Storia della nazionale Italiana vista col sarcasmo di un inglese

Fighetti fortunati che non si sono presentati per le prime due Coppe del Mondo, ma che in compenso hanno vinto le due seguenti edizione. James Richardson, illustratore del quotidiano “The Guardian” è così che ci vede e ci descrive in una recensione di alcuni dei momenti migliori e peggiori, come la vittoria europea a testa o croce, e gli scandali e successi degli anni Ottanta e del 2006.

In verità per il giornalista non è la prima volta che si cimenta in rievocazioni storiche, infatti già in passato ha prodotto e distribuito altri cortometraggi sulla Repubblica d’Irlanda, la Spagna e l’Inghilterra. Senza voler scendere in merito a quello che ha fatto in passato il giornalista, al messaggio che voleva mandare con questa ricostruzione, o più semplicemente alla sua serietà, vogliamo dire con un certo disappunto che il quadro dipinto sulle fortune e sulle disgrazie di noi italiani sia come calciatori, sia come popolo (anche se solo detto in maniera velata ed indiretta) non è certo molto lusinghiero. Che sia una sorta di rivalsa (infantile) dato che in campo abbiamo dimostrato d’essere pericolosi come tigri affamate? Questo lo lasciamo giudicare a voi e dopo aver visionato il filmato non siate parsimoniosi con i commenti, dite la vostra ma con fair play…..

 

11 Commenti a Storia della nazionale Italiana vista col sarcasmo di un inglese

  • il piccolo  dice:

    Mentre il mister Hodgson in compagnia di Terry, Rooney & co. la loro dose di pomodori l’hanno già presa noi domenica con la Spagna ci giochiamo la coppa!!!

    James Richardson ha quando un’animazione sulla tua Inghilterra?

  • Seba  dice:

    Col clima che si ritrova l’Inghilterra neanche i pomodori potete coltivare, avrete anche inventato il calcio, ma i veri maestri siamo noi, la Storia lo dice e voi l’avete confermato con la figuraccia fatta in campo

  • Amarok  dice:

    Vado sempre in brodo di giuggiole quando mi trovo di fronte alla sottile ironia britannica, volta sempre a cercar di mascherare il sordo livore e l’invidia che la perfida Albione ha sempre avuto nei nostri confronti!

  • Paolimo  dice:

    Perfida Albione tu a casa a rimirar le stelle Noi in campo a scrivere un’altra pagina di storia 🙂

  • Ihaveadream  dice:

    Bèh io non mi lamento, da mangiaspeghetti siamo diventati “Fighetti Fortunati”……ah cosa fa fare l’invidia……..no è verdo egregio Richardson?

  • ermeglio  dice:

    aoh ma quanto te rode Richardson?

    • cube  dice:

      dopo il cucchiaio di Pirlo, mi sa che gli è venuta la scabbia 🙂

  • Totò & Peppino  dice:

    Parlano loro che fra gol fantasma contro la germania a Casa d’Albione, pazzi veri come Gascoigne e pazzi finti come Best, se non fanno lobby non arriverebbero neanche ai sedicesimi… Fighetti gli italiani..?! E Beckam, allora..?! La migliore risposta gliela dettero gli uruguayani: L’inghilterra madre del calcio, beh, noi siamo il padre allora..!

  • Seba  dice:

    Caro James Richardson rinfrescati un pò la memoria:

    E’ del 15 maggio 1933 a Roma, la prima sfida tra le 2 nazionali, si tratta di un amichevole 1-1 con i gol di Ferrarie Bastin in una partita a lungo in mano agli azzurri.

    La seconda partita è quella del trionfo inglese ad Highbury nel 1934, un 3-2 firmato da Brook (doppietta) e Drake e dalla doppietta di Meazza. Ma ci sono sconfitte che valgono persino più di un successo, questa partita infatti valse all’Italia il titolo di Leoni di Highbury: Nello stadio dell’Arsenal, i maestri che non volevano partecipare al Mondiale per puro snobismo aspettano nella nebbia e su un terreno pesantissimo i campioni del mondo di Pozzo; per l’Italia è una sfida da giocare a tutti i costi, nonostante le perplessità del ct. Tre gol e tante botte, questo è il tremendo inizio che conferma i timori di Pozzo. Poi il dito rotto a Luisito Monti che chiede un fazzoletto in bocca per non urlare, e il secondo tempo di coraggio e furia dell’Italia. Meazza segna due volte. Finisce 3-2, ma ad applaudire, oltre agli emigranti italiani, sono anche gli inglesi. L’onore delle armi vale più di una rimonta completata.
    Certo brucia ancora la batosta subita dall’Italia a Torino nel 1948. Gli inglesi vincono per 4-0 con Mortensen che sblocca la partita inventando il gol alla Mortensen un tiro cross dalla fascia che con la sua traiettoria ad effetto inganna il portiere dell’Italia Bacigalupo. Al vantaggio seguono i gol di Lawton e la doppietta di Finney. Nel 1974 è la volta dell’amichevole di Torino con la nazionale azzurra arrivata seconda ai mondiali di città del Messico dietro il Brasile di Pelè. L’Italia di Valcareggi viene da una vittoria in amichevole proprio contro il Brasile e anche con l’Inghilterra dà il meglio di sé vincendo per 2-0 grazie ai gol di Anastasi e Fabio Capello.

    Una nuova amichevole si gioca invece a Londra a novembre 1974 e anche in questo caso l’Italia riesce vincereper 1-0 all’Imperial Stadium di Wembley nuovamente grazie ad un gol di Fabio Capello.

    24 anni dopo l’Italia tornerà a vincere in trasferta grazie ad una rete di Gianfranco Zola, all’epoca bandiera del Chelsea.

    La vera prima sfida con finalmente qualcosa in palio arriva nel 1976 con le eliminatorie mondiali allo stadio Olimpico di Roma dove l’Italia vince 2-0 di fronte a 76 mila spettatori. A decidere la partita ci sono l’autogol di Keegan al 36° e il raddoppio di Bettega al 77°.

    L’ultimo big match è invece la finale per il terzo-quarto posto allo sfortunato Mondiale italiano del 1990: gli azzurri vinsero 2-1 grazie ai gol di Schillaci e Baggio.

    Nell’amichevole del 2000 la partita fu decisa da Gennaro Gattuso, si proprio lui riusci a segnare un gol all’Inghilterra.

    L’ultima sfida tra le due nazionali risale a 10 anni fa, il 27 marzo 2002 in amichevole a Leeds: decise Vincenzo Montella con una doppietta.

    Il resto è cosa nota domenica noi a giocarci la finale che l’Inghilterra potrà vedere SOLO in TV.

  • Alessandro  dice:

    A me sembra non abbia detto nulla di falso! Certo lo ha fatto nel momento sbagliato.

    • elgringo  dice:

      Non è quello che dice, ma come lo dice…..descrivendo i fatti in questo modo e con quel tono sornione ci fa apparire come non siamo……

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