¤ Recensione Prince of Tennis (2006)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 2006 ed il cui titolo è Prince of Tennis.


Come dicevamo pocanzi, Prince of Tennis, è un film del 2006 diretto da Yuichi Abe e basato sul manga Il principe del tennis di Takeshi Konomi.

Il cast della pellicola è composto da: Kanata Hongō, Yū Shirota, Hiroki Suzuki, Hiroki Aiba, Osamu Adachi, Hirofumi Araki, Yoshikazu Kotani, Masaki Kaji, Kousuke Kujirai, Masaru Hotta, Toshiyuki Toyonaga, Ryuji Sainei, Daiki Nakae, Junpei Suzuki, Koji Date, Tokio Emoto, Genki Ishii, Kazutoshi Yamakawa, Yasuka Saitoh, Yuuki Fujiwara, Shun Takagi, Yuichi Tsuchiya, Eiji Moriyama, Mamoru Miyano, Daiki Sano, Juri, Masato Wada, Nobori Washio, Goro Kishitani, Hitomi Shimatani, Iwata Sayuri, Mitsuyoshi Shinoda, Kenta Kamakari, Takashi Nagayama, Yusuke Ishibashi, Ruito Aoyagi, Takumi Saitō, Ryo Washimi, Ryunosuke Kawai, YOH, Takeshi Konomi, Takumi Saitō, Yuki Kawakubo, Yuki Matsuoka.

Ryoma frequenta la Seishun Academy, una scuola celebre soprattutto per il suo fortissimo tennis club composto da un team di giocatori di talento; anche Ryoma è un autentico prodigio in tale sport e rapidamente sconfigge in una serie di partite tutti gli avversari che gli si pongono innanzi.

Riesce così, poco dopo il suo ingresso nella scuola, a garantirsi un posto da titolare nella squadra sportiva.

Ad appena 12 anni d’età Ryoma è un vero e proprio prodigio nel campo del tennis che ha già vinto, stracciando tutti gli avversari, 4 tornei juniores: suo padre Nanjiroh, un famoso tennista, richiama Ryoma dall’America e lo fa tornare in Giappone per permettergli di frequentare il distinto istituto Seishun.

   

Shioin è una ragazza i cui genitori sono morti in un incidente e che da allora per lo shoch subito ha smesso di parlare: incrocerà il suo cammino con Ryoma quando lui si trova a proteggerla in treno da un gruppo di teppistelli più grandi.

Arrivato alla nuova scuola, il ragazzo viene subito contrastato da Kaoru, un giocatore appartenente alla squadra di tennis del 2º anno, il cui soprannome è “la Vipera”. Gli altri membri del team sono Shuichiro (il vice capitano) ed il suo partner di doppio Eiji; Shusuke del 3º anno; Sadaharu, un genio della tattica (cerca sempre di raccogliere per quanto gli è possibile informazioni riguardanti i punti deboli dei suoi avversari); Takashi, la cui personalità immediatamente si trasforma a partire dal momento in cui afferra la racchetta. Un altro membro regolare della squadra, anche lui del 2º anno, è Takeshi, noto per le sue mire e giochetti di potere.

Ryoma sorprende tutti con uno dei suoi colpi personali imparabili, ma la partita con Kaidou viene interrotta da Kunimitsu, il capitano del tennis club, il quale punisce Kaidou per aver giocato una partita senza il suo permesso e nel contempo inizia ad interessarsi di Ryoma.

A causa della sua giovanissima età non viene preso molto sul serio durante il torneo mensile: in una partita contro Fudomine si ferisce ad un occhio ma la sua ferrea determinazione a portar in ogni caso a termine la partita riesce a sorprendere tutti positivamente.

Il capitano è rimasto immediatamente turbato dallo stile del nuovo membro della squadra, in quanto appare proprio come una copia esatta di suo padre: gioca una partita contro Ryoma e riesce a batterlo nonostante abbia un braccio ferito ed ignorando così del tutto i consigli del suo medico.

Mentre s’avvicina la scadenza del torneo regionale del Kanto, la Seishun viene a conoscere il nome del 1° avversario contro cui dovrà confrontarsi: si tratta della Hyotei Academy. Da questo momento in poi iniziano gli scontri diretti tra i membri dei due club per assicurarsi la vittoria ed ottenere il meritato successo.

Nonostante il manga e la relativa serie tv abbiano riscosso un discreto successo anche a livello internazionale e nonostante il manga sia arrivato pure in Italia, riscuotendo un discreto successo tra il pubblico, il live action, pur essendo presentato fuori concorso al festival di Venezia del 2006 non è stato in grado di convincere i distributori nostrani e, quindi, non è mai importato e, nel momento in cui scriviamo, risulta essere ancora inedito. Chi volesse vedere la trasposizione, potrà ripiegare su di una versione estera, sperando di trovare degli ottimi sottotitoli.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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