¤ [Speciale Live Action] Lindor Covas, El Cimarron (1963)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di un film, il cui titolo è Lindor Covas, El Cimarron. Il film del 1963 ed è una produzione argentina che è ispirata al personaggio dell’omonima striscia “Lindor Covas” di Walter Ciocca.


La regia di questo lungometraggio venne affidata all’argentino Carlos Cores, il cui vero nome era Juan Carlos Márquez core è stato un attore argentino che si è diviso tra cinema, teatro e televisione, che ha lavorato anche come regista e sceneggiatore di cinema, che fu attivo in Argentina, Spagna, Messico e Cile. Oltre alla regia di questo adattamenti in live action, Cores realizzò solo altre due pellicole come regista e sono: La ruleta del diablo (conosciuto anche col titolo La ciudad de los cuervos) e Asalto en la ciudad.

Il cast di Lindor Covas, El Cimarron è così composto: Mario Amaya, Héctor Bartolomé, Félix Caballero, Víctor Catalano, Rafael Chumbito, Carlos Cores, Julia Dalmas, Jorge De La Riestra, Rafael Diserio, Carlos A. Dusso, Oscar Ferrigno, Héctor Figueras, Eduardo Galán, Adolfo García Grau, Bettina Hudson, Elizabeth Killian, Enrique Kossi, Liliana Lagos, Mario Lozano, Estela Molly, Joaquín Petrocino, Pablo Robles, Yamandú Romero, Evangelina Salazar, Enrique San Miguel.

Lindor Covas vide la luce come striscia quotidiana sul giornale La Razòn di Buenos Aires ad opera del fumettista e cartonista Walter Ciocca nel 1959. La strascia, grazie anche alla distribuzione garantita dal giornale in cui era pubblicato, ebbe fin da subito un ottimo successo che ne permise la trasposizione in Live Action. Di questa pellicola sappiamo ben poco, l’unica cosa certa è che si compone di tre episodi, di cui uno comico e che la pellicola è stata definita dalla critica cinematografica locale come ad un mediocre film low budget, il che spiega le poche e frammentarie notizie che si trovano in rete sulla pellicola.

Qualche notizia in più ci viene dalla striscia il cui protagonista è un gaucho che vive avventure molto cruente nella pampa. Per ambientazione e tematiche trattate, possiamo definire questo fumetto come un proto-western, avvincente e sensuale, e fu proprio questo che ne decretò il successo e, in un certo senso, potremmo definire Lindor Covas come una versione argentina del nostrano Tex Willer.

Walter Ciocca Nato a Buenos Aires ed è figlio di immigrati italiani. Il padre, originario di Borghetto di Santo Spirito (Savona), prima di divenire un fumettista e cartonista, fu un designer e produttore di calzature, una carriera decisamente anomala e distante rispetto a quella che, di li a poco, lo avrebbe fatto entrare nel mondo del fumetto, carriera che gli fece vincere il ” World’s Columbian Exposition” di New York del 1892. Personaggio ecclettico da dalla vasta cultura, infatti, ha studiato Architettura e Belle Arti, studi che hanno accentuato il suo amore per il disegno. Tra i tanti lavori che svolse, fu anche coinvolto come designer nella progettazione della Avenida 9 de Julio, che si trova a Buenos Aires, integrando l’equipe che seguiva le direttive del prominente urbanista Carlos M. della Paolera. Prima di pubblicare il suo fumetto Lindor Covas (in assoluto la sua opera più famosa) si occupa della creazione e pubblicazione di “Una excursión a los indios ranqueles”, “Juan Cuello”, “Santos Vega” e “Hormiga Negra” e prima ancora ha pubblicato la sua “Hilario Leiva” precursore del fumetto Lindor Covas. Ciocca produce un’esperienza interessante storia dal titolo “Fuerte Argentino”, pubblicata nel fumetto Misterix, scritto da Julio Portas. Accanto Lindor Covas sviluppa la piastra storica maniere serie fiume di ” Del tiempo de Antes”. Ciocca, anche se da noi risulta completamente sconosciuto come autore, è una figura di spicco nel mondo fumettistico Argentino di quegli anni.

Il film di Lindor Covas, El Cimarron non essendo mai arrivato in Italia, non è nemmeno uscito in Home Video quindi, chiunque volesse vederlo e/o recuperarlo, dovrà necessariamente accontentarsi di quanto letto in questa recensione infatti, contrariamente a quanto di solito diciamo arrivati a questo punto delle nostre recensioni, nemmeno le ricche e prolifiche risorse della rete sono sufficienti a recuperare una qualsiasi versione di questa pellicola.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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