Batman The Killing Joke, la controversa e acclamata graphic novel di Alan Moore diventerà un lungometraggio animato.
E’ stato lo stesso produttore esecutivo Bruce Timm (che ha già lavorato per la DC con la serie animata dedicata a Batman) ad annunciare che il film animato Batman The Killing Joke avrà alcune aggiunte ed una trama più lunga del fumetto. Durante il Wizard World Comic Con di New Orleans, Bruce Timm ha rivelato che c’è stata un’aggiunta alla trama dell’opera, per rendere The Killing Joke un lungometraggio. Queste le sue dichiarazioni a comicbook.com:
“La differenza tra questo e altri progetti (The Dark Knight Returns Part 1 & Parte 2) è che il materiale di base di Batman The Killing Joke non è abbastanza per realizzare un lungometraggio. Abbiamo dovuto allungare la trama. E’ stato parecchio difficile, ma credo che abbiamo trovato una soluzione più che soddisfacente. Puntiamo a realizzare un’anteprima per il San Diego Comic Con di luglio”.
Batman The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland
La storia inizia con l’ennesima fuga dall’Arkham Asylum del Joker, che dopo aver preso possesso di un Luna park abbandonato si presenta a casa dell’ispettore Gordon. Qui spara a Barbara Gordon (Ex Batgirl), la figlia adottiva di James Gordon, fatto che la costringerà su una sedia a rotelle, e rapisce Gordon per dimostrare la sua “Tesi al Crimine”. Questo spinge Batman ad intervenire, e ad iniziare le ricerche per salvare il commissario Gordon. La “Tesi” del Joker è quello di dimostrare che anche la vita delle persone più normali, come ad esempio Gordon, può prendere una svolta drammatica a causa di una “giornata andata storta”.
Infatti, durante un lungo flashback scopriamo che la vita del Joker, prima di diventare tale, era quella di un comico fallito, alla ricerca della grande occasione in locali di secondo e terzo ordine. Un giorno si imbatte in due malviventi che gli propongono di rapinare una fabbrica di carte da gioco, per raggiungere la quale devono attraversare un impianto chimico, in cui aveva lavorato fino ad alcuni anni prima. Quello che il giovane non sa è che i due criminali sono, in realtà, quelli che stanno dietro alla figura leggendaria del Cappuccio Rosso, uno dei primi criminali di Gotham. Il giorno stabilito, però, proprio mentre si sta mettendo d’accordo con i due criminali, la polizia porta al futuro Joker la notizia della morte della moglie: i dottori non sono riusciti a salvarla (è rimasta ferita dal cortocircuito di uno scalda-biberon), né a salvare il bambino di cui era in attesa. La notizia lo sconvolge, ha un crollo nervoso e tenta di tirarsi fuori dall’affare, ma ormai è troppo tardi: viene costretto a portare a termine il lavoro. Mentre passano all’interno del centro chimico, i tre vengono scoperti da una guardia, che insieme ai colleghi uccide i due uomini che avevano assoldato il giovane. Questi, nel tentativo di sfuggire a Batman, giunto tempestivamente sul luogo, tenta di scavalcare il ballatoio dell’impianto chimico ma cade nelle verdastre acque di scarico (inquinate completamente dai rifiuti chimici), riemergendo con la pelle bianca come un lenzuolo, le labbra rosse e perennemente sorridenti e con i capelli verdi. Alla vista del suo nuovo volto la psiche del giovane, già fortemente debilitata dal trauma per la perdita della moglie e del nascituro, crolla definitivamente, e l’uomo diviene il Joker.
Tornando al presente, Joker sta sottoponendo Gordon a orribili trattamenti per cercare di farlo impazzire, ma Batman irrompe nel Luna Park con la Batmobile, e dopo essersi assicurato che Gordon stia bene e aver chiamato la polizia, affronta per l’ennesima volta il Clown del crimine in una delle attrazioni del parco, la “Funhouse”, riuscendo infine a sottometterlo, chiedendogli di smetterla e proponendogli un aiuto per riabilitarlo, per curarlo. Joker per un attimo è titubante, ma alla fine rifiuta dicendo che è troppo tardi per tornare indietro, che ormai si è spinto troppo avanti. Il racconto si chiude con Joker che racconta una barzelletta, alla fine della quale entrambi gli antagonisti esplodono in una fragorosa risata.
