Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore RW Lion diffonde un comunicato stampa ufficiale per informare i propri lettori dell’imminente uscita in edicola e fumetteria della miniserie Beware the Creeper. Vista l’importanza e la portata della nuova iniziativa editoriale, riportiamo di seguito il comunicato stampa in versione integrale.
Per la prima volta in Italia la miniserie Vertigo realizzata da Cliff Chiang (Wonder Woman) ha come protagonista un Creeper come non lo abbiamo mai visto.
Ambientato nel primo dopo guerra (1920) in una Parigi Boehmien, la pittrice surrealista Judith Benoir sotto spoglie di Creeper, realizza crimini che sono spettacolari forme d’arte. Ma quali sono le vere motivazioni dietro queste azioni?
Judith ha una sorella gemella Maddy (che scrive commedie), diversissime caratterialmente tra di loro, una più sensibile e precisa, l’altra invece conduce una vita un po più trasandata, selvaggia.
Judith fa degli strani sogni nei quali riceve visita da una figura satanica, una creatura verde e gialla vagamente familiare.
L’ispettore Allain dirige l’inchiesta, e tra le altre cose ha una relazione romantica con Judith, che di giorno cerca di sbarcare il lunario e di notte come abbiamo già detto realizza crimini spettacolari.
The Creeper è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più strani che abbia mai pubblicato la DC Comics. L’ultima volta che il personaggio ha avuto una serie, i creatori hanno provato vari livelli di approccio, cercando di dare un antico misticismo e un po’ di follia al ragazzo che indossa uno dei costumi più strani nella storia dei fumetti.
Jason Hall ha stravolto un po tutto questo, infatti ci piace pensare che questa sia una precedente incarnazione del personaggio, leggermente più fresca, diversa da quella che siamo abituati a vedere.
L’arte di Cliff Chiang è favolosa!
Semplici, audaci e graziose linee in uno stile leggermente moderno, creano fantastiche atmosfere. Tra le altre cose ha un vero talento per rappresentare movimenti ed espressioni facciali, che dire dei disegni unici e rinfrescanti.
Il colorista è Dave Stewart, fa anch’egli un ottimo lavoro con i suoi colori.
il volume è brillante e colorato come i ruggenti anni ’20, e molte pagine hanno un vero e proprio effetto pittorico, e anche se sembra scontato dirlo, sa davvero come usare il colore nei capelli per farli sembrare eleganti e lucidi.
Per la prima volta questo Creeper si lascia alle spalle il fantasma di Steve Ditko senza però sembrare un insulto all’autore.
