¤ Recensione Legend of Lemnear (Manga)

Legend of Lemnear narra una storia fantasy con protagonisti alcuni giovani predestinati dagli dei a compiere imprese eroiche. Tutto prende il via dal peccato originale che, in questo caso, non nasce dal furto della mela da parte di Adamo ed Eva, ma risale agli spiriti maligni che dimorano nell’uomo sin dagli albori.


Partendo da questo espediente narrativo, ci viene narrata la nascita di una particolare compagnia di personaggi solo in apparenza assemblata dal caso e dalla fortuna e destinate a sconfiggere le forze di Varohl, il male incarnato.

Questo manga di genere fantasy raccolto in soli tre volumi è realizzato da Kinji Yoshimoto con gli splendidi disegni di Satoshi Urushihara, già character design dell’omonimo anime che ha ispirato il manga.

Impossibile parlare di questo manga (ma anche della sua versione animata) senza parlare di Satoshi Urushihara, un fumettista, illustratore e character designer giapponese, le cui illustrazioni sono state la base per alcuni anime come Plastic Little (di cui ha curato anche la trasposizione a manga), e per i videogiochi Langrisser e Growlanser e per tanti altri prodotti altrettanto intriganti ed accattivanti.

La carriera di Satoshi Urushihara inizia quando viene scelto come animatore per il film Jungle Boy Kenya, prodotto da Kadokawa Haruki Jimusho e dalla Toei Animation.

Dopo essersi diplomato nel 1984, Urushihara viene assunto dalla Toei Animation e dopo aver fatto un po’ di esperienza viene promosso ad animatore chiave nella serie televisiva Transformers.

L’anno successivo, Urushihara diventa freelancer, lavorando principalmente per gli OAV. Il suo lavoro come Megazone 23 Part II (1986) rende Urushihara famoso all’interno della AIC studio. Questo lo porta ad essere scelto come character designer e supervisore alle animazioni dell’OAV per adulti White Shadow (un episodio della serie Cream Lemon) pubblicato nel 1987. White Shadow rappresenta il suo debutto come character designer, benché al momento dell’uscita dell’OAV il suo nome venne tenuto segreto.

Rispetto alla versione animata, in questo manga si denota un tentativo di migliorare ed approfondire i temi ed i personaggi trattati dall’opera grazie ad un background ed una caratterizzazione molto ben concepita e decisamente più credibile, anche se ci voleva veramente poco a fare realizzare un di “più” rispetto a quanto visto e proposto dall’OAV. Alcuni dei personaggi rimangono sostanzialmente identici altri, pur mantenendo certe caratteristiche viste nella versione animata, ne acquisiscono altre come nel caso di Buan, mentre altri personaggi sono totalmente nuovi ed appositamente concepiti. La vena fantasy della storia è decisamente forte e riesce a trascinarsi dietro uno dei peggiori difetti del suo genere: i personaggi stereotipati, delle vere e proprie macchiette che, forse, rappresentano il prezzo da pagare per appartenere a questo genere narrativo.

Tra i vari manga di cui si è occupato, oltre a Legend of Lemnear o al già citato Plastic Little, spiccano Ragnarock City (un manga di di genere yuri) e l’acclamato Chirality che sicuramente possiamo considerare il manga più importante di Satoshi Urushihara.

Legend of Lemnear punta a conquistare i lettori di una serie come Berserk. Con cui però ha ben poco in comune, infatti, Così come nella sua versione animata, questo manga ha il proprio punto di forza non tanto nella storia, che comunque possiamo benissimo leggere e godere considerandola una storia fantasy non troppo impegnata, quanto nel character designer e nel fanservice di cui è letteralmente infarcito. Bellissime ragazze che, generosamente, ci mostrano le loro grazie da diversi punti di vista ed angolazioni.

Insomma una saga fantasy calata in un’atmosfera incantata (quasi fiabesca) a metà strada tra i libri di Terry “Shannara” Brooks ed il manga di Devilman di Go Nagai che, forse, non piacerà agli appassionati del genere fantasy puro, ma che di certo non può mancare dalla collezioni di un appassionato di manga perché, nel suo piccolo, questo manga rappresenta una pietra miliare dei manga e degli anime.

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