anche brevi apparizioni nell’Almanacco della IV edizione del Salone dei Comics di Lucca (novembre 1968) e sulla rivista “alternativa” romana Off-Side (aprile 1969). Le Sturmtruppen saranno poi ospitati da altri giornali e molti periodici nel corso degli anni (Segretissimo; Gazzetta di Parma).

Dal marzo 1972 la serie viene ospitata da Eureka, di Luciano Secchi durante la direzione di Maria Grazia Perini. Il rapporto dura senza interruzioni fino al 1975, poi risorge, dopo un abbandono di circa un anno, con la striscia numero 1350. A partire dal 1973 l’Editoriale Corno la ripropone in sei volumetti, con più ristampe, della collana “Eureka Pocket”, poi in cinque volumi della “Comics Cartoons”. Nel 1977 esce la raccolta di figurine, anch’essa con notevole successo, mentre un anno dopo (1978), parte il progetto Sturmtruppen Coloren, seguito da Sturmtruppen Mese (1981) e da Il Meglio di Sturmtruppen (1983). Con il fallimento dell’Editoriale Corno nel 1984, la serie è ripresa nel 1985 dalla Re.Vi. con un ulteriore mensile, dal dicembre 1986 la Gene Vincent pubblica ben sessantanove albetti Sturmtruppen (gli ultimi sette pubblicati dalla Franco Cosimo Panini).

Da segnalare anche Ultime lettere delle Sturmtruppen, libro scritto da Bonvi, costituito da lettere scritte dai suoi soldati. La saga di Sturmtruppen non è mai stata abbandonata dall’autore, fino al 1995, anno della sua prematura scomparsa. L’ultima striscia è la numero 5865.

Qualche anno dopo la morte di Bonvi Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, scrisse i testi di una serie di strisce per il settimanale per ragazzi Il Giornalino con i disegni di Clod (Claudio Onesti), disegnatore che collaborava con Bonvi già dai tempi di Nick Carter.

Le Sturmtruppen comparvero, sotto forma di cartone animato, all’interno dell’acclamato programma per ragazzi Supergulp!, in puntate trasmesse su Rai 2 dal 6 al 10 aprile 1981 (puntate n.16-20).

Il grande successo portò il fumetto di Bonvi al cinema. Il primo film, del 1976, omonimo, fu diretto da Salvatore Samperi e scritto con lo stesso Bonvicini. In questo film l’autore della striscia ebbe una piccola parte nel ruolo del prigioniero da fucilare. La guardia del corpo di “Azzarden” Franz.

Il film, in tempi relativamente recenti (era il 2015), è uscito nel circuito Home Video italiano con un’edizione DVD prodotta da CDI e distribuita dalla Terminal Video. L’edizione in questione presenta una traccia video in 1,77:1 Letter Box ed una traccia audio in italiano Dolby stero 2.0 e sottotitoli. Sebbene l’edizione DVD non sia introvabile è comunque rara e quindi chi volesse recuperarla dovrà necessariamente ripiegare sui pochi shop online che ancora lo hanno disponibile e che la rete mette a disposizione visto che nei negozi tradizionali è difficile se non impossibile recuperare il titolo.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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