In occasione del ventennale della Planet Manga, la Panini Comics ripercorre i vent’anni di successi con una serie di interviste che da oggi e nei prossimi giorni vi proporremo. Si comincia con l’intervista a Stefano Munarini, licensing coordinator di Planet Manga.
Venti anni di vita editoriale e non sentirli!
In questo 2015 Planet Manga festeggia orgogliosamente il suo ventennale e, per l’occasione, abbiamo pensato a una serie di interviste speciali per ripercorrere questi lunghi anni di intenso lavoro e grandi traguardi attraverso le parole dei protagonisti che hanno tenuto a battesimo i primi fumetti giapponesi targati Panini Comics!
Il primo a prendere la parola è il licensing coordinator Stefano Munarini!
Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’estate del 1995?
La redazione era ancora in Piazza Galileo a Bologna. Mi occupavo dell’archivio pellicole (i materiali su supporto digitale sarebbero arrivati alcuni anni dopo) e facevo l’editor tappabuchi. Anche dei Power Rangers, per dire!
Cosa ricordi della prima serie targata Planet Manga che hai avuto in mano?
Credo fosse Elementalors. Se devo essere sincero, continuavo a preferire i miei amati Marvel Comics, ma, per fortuna, negli anni a venire ho adorato diversi altri titoli della nostra “nipproduzione”.
Qual è la serie di questi vent’anni di produzione alla quale ti senti più legato e perché?
Sono affezionato a L’Uomo Tigre, Lone Wolf and Cub, Nausicaä, Crying Freeman, Seizon Life, tutta la produzione di Urasawa e Hiroya Oku, ma se dovessi sceglierne solo uno, il mio preferito continua a essere Gen di Hiroshima. Struggente e definitivo, è il fumetto che andrebbe letto in ogni scuola.
Non è facile immaginare le difficoltà e gli imprevisti che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?
Ho sempre lavorato nella sezione comics della casa editrice, quindi sono un po’ all’oscuro dei loro dietro le quinte. Ricordo però il primo Berserk, con le copertine colorate ex novo da Luca Poli. Oggigiorno sarebbe un filino più complicato prendersi certe libertà.
Potendo scegliere, quale mangaka ti piacerebbe invitare in Italia?
Naoki Urasawa.
