[Speciale Live Action] The Phantom (1943)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, andremo a parlare di una serie tv live action del 1943 di The Phantom, tratta dall’omonimo personaggio dei fumetti d’avventura statunitensi creato dallo sceneggiatore Lee Falk, autore anche del famoso Mandrake il Mago.

Il serial, di produzione americana, è composto da ben 13 episodi e la reggia è firmata da B. Reeves Eason, divenuto famoso a livello internazionale per essere stato aiuto regista del film Questa è la vita nel 1915 un cortometraggio muto diretto da William Bertram e che, qualche anno dopo sarà nuovamente aiuto regista di un’altra importante produzione, quella del film Ben-Hur (anche conosciuto col titolo Ben-Hur: A Tale of the Christ) film muto del 1925 diretto da Fred Niblo, che rappresenta la seconda trasposizione cinematografica del romanzo di Lew Wallace.

La serie è interpretata da Tom Tyler nei panni di The Phantom, Jeanne Bates che interpreta Diana Palmer, Kenneth McDonald e Frank Shannon.

La trama del serial è abbastanza fedele ed in linea con quella del fumetto, infatti, troviamo Phantom che mantiene la pace tra le varie tribù della giungla da generazioni; si dice che sia immortale, in realtà si tratta di una dinastia che si trasmette di padre in figlio il compito di interpretarne il ruolo. Questo è ciò che succede a Prescott; il padre, l’ultimo Phantom, viene ucciso da un dardo avvelenato sparato da alcuni uomini che vogliono costruire una base aerea segreta presso la città segreta di Zoloz. Prescott affianca il prof. Davidson e sua figlia Diana in una spedizione archeologica; suo compito è recuperare la mappa per la città perduta ed impedire che i malvagi rompano la pace della giungla.

L’Uomo mascherato è conosciuto per essere il primo “supereroe in calzamaglia”, il primo giustiziere dei fumetti a indossare il tipico costume che diventerà prerogativa dei supereroi, di cui rappresenta un prototipo. Altri combattenti mascherati del crimine appartenenti al mondo della fantasia, come ad esempio Zorro, non erano stati ideati specificamente per i fumetti e non indossavano calzamaglie. A differenza della maggior parte degli eroi in costume, però, non conduce una doppia vita sebbene fin quasi a metà del primo episodio la storia apparisse congegnata in modo da convincere i lettori che sotto la maschera si celasse Jimmy Wells, un ricco perdigiorno amico e corteggiatore di Diana Palmer. È solo verso la fine dell’episodio che si cominciano a citare il “giuramento del teschio” e il fatto che L’ Uomo Mascherato esista da secoli; nel secondo episodio lui stesso racconterà a Diana l’origine della storia risalente al 1525.

L’Uomo mascherato indossa una maschera e un costume viola attillato. Ciò malgrado, Falk aveva originalmente pensato a un costume grigio e aveva anche preso in considerazione di chiamare la sua creazione The Gray Ghost (Il Fantasma Grigio) prima di attestarsi su The Phantom. Il costume non venne mostrato di colore viola fino al debutto nel 1939 delle strisce domenicali, per l’appunto a colori. Evidentemente si trattò di un errore di stampa e lo stesso Falk si affrettò a disapprovarlo. Sebbene ciò non sia mai stato corretto, Falk continuò in molte occasioni successive a questa a riferirsi al costume come grigio nei testi delle strisce quotidiane (stampate in bianco e nero) in molte occasioni successive a questa, ma alla fine accettò il costume viola. In una storia retroattiva sulla continuity, fu mostrato che il primo Uomo mascherato scelse il costume basandosi sulle sembianze di un idolo della giungla, e colorò l’indumento con bacche viola della giungla. Gli editori che stamparono fumetti a colori dell’Uomo mascherato prima del 1939 scelsero il colore del costume basandosi sulle proprie preferenze, e anche più tardi diversi editori in tutto il mondo selezionarono diversi colori per il costume. Ad esempio blu in Scandinavia, rosso in Italia e marrone in Nuova Zelanda.

La serie che racconta le sue avventure iniziò in strisce in bianco e nero sul quotidiano New York American Journal il 17 febbraio 1936, seguita da una striscia a colori sull’edizione domenicale nel maggio del 1939. Entrambe sono ancora in corso, nonostante l’autore originale sia defunto, e sono attualmente scritte da Tony DePaul, disegnate da Paul Ryan (striscia giornaliera) e Graham Nolan (striscia domenicale). Precedenti autori della striscia sono stati Ray Moore, Wilson McCoy, Bill Lignante, Sy Barry, George Olesen, Keith Williams e Fred Fredericks.

Purtroppo, come già avvenuto per altri titoli in Live Action che vi abbiamo proposto, questa serie non arrivò mai in Italia rimanendo, a tutt’oggi, ancora inedita. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana di questa serie quindi, chiunque fosse interessato a vederla o possederla, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione e per facilitare la ricerca degli appassionati, eccovi di seguito i titoli originali degli episodi.

Titoli degli episodi:

The Sign Of The Skull
The Man Who Never Dies
A Traitor’s Code
The Seat Of Judgement
The Ghost Who Walks
Jungle Whispers
The Mystery Well
In Quest Of The Keys
The Fire Princess
The Chamber Of Death
The Emerald Key
The Fangs Of The Beast
The Road To Zoloz
The Lost City
Peace In The Jungle

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


One comment to [Speciale Live Action] The Phantom (1943)

  • ¤ [Speciale Live Action] The Phantom (1996)  says:

    […] un serial televisivo di quindici episodi realizzato nel 1943 (e di cui vi abbiamo già parlato in questa nostra recensione), di uno spettacolo teatrale nel 1979, della serie a cartoni animati “Phantom […]

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