¤ Recensione Batman il Lungo Halloween

Tra le tantissime storie di Batman il Lungo Halloween è una delle più oscure e affascinati, ma prima di trattare proprio della saga del Lungo Halloween del 1996, tratteremo di tre storie uscite come special di Halloween della collana Legends of the Dark Knight degli anni dal 1993 al 1995. La testata delle Legends nasce dopo il film di Batman di Tim Burton e racconta i primi anni d’attività del cavaliere oscuro. Sono storie fatte da grandi autori e con grande libertà d’espressione e senza preoccuparsi troppo della continuity.


A scrivere queste storie c’è Jeph Loeb, nato come sceneggiatore cinematografico con film come Voglia di vincere (1985) con Michael J. Fox nel ruolo di un giovane licantropo e il soggetto di Commando (1985) con Arnold Schwarzenegger, più di recente è diventato il produttore esecutivo di vari prodotti televisivi legati ai super eroi sia Marvel e DC, per esempio Agents of S.H.I.E.L.D. Smallville, Daredevil, The Flash, Agent Carter e tante altre e poi diverse serie in animazione. Insieme con Tim Sale hanno dato vita a molte storie a fumetti oltre a quelle di Batman, per la Marvel hanno realizzato: Daredevil: Yellow, Spiderman: Blue e Hulk: Gray, tutte storie sui primi anni di questi eroi.

Nella storia Scelte, Batman si scontra contro uno Spaventapasseri mai così inquietante ed oscuro, d’altra parte c’è Bruce Wayne impegnato con una love story con Jillian Maxwell, una femme fatal degna dei vecchi film noir. Scelte è una storia che si svolge su due binari, da una parte l’importante scontro con lo Spaventapasseri, Jonathan Crane, ex psicologo e scienziato specializzato in paure e fobie, che diviene un villian di Batman perso nella sua follia. Mai stato uno dei cattivi di primo piano come il Joker, Due facce e il Pinguino, negli anni ha acquisito molta più importanza nella serie a cartoni animati di Batman del 1992, poi ha avuto un ruolo importante nei film di Nolan e in seguito nei videogiochi di Batman: Arkham Asylum. In questo fumetto appare come una degna creatura della notte di Halloween, i disegni di Tim Sale lo fanno apparire terrificante con un sacco di juta come maschera e un lungo capello da strega. In Scelte lo scontro tra Batman e lo spaventapasseri è sia uno scontro fisico che psicologico, il villana appare anche nei sogni di Bruce Wayne. Nell’altra metà della storia c’è la storia d’amore tra Jillian Maxwell e Bruce Wayne, che porta Bruce a dubitare se continuare la sua crociata contro il crimine, ma Jillian ha un passato oscuro. Il finale della storia richiama il finale del film Brivido Caldo (1981) di Lawrence Kasdan.

In Follia, il nemico è il Cappellaio Matto, personaggio che “esce” dalle pagine di Alice nel paese delle meraviglie, storia per bambini scritta da Lewis Carroll in epoca vittoriana. Il Cappellaio Matto di Gotham City è Jervis Tetch, ex ingegnere e neurochirurgo e ossessionato ai romanzi di Lewis, tanto da prendere l’identità proprio del Cappellaio Matto, il personaggio più iconico del paese delle meraviglie.

Nell’inseguimento iniziale tra Batman e il Cappellaio sul treno, Tim Sale prende ad esempio la tecnica creata dal nostro Gianni De Luca.

In Follia, una parte importante la svolge Barbara Gordon ancora adolescente, figlia adottiva del commissario Grodon, che in futuro sarà Batgirl e poi Oracolo.

Come in Scelte la storia si svolge su più binari, lo scontro tra Batman e il Cappellaio, il rapporto tra James Gordon e Barbara, e il passato da ragazzino di Bruce Wayne.

Tramite flashback/sogno scopriamo che la madre di Bruce in un giorno di pioggia gli leggeva la storia di Alice.

Ferito Batman si ritrova a Crime Alley il luogo dove sono stati uccisi i suoi genitori, (qui c’è una vignetta a tutta pagina dove si vede Batman sorretto dalla madre che riprende la Pietà di Michelangelo). Ad aiutare Batman c’è la dottoressa Leslie Thompkins, collega di Thomas Wayne, che aiuterà Bruce dopo la morte dei genitori e che in seguito aprirà una clinica nei sobborghi di Gotham per dare cure e conforto ai cittadini in difficoltà della grande città.

Intanto Barbara scappata di casa, viene rapita dal Cappellaio, e travestita da questo in Alice, insieme ad altri bambini ad interpretare i personaggi della racconto di Lewis. Batman entrerà nella villa dove affronterà il cappellaio che si fa scudo con Barbara, sarà Gordon a liberare la ragazza, mentre Batman inseguirà lo psicopatico per poi colpirlo con un pugno e rompendo uno specchio, una citazione al secondo romanzo di Lewis, Alice attraverso lo specchio.

Il terzo fumetto è Batman: Fantasmi, ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens. Qui la festa di Halloween diviene molto importante, con un Bruce Wayne/Batman simile Ebenezer Scrooge che odia la festa di Halloween. La storia del canto di Natale di Dickens viene spesso riadatta in film e serie tv proprio come racconto natalizio, ritroveremo un’altra riadattamento in un altro fumetto di Batman, Noel di Lee Bermejo.

In fantasmi vedremo vari nemici di Batman a cominciare da un terrificante Pinguino con un aspetto che ricorda moltissimo l’uccello polare. Il Pinguino farà irruzione alla raccolta fondi di Halloween della Wayne-tech, ma sarà inseguito e battuto da Batman.

Dopo il party fin troppo agitato, Bruce Wayne farà ritorno a Villa Wayne.

Durante la notte riceve la visita dello spirito di suo padre Thomas Wayne, avvolto in catene come Jacob Marley; catene che rappresentano l’ossessione di Thomas Wayne per la pratica medica e che Bruce sta sorgendo da solo con la sua ossessione per Batman. Il padre però gli dà una speranza la visita di tre spiriti, il primo arriverà al primo rintocco.

Il primo spirito è la pallida Poison Ivy che rappresenta lo spirito dell’Halloween passato e che gli fa vedere quando era bambino e vestito da Zorro aspettava suo padre per fare dolcetto o scherzetto, ma il padre era impegnato in un’emergenza medica. La scelta del costume di Zorro non è casuale, la sera della tragedia la famiglia Wayne era andata a vedere proprio un film di Zorro, idea presa dal fumetto Batman anno uno (1985).

La scena si sposta a Parigi durante il viaggio intorno al mondo che Bruce compie per apprendere tutte le conoscenze e tecniche che gli serviranno per compiere la sua promessa, una notte salverà un giovane Lucius Fox da una banda di criminali.

Bruce si ritrova nel suo letto, crede d’aver sognato e scende le scade, ritrovandosi a indossare il costume di Batman. In una sala trova il Joker, come spirito del Halloween presente. Il Joker gli mostra come i bambini hanno paura di Villa Wayne durante dolcetto e scherzetto. Subito dopo ecco presentarsi l’ultimo spirito quello dell’Halloween futuro del tutto simile a quello descritto da Dickens, uno spettro avvolto in un lungo mantello nero con cappuccio che ricorda l’immagine iconica della morte. Come nel Canto di Natale originale lo spirito non parla limitandosi a mostrare delle scene del futuro, villa Wayne in rovina e la lapide di Bruce Wayne tra quella dei propri genitori. Lo spirito si toglie il cappuccio e sotto il quale mostra un teschio che indossa la maschera di Batman. Bruce si risveglia nel suo letto e scopre da Alfred che è il giorno di Halloween e come Scrooge cambia la sua vita, invita Lucius Fox per creare la fondazione Wayne per aiutare i meno fortunati. La sera la villa Wayne sarà tutta illuminata per accogliere i ragazzini del quartiere in maschera.

Il Lungo Halloween. Visto il successo di questi speciali la DC comics decide d’affidare a Loeb e Sale una storia più lunga ed elaborata che come le Legends of the Dark Knight tratta i primi anni della carriera di Batman. La storia inizia con Bruce Wayne al matrimonio di Johnny Viti, nipote di Carmine Romano, boss italoamericano signore del crimine di Gotham, già visto in Batman Anno uno di Frank Miller e David Mazzucchelli, Carmine Falcone ha in faccia tre cicatrici, ferite che gli sono state fatte da Catwoman in anno uno.

La scena tra Bruce e Carmine Falcone sembra proprio uscita da un film del padrino. Il lungo Halloween è una delle storie di Batman con diverse chiavi di lettura e soprattutto rappresenta uno dei momenti più importanti della continuity del cavaliere oscuro, immediatamente dopo Anno Uno di cui è un ideale seguito.

Bruce dopo il colloquio con il boss Falcone, incontra Selena Kyle alias Catwoman e Harvey Dent intraprendente procuratore di Gotham City. In seguito sul tetto della stazione di polizia dove si trova il famoso Bat-segnale c’è un incontro tra Dent, Gordon e Batman per fare un’alleanza per battere la famiglia Falcone. Alla fine del capitolo Johnny Viti nipote del Falcone viene trovato morto nella vasca da bagno, colpito da una calibro 22 trovata sulla scena del delitto insieme con una zucca di Halloween.

Ognuno dei capitoli del Lungo Halloween si svolge durante una festività per un anno. Il secondo capitolo a novembre durante la festa del ringraziamento, Batman ne fa un singolare incontro/scontro con Solomon Grundy, uno specie di pallido zombi dalla forza sovrumana paragonabile a quella degli eroi più forti del pantheon DC come Superman e Wonder Woman. A fine capitolo un gruppo di cinque mafiosi della famiglia Falcone vengono uccisi mentre festeggiano il ringraziamento e sul posto viene lasciato una cornucopia simbolo d’abbondanza e una pistola calibro 22.

Nel terzo e quarto capitolo è ambientato durante le feste di Natale e Capodanno in scena entra in gioco il Joker alla ricerca della vera identità di Holiday il serial killer che sta uccidendo i mafiosi durante le feste. L’arcinemico di Batman vuole essere il più grande maniaco omicida di Gotham e questo nuovo serial Killer sta oscurando la sua fama. Il Joker è come una forza della natura che piomba sui personaggi buoni o cattivi. Alla fine del quarto capitolo viene ritrovato il cadavere di Alberto, figlio di Carmene Falcone, Holiday ha colpito ancora.

Quinto Capitolo San Valentino, la festa degli innamorati. Batman incontra Carmen Falcone sulla tomba del figlio Alberto e poi Catwoman. Bruce e Selena hanno un appuntamento romantico, ma incontrano una strana fioraia che si rivela essere Poison Ivy. Sesto Capitolo il giorno di San Patrizio il 17 Marzo, patrono d’Irlanda. San Patrizio è una figura molto misteriosa tra il cristianesimo e le tradizioni celtiche, la festa è famosa sia in Irlanda che negli Stati Uniti, a New York si svolge la famosa parata della comunità irlandese. Durante la festa il colore dominante è il verde, il verde del trifoglio simbolo di San Patrizio, in una festa che sembra rifarsi anche a tradizioni celtiche e pagane, chi se non una fata verde come Poison Ivy può essere la migliore invitata? Come le fate delle antiche tradizioni Ivy irretisce Bruce Wayne su ordine di Carmine Falcone, per avere il voto di Bruce nel CDA della banca di Gotham perché la Falcone Import possa trasferirci milioni di dollari.

Bruce Wayne sarà liberato dall’ “incantesimo” di Ivy da Catwoman, mentre Holiday uccide altri mafiosi lasciando il modellino di un piccolo gnomo irlandese.

Qui mi fermo nella descrizione dei capitoli del Lungo Halloween, perché rischierei di rovinare il finale a chi non ha ancora letto questa fantastica storia di Batman.

Dal punto di vista della continuity, come già detto il Lungo Halloween è da inserire dopo l’Anno Uno di Miller e Mazzucchelli, ma nel fumetto di Loeb e Sale abbiamo un Batman decisamente più esperto e consapevole della sua forza simbolica. Oramai da tempo si è guadagnato la fiducia del commissario Gordon e in seguito di Harvey Dent.

Le differenze tra l’Anno Uno e il Lungo Halloween, sono che il primo è un opera molto realista, dove il cavaliere oscuro affronta veri criminali e mafiosi, nel Lungo Halloween per quanto le famiglie mafiose di Gotham, i Falcone o i Vitti, siano importanti tanto da poter accostare questo fumetto al film del Padrino di Coppola, a un certo punto i mafiosi devono cedere il passo davanti ai Freaks che diventeranno le vere nemesi di Batman. Se Carmen Falcone vuole diventare il padrone di Gotham per guadagnare con il crimine organizzato, personaggi come il Joker, Due facce, Poison Ivy vogliono distruggere Gotham, o affrontare Batman perché come loro è una figura iconica. Nel corso di questo fumetti di 13 numeri, il realismo di Anno Uno perde a favore dei classici villains di Batman, personaggi che fanno parte della mitologia dell’eroe di Gotham, tanto noti oramai sia ai lettori di comics che al pubblico più generalista che in questa miniserie questi personaggi non vengono presentati, non ci viene mai raccontata la loro storia perché semplicemente tutti la conoscono.

La grandezza di un’opera come il Lungo Halloween risiede nel fatto che si tratta di una storia di mafia, una caccia a un misterioso serial killer e un grande comics sugli esordi di Batman.

Il ritmo e la narrazione dei tre capitoli ricorda molto quella delle serie TV americane, questo si rivedrà anche in un’altra miniserie di Jeph Loeb, Hush disegnata da un Jim Lee in stato di grazia. Non per niente Hush e il Lungo Halloween hanno molti punti in comune, la presenza in ogni numero di un villians differente, Harvey Dent, ma soprattutto il passato di Bruce Wayne e della sua famiglia.

I disegni di Tim Sale sono meravigliosi e molto iconici, Batman viene sempre rappresentato come imponente, oscuro e carismatico, il suo costume e ridotto all’essenziale per dare più importanza alla figura iconica che ai suoi mezzi. Anche i cattivi sono rappresentati con poche e decise pennellate e dove ognuno sembra caratterizzato da un colore.

I personaggi molto stilizzati e con i dettagli ridotti all’osso sembrano voler riprendere la grafica della serie TV d’animazione del 1992.

Le vignette hanno una disposizione che le rende un effetto particolarmente cinematografico. La colorazione che cambia a seconda di cosa si sta narrando in un determinato momento è incredibile come Sale sia riuscito a disegnare e inchiostrare da solo tutte le tavole del fumetto.

Il Lungo Halloween avrà pure un seguito dal titolo Vittoria Oscura, in cui vedremo Dick Grayson che diventerà il primo Robin. Il Lungo Halloween sarà il fumetto (insieme a the Killing Joke) da cui Nolan trarrà più idee per la sua trilogia cinematografica sul cavaliere oscuro.

Da noi l’opera uscì per la prima volta negli albi per Play Press dal numero 63 del gennaio 98 al numero 74 novembre 98, per la Planeta è uscito sia nella collana di Batman la leggenda numeri 63 e 64 e in seguito in un solo volume, poi uscito anche per la RW Lion.

A cura di Filippo Caracciolo

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