Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 2006 ed il cui titolo è Rough.
Come dicevamo pocanzi, Rough è un film giapponese del 2006 diretto da Kentarô Ohtani. Il film è stato distribuito nelle sale giapponesi il 26 agosto 2006 dalla Toho ed è ispirato all’omonimo manga di Mitsuru Adachi.
Il cast della pellicola è composto da: Takuya Kimura, Masami Nagasawa, Mokomichi Hayami, Tsuyoshi Abe, Takuya Ishida, Mai Takahashi, Manami Kurose, Yui Ichikawa, Norito Yashima, Maki Tamaru, Yu Tokui, Yutaka Matsushige, Eri Watanabe, Ren Mori.
La storia ruota intorno a Keisuke Yamato, ragazzo iscritto al primo anno dell’istituto superiore privato Eisen e membro del club di nuoto. Keisuke vanta buone prestazioni ai campionati nazionali di stile libero, ma il suo obiettivo è quello di emulare il suo mito Hiroki Nakanishi, primatista giapponese dei 100 e 200 stile.
Keisuke è anche erede della catena di pasticcerie Yamato: la sua famiglia è avversaria storica dei Ninomiya, un’altra famiglia di pasticceri; dopo i successi commerciali del nonno, adesso si trovano in svantaggio nei confronti dei Ninomiya. Una vecchia rivalità che per i Ninomiya è sfociata in odio profondo per gli Yamato, considerati responsabili della morte del nonno. E infatti la storia parte proprio dall’incontro tra Keisuke e l’erede dei Ninomiya, Ami, anch’essa iscritta all’Eisen e membra del club di tuffi.
Tra i due nasce un rapporto molto difficile, segnato dalla grande rivalità ma che man mano si addolcisce e diventa sempre più “particolare”; tuttavia l’ostacolo è dietro l’angolo. Infatti Ami è grandissima amica d’infanzia di Hiroki Nakanishi, l’idolo di Keisuke, che secondo il padre di Ami sarebbe il marito perfetto per sua figlia. Il triangolo è quindi completo, intriso di piccole gelosie e grandi rivalità sportive, fino al gran finale con la sfida tra i due rivali in vasca e la decisione di Ami. Questa la storia dei tre protagonisti: intorno a questa si sviluppa la vita quotidiana e sportiva di un gruppo di ragazzi.
La storia segue il manga originale abbastanza fedelmente. Il film inizia con la finale di 100 m stile libero, e gli occhi di tutti sono sul favorito in corsia numero quattro, Hiroki Nakanishi (Abe). In particolare, a tifare per lui c’è Ami Ninomiya (Nagasawa), sua amica d’infanzia che chissà come è riuscita a salire fino alla piattaforma dei tuffi per riuscire a vedere meglio la gara (alla faccia della sicurezza!), mentre di fianco a sé in corsia cinque c’è un ragazzo che appare piuttosto anonimo e assorto nella sua musica: Keisuke Yamato (Hayami). In realtà, durante la gara appare chiaro come Keisuke sia l’unico in grado di tenere testa a Nakanishi, ma purtroppo una distorsione al cambio giro impedisce al ragazzo di concludere la gara e Nakanishi così vince in solitaria, stabilendo addirittura un nuovo record. Fuori dalla piscina, mentre dolorante sta per uscire, Keisuke incontra Ami che lo apostrofa con un “assassino”. E continuerà a farlo a più riprese nella prima parte del film, visto che entrambi frequentano lo stesso liceo e alloggiano nello stesso dormitorio.
Il motivo è una faida familiare che risale ai loro nonni: entrambi pasticcieri e rivali, i due inventarono i manju a forma di civetta (Ninomiya) e gufo (Yamato), ma poiché questi ultimi risultarono più carini per via delle orecchie, il nonno di Ami morì per lo stress, accusando Yamato di avergli rubato l’idea. A salvarli dalla bancarotta furono proprio i Nakanishi, ed è questo il motivo per cui il padre di Ami vorrebbe che la figlia e Hiroki un giorno si sposassero.
Riuscirà Keisuke a farsi apprezzare da Ami come ragazzo (e non come erede degli Yamato) e a realizzare il suo sogno di battere Nakanishi?
Nonostante il manga abbia riscosso un discreto successo anche a livello internazionale e nonostante sia arrivato pure in Italia riscuotendo, ancora una volta, un discreto successo tra il pubblico, il live action non è stato in grado di convincere i distributori nostrani e, quindi, non è mai stato importato e, nel momento in cui scriviamo, risulta essere ancora inedito. Chi volesse vedere la trasposizione, potrà ripiegare su di una versione estera, sperando di trovare degli ottimi sottotitoli.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
