Una Lucca da fine del mondo

Magari, se i Maya dovessero avere ragione, non resterebbe molto tempo per applausi e bis, ma quello che Lucca metterà in scena ai primi di novembre si annuncia come un grande spettacolo, un evento da ricordare. Insomma, la fine del mondo.

La profezia dei Maya è il tema del manifesto “Mettetevi comodi…comincia lo spettacolo!” annunciato ieri per presentare il Festival internazionale del Fumetto, del Gioco e dell’Illustrazione. Che torna quest’anno alla durata di quattro giorni, dal 1° al 4 novembre.

“Mettetevi comodi, comincia lo spettacolo”. Un payoff che riassume intenzioni e obiettivi. Perché al di là delle polemiche legate alla collocazione dell’area Games – stroncate sul nascere da tutti gli attori di questa nuova edizione di Lucca Comics & Games – appare chiaro l’intento di prendere per mano questo festival e confermarlo (come merita) in una prestigiosa vetrina che la città di Lucca offre alle sue migliaia di visitatori.

Le presentazioni estive – un po’ strategicamente centellinate – prima ancora che un’abitudine sono ormai una tradizione. E così l’edizione 2012 – cui è stato già dedicato ampio spazio più per le polemiche strumentali che per i suoi contenuti – comincia a prendere forma.

Si comincia quindi dal manifesto, che a questo giro si tinge di rosa. Si parla inoltre dei trasporti migliorati, dei biglietti, della nuova organizzazione logistica e – seppur solo in parte – del calendario culturale. “Ci sarà un evento ogni cinque minuti” spiega il direttore di Lucca Comics & Games, Renato Genovese. “La gente se ne andrà con il rammarico di non aver visto tutto. Sarà un incentivo per tornare anche l’anno dopo”.

A firmare il manifesto, stavolta, sono due autrici. Due artiste cresciute con percorsi paralleli e che oggi si trovano entrambe a collaborare con importanti produzioni fuori dai confini nazionali. Si tratta di Sara Pichelli – in quota Marvel, prima ha messo mano sugli X-Men, poi su Spiderman – e Laura Zuccheri, che dall’esperienza bonelliana è passata a illustrare ‘Le Spade di Vetro’ scritto da Sylviane Corgiat. “Laura – racconta Genovese – è nata a Lucca. Almeno dal punto di vista artistico. Nel 1992 venne qua per presentare la sua cartellina piena di disegni e illustrazione a Ivo Milazzo. Eì lì che il suo percorso ha avuto inizio”.

Una composizione a due livelli, coerente col payoff e che riporta come sempre un riferimento alla città. Stavolta, visto che di profezie ed enigmi si tratta, la fonte dell’ispirazione è stata individuata nel labirinto di San Martino. “Sarà bello poter godere dei loro lavoro, insieme” aggiunge Genovese. Eh sì, perché Lucca Comics & Games dedicherà loro una mostra. Oltre all’esposizione della coppia Pichelli-Zuccheri, ci sarà anche uno spazio dedicato a Enrique Breccia, premiato come ‘maestro del fumetto’ ai Gran Guinigi 2011.

Tra le novità di quest’anno – oltre agli eventi legati ad Assassin’s Creed III e al programma di Lucca Junior, che troverà ispirazione anche dal sessantesimo anniversario dalla nascita della collana ‘Urania’ – l’unione di due anime diverse ma complementari del festiva: musica e cosplayer si uniranno in unico calendario (e altrettanto unico ‘brand’). Music & cosplay incontrerà l’anime pop e il japan rock, portando sul palco artisti del mondo musicale dei cartoon direttamente dal Giappone. A partire dai “10 FEET”.

Prima che il presidente della società presentasse il nuovo manifesto – Francesco Caredio, con responsabilità, continua a occupare questo ruolo dopo la conferma del sindaco Tambellini – e prima che Antonio Bertolucci di Trenitalia confermasse l’impegno della società a migliorare (con l’aggiunta di sconti ad hoc) il servizio di collegamento con Lucca nei giorni del festival – lo scorso anno, dalla stazione cittadina, sono passate 60mila persone e 45 sono stati i treni straordinari – gli amministratori di Comune e Provincia hanno espresso entrambi una posizione chiara e netta sull’allestimento e l’organizzazione di Lucca Comics & Games. “L’incontro tra i giovani e il centro storico è straordinario – spiega il sindaco Alessandro Tambellini e caratterizza questa manifestazione. Miglioreremo affinché l’innesto del festival in una città d’arte come la nostra sia leggero e non invasivo. Ci muoveremo per trovare un’alternativa al campo Balilla. Faremo il possibile mettendo insieme tutte le forze utili. Perché Lucca Comics è un evento essenziale alla città, che fa parte della storia e della vita ordinaria di Lucca. Anche nel corso di tutto l’anno. Insomma, anche quest’anno la manifestazione si svolgerà nel centro storico. E’ così che dev’essere”.

Glu fa eco il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, che dopo aver speso pareri lusinghieri sul festival va diritto al sodo. “Nel 2006 ho vissuto il ritorno dei ‘comics’ nel centro storico” ricorda Baccelli. “Una scelta che ho condiviso da subito. E che poi ha portato anche a superare l’annosa diatriba tran Comune e Provincia, che avrebbero dovuto collaborare a prescindere. Ecco, con la concessione delle sale di Palazzo Ducale inizio la prima effettiva collaborazione. Oggi, a distanza di anni, confermo la bontà di quella scelta. Poi, come accade per tutte le manifestazioni, occorre trovare un corretto equilibrio”.

Così Lucca Comics resta in città con tutti i ‘Games’. In piazza San Michele – oltre alle installazioni dedicate – anche a seguito delle concessioni della Sovrintendenza ci sarà solo lo stand della Ubisoft dedicato ad Assassin’s Creed. La collocazione degli stand sarà redistribuita negli negli altri spazi, con un potenziamento dell’area di San Martino. Ma che ne sarà dei games nel 2013? Sicuramente per il progetto di riorganizzazione si dovrà prendere in considerazione solo il centro storico. E per una programmazione adeguata ci sarà bisogno di tempo. Al di là del riposizionamento nel campo Balilla, tra le possibili alternative continuano a restare in piedi la ex manifattura (già destinata a troppe funzioni per pensare seriamente a un suo utilizzo una volta terminati i lavori) e l’area degli ex vivai Testi.

Infine il capitolo biglietti: dopo due anni di ‘congelamento’ i tagliandi unici saranno ritoccati al rialzo. L’ingresso ai padiglioni per una giornata sarà di 15 euro. Novità per quel che riguarda gli abbonamenti acquistati on-line: sarà possibile scegliere le date e ricevere a casa sia il ticket sia il braccialetto colorato per evitare un’inutile coda alle casse. Le mostre e molti altri appuntamenti culturali resteranno inceve ad ingresso libero.

2 comments to Una Lucca da fine del mondo

  • deluso '63  says:

    15 euro di ingresso è già una fine del mondo!!

    Tenuto conto che l’organizzazione lucra già sui banchi dei commercianti (i più cari d’Italia), l’indotto che ne consegue (alberghi, ristoranti, bar…) porta un notevole flusso di danaro a tutto l’hinterland lucchese credo che l’aumento del prezzo del biglietto potevano pure risparmiarselo… ma già poi c’è la fine del mondo per cui si arraffa quel che si può

  • caccoletta  says:

    15 euro sono un prezzo da fine del mondo!!!

    Considerando poi che l’organizzazione lucra sui prezzi dei banchi dei commercianti(i più alti d’Italia) e che l’indotto della mostra (alberghi, bar, ristoranti…) porta un notevole flusso di danaro a tutto l’hinterland luccchese, questo aumento (in questo momento) potevano pure risparmiarselo, ma tanto poi arriva la fine del mondo…

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