Recensione Supergirl di Krypton (Comics)

recensione-supergirl-di-krypton-comicsQuesto mese allegato con tv sorrisi e canzoni e panorama (ma si può avere anche in fumetteria) è uscito il volume Supergirl di Krypton, in seno alla collana della serie Superman/Batman.

Superman/Batman è una serie in Continuity con l’universo DC, che narra storie dove le due maggiori icone DC dividono la scena, queste storie sono divise in mini serie di pochi numeri e ogni mini serie è realizzata da un team d’autori differenti.

Questa mini serie è la seconda in ordine di tempo ed è oltre ai due eroi, rintroduce nel DC universe il personaggio di Supergirl. Gli autori sono: lo sceneggiatore Jepf Loeb e il disegnatore Michael Turner. Loeb è una vecchia volpe dei comics fu lo scrittore di quella bellissima serie di Batman: Lungo Halloween (Long Halloween) che racconta i primi anni del cavaliere oscuro, dove si vedono in ogni episodio un classico nemico di Batman e l’ascesa di Due facce, Loeb è anche famoso alla Marvel per aver in parte partecipato al rilancio di Hulk e per la creazione dell’Hulk Rosso.

Michael Turner è già una leggenda, purtroppo ci ha lasciato alcuni anni fa a causa di un cancro. Turner è uno degli artefici del successo della Top Cow, in particolar modo è stato il primo disegnatore di Witchblade, e poi della sua opera personale Fathom, in seguito creò la sua casa editrice la Aspen Comics, uno degli editori indipendenti più interessanti dei comics USA, che lancia molte nuove promesse tra i disegnatori.

Kara Zor-el, è la cugina di Superman, suo padre Zor-el era il fratello di Jor-el. Anche lei si è salvata dalla distruzione di Krypton grazie a un’astronave costruita dal padre, ma il suo viaggio è stato molto più lungo, e un po’ come la teoria dei due gemelli, lei non è invecchiata, mentre Kal-el ha raggiunto sulla terra l’età adulta, nonostante la cugina fosse già un’adolescente quando Krypton è esploso.

Kara è arrivata a borgo della sua astronave a largo della baia di Gotham City, e inizia a girare senza metà per i sobborghi della città senza vestiti, viene in seguito ritrovata da Batman che usa della Kryptonite verde per fermarla e portata nella Batcaverna per scoprire chi sia in realtà. Le cose si chiariranno solo con l’arrivo di Superman che parlando Kryptoniano riuscirà a capire chi sia questa ragazza. Poi i due eroi recuperano l’astronave e si trasferiranno alla fortezza della solitudine situata al polo.

Batman resta sospettoso nei confronti della ragazza, crede che potrebbe essere una trappola per colpire Superman, mentre l’uomo d’acciaio è convinto della storia di Kara, ed è proprio questo diverso atteggiamento a essere in parte il centro della storia. I due eroi appunto si comportano secondo le loro differenti nature, ma è interessante notare come Superman notoriamente più aperto e ottimista nei confronti degli altri, non abbia in realtà una famiglia allargata a differenza di Batman che può contare su diversi alleati e amici,  e in più ha più esperienza nel ruolo di genitore, anche se è rimasto ferito dopo la fine di Jason Tood il secondo Robin.

A parte le differenze d’opinioni Clark decide di portare Kara a Metropolis iniziando a introdurla nel mondo e a farla confrontare con l’umanità, Bruce li segue da lontano. Nel parco dove si trova la statua di Superman eretta dopo la sua morte contro Doomday, Clark e Kara vengono attaccati da un misterioso nemico, Batman cerca d’intervenire, ma viene fermato da Artemide, amazzone che per un po’ sostituì Diana nel ruolo di Wonder Woman, ed è proprio la terza componente della trinità DC ad aver attaccano i nostri eroi con lo scopo di portare Kara a Themyscira, l’isola senza tempo delle amazzoni, per addestrare la ragazza d’acciaio come una guerriera.

Il personaggio di Supergirl è molto importante nella mitologia dell’uomo d’acciaio, infatti, il personaggio fece la prima comparsa nel numero 252 di Action Comics, nel agosto del 59, poi dopo migliaia di lettere che la richiedevano a gran voce ritorno più volte nelle testate di superman.

Poi dopo molti anni nell’85 con Crisis, Supergirl si sacrifica per salvare il cugino dall’anti-monitor, inseguito dopo la crisi delle terre infinite, molti sono stati i personaggi con il nome di Supergirl, tra cui la più importante è Matrice, aliena mutaforma che dopo gli eventi della morte di Superman, grazie a Peter David ebbe una sua testata.

Ma sarà solo con questa mini serie di Superman/Batman che rivedremo l’unica, sola ed originale Supergirl.

Oltre alla bellissima storia, un discorso a parte sono i disegni di Turner, Turner è da sempre bravissimo a disegnare le ragazze e l’eroine, sono sempre snelle, ma anche molto sexy, il più delle volte poco vestite. In questo albo possiamo ammirare la sua arte nei confronti di alcune delle eroine più affascinati del DC universe.

Supergirl è bellissima, un’adolescente bionda dal corpo minuto, ma al tempo stesso sexy, soprattutto quando passa al lato oscuro.

Wonder Woman è una donna più matura, una potente guerriera dai capelli corvini.

Molto importante il ruolo di Harbinger, personaggio femminile importantissimo in Crisis, ma poi in parte dimenticato, e Big Barda che aiuterà i nostri eroi contro Darkside, il personaggio è completamente rivisitato da Turner, ma mantiene l’armatura creata da Jack Jirby.

Nel volume possiamo ammirare anche le prime storie della serie personale di Supergirl, che muove i suoi primi passi come eroina nell’universo DC stringendo relazioni con i diversi eroi della terra. I disegni sono questa volta di Ian Churchill, mentre la storia è sempre di Loeb. Il tratto di Churchill è diverso da quello di Turner, un po’ più oscuro e dalle linee meno morbide, ma resta sempre un bel disegno, tra l’altro come guest star c’è anche la Batgirl originale. Vedremo le due eroine combattere con Poison Ivy e Harley Queen per sventare una rapina in banca, (spesso le due criminali si vedono fare squadra nella serie d’animazione di Batman degli anni 90).

A chiudere il volume in appendice una storia sempre di Loeb, disegnata da Pat Lee autore canadese, ma di origine asiatica. Qui vediamo Robin e Superboy in team-up contro il nuovo Giocattolaio. Pat Lee è famoso per le mini serie della sua casa di produzione Dreamwave Productions dove cerca di unire la grafica di alcuni importanti film o serie anime (come Ghost in the Shell, Akira e Lodoss) con i comics.

A cura di Alan Gray

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