[Speciale] Live Action Movie (parte 9)

È passata un’altra settimana ed eccoci puntualmente ad un altro appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai film Live Action tratti da manga ed anime. Quest’oggi vedremo un live action tratto da un manga famosissimo che a sua volta ha avuto ben tre serie di OAV e tre trasposizioni in Live Action e quella che vi stiamo per presentare è proprio la prima delle tre trasposizioni dal titolo La blue girl – Revenge of Sex Demon King (Injû gakuen: Shikima-kai no gyakushû in originale).

Il film ha la regia di Kaoru Kuramoto ed è stato prodotto da Smally Izumi, Tetsutaro Ono e Yoko Miyake  nel 1995 ovviamente in Giappone. Ed è della durata di 60 minuti, durata tipica di un mediometraggio che non di un film vero e proprio, dovuta al bassissimo budget

La storia coinvolge vari clan ninja che continuamente combattono fra di loro. La protagonista femminile è Miko Mido, una giovane ninja in allenamento e prossimo capo del clan ninja Miroku. Questo clan ha il controllo sugli Shikima, una perversa razza di demoni dedita alle più svariate pratiche e perversioni sessuali.

Come accennavamo in apertura, il film è tratto dall’omonimo manga di Toshio Maeda, controverso artista di manga erotici, che è stato più prolifico tra gli anni ’80 e ’90. Molte delle opere di Maeda sono state utilizzati come base per OAV, tra cui appunto il noto e già citato “La Blue Girl”, Adventure Kid, e la sua opera più celebre: Urotsukidoji.

Tutti i manga in questione hanno beneficiato di trasposizioni animate e tutte sono arrivate in Italia. Riguardo ai Manga solo Urotsukidoji è arrivato anche da noi prima in forma “più o meno piratata” e poi in un’eccellente edizione ad opera della D/visual che aveva annunciato (senza mai pubblicarli) tutte le altre opere del maestro.

Essenzialmente si tratta di un film di genere Bmovie-horror/softcore /arti marziali che presenta incongruenze nella trama, errori di continuità, tonnellate di luoghi comuni, effetti speciali ridicoli o quasi inesistenti, alternati da scene di rapporti saffici.

Certo accostandosi a questo genere di film non ci si aspetta di trovarsi in presenza di un capolavoro vincitore di un oscar, quindi inutile essere troppo pretenziosi. La mia unica lamentela sul film stesso è che non c’è musica techno per sottolineare le scene di arti marziali che rappresentano il vero cuore della pellicola e quindi avrebbe reso decisamente migliore la godibilità della pellicola.

Il film, disponibile per il mercato estero unicamente in DVD, oltre ai sottotitoli (purtroppo solo in inglese) necessari per la fruibilità della pellicola, non possiede caratteristiche particolari. Inoltre, la qualità dell’immagine non è proprio quella che siamo abituati a vedere su  di un DVD, ma qui potrebbe dipendere dal fatto che si sia trattata di una produzione a basso budget (cosa lampante se si notano gli effetti speciali).

Questi difetti sono più che compensato dal valore del film stesso, per ciò che rappresenta e per il coraggio dimostrato dalla produzione nel voler portare avanti il progetto di una simile opera nonostante il risicato budget a disposizione. Tutte cose che, col tempo, potrebbero far aumentare il valore del prodotto. Del resto una cosa simile l’abbiamo vista con le commedie sexy degli anni 70 girate e prodotte in Italia e tutte rigorosamente a basso budget.

Questo film è consigliato ad un fan della saga o ad un collezionista di genere, ma per tutti gli altri è meglio evitare anche solo l’idea dell’acquisto.

Anche per questa settimana è giunto il momento di congedarci, ma non prima d’avervi dato appuntamento alla prossima settimana con un altro film in live action tratto da anime e manga ed avendo parlato della Blu Girl proseguiremo il discorso presentandovi il secondo lungometraggio della trilogia, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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