[Speciale Live Action] Blondie (1938)

Anche questa settimana torniamo a parlarvi di live action tratti da fumetti ed animazione. Questa settimana vi parliamo di un film tratto da una nota striscia degli anni trenta che ebbe talmente tanto successo da generare una discreta quantità di film di cui, quello che stiamo per presentarvi, è il primo e porta il titolo di Blondie, nome della protagonista femminile di quest’opera a fumetti.

Tratto dall’omonimo fumetto di Murat Young, fratello di quel Lyman Young che nel 1928 aveva dato vita alla storia « Tim Tyler’s Luck » (Cino e Franco), diverrà famoso almeno quanto il fratello. Chic Young,(firmerà i suoi lavori professionali adottando un nomignolo affibiatogli dai compagni di liceo) entrò nel mondo del fumetto grazie all’appoggio di Edgar Martin, creatore della striscia « Bots and her Buddies ». Dopo un periodo di prova, venne assunto,dal King Features Syndicate, specializzandosi nel disegnare belle ragazze e realizzando le due strisce « Beautiful Babs » e « Dumb Dora », popolate di splendide donnine. Finalmente, nel 1930, creò il suo personaggio principale, Blondie Bloopadoop. A dispetto di Hollywood che, incurante della crisi economica, continuava a produrre film d’evasione basati su modelli che la depressione aveva reso assai improbabili, Young puntò tutto su una giovane coppia squattrinata che economicamente partiva da zero.

La storia del fumetto si svolse nel 1930 in un’America in preda alla più profonda depressione economica, appena uscita dal martedì nero di Wall Street. I due protagonisti della striscia, la signora Blondie Bloopadoop (bionda, molto carina, con un paio di occhioni tondi, sartina, di origini modeste) e il giovanotto Dagwood Bumstead (figlio di papà, erede di un cospicuo patrimonio familiare, bello e brillante, ma con poca voglia di lavorare) erano due eroi dicarta, i protagonisti di una nuova striscia umoristica che prese l’avvio il 15 settembre 1930 sul New York American Journal.

La storia comincia quando i due giovani, tra un abbraccio e l’altro, si giurarono eterno amore. Lei, di origini piccolo borghesi, lui invece era figlio di un milionario tanto contrario al matrimonio del rampollo con la sartina da minacciare di diseredarlo. E quando, infatti, il 17 febbraio 1933 Blondie e Dagwood convolarono a giuste nozze, il vecchio Bumstead annunciò che il figlio non avrebbe avuto il becco di un quattrino. Dagwood fu così costretto a mettersi a lavorare e le strisce di Young diventarono un attento e divertente diario di una coppia alle prese con i problemi economici, con le rate da pagare, con i venditori ambulanti sempre sulla porta di casa, con gli inevitabili bisticci caratteristici dell’inizio di una convivenza matrimoniale.

Il film del 1938, è una produzione tutta americana della durata di 70 minuti che ripercorre abbastanza fedelmente gli avvenimenti del fumetto. La regia è stata affidata a Frank R. Strayer qui alla sua penultima prova come regista, mentre il cast è composto da Penny Singleton nei panni di Blondie Bumstead, Arthur Lake che interpreta Dagwood ‘Dag’ Bumstead, Larry Simms nel ruolo di Baby Dumpling Bumstead, Gene Lockhart nel ruolo di Clarence Percival ‘C.P.’ Hazlip, Jonathan Hale che impersone J.C. Dithers, Gordon Oliver nei panni di Chester Franey, Danny Mummert che interpreta Alvin Fuddle, Kathleen Lockhart che impersona Mrs. Miller, Blondie’s Mother, Ann Doran nei panni di Elsie Hazlip, Dorothy Moore che impersona Dorothy ‘Dot’ Miller, Blondie’s Sister, Fay Helm nei panni di Mrs. Fuddle, Willie Best che interpreta Hotel Porter e Ian Wolfe nei panni di Judge.

Pocanzi vi abbiamo parlato della trama del fumetto e vi abbiamo detto che la pellicola la segue abbastanza fedelmente, unica differenza rispetto alla striscia originale è che inizia cinque anni dopo il matrimonio dei due protagonisti, infatti, in questo primo episodio della serie Blondie, Dagwood perde il suo lavoro alla vigilia del quinto anniversario di matrimonio con Blondie, che lo accusa di infedeltà.

La pellicola non arrivò mai in Italia quindi, chi volesse recuperare questo titoli, dovrà necessariamente appoggiarsi ai soliti canali che la rete offre, ovvero negozi online, negli eventuali canali che mettano in streaming questo film oppure guardarlo infondo a questa pagina.

Come facciamo di consueto, sconsigliamo la visione di questo film a tutti quelli che non dispongono della giusta apertura mentale per affacciarsi a questo tipo di film, mentre lo consigliamo a chiunque voglia approfondire la conoscenza del mondo dei live action.

Anche questa settimana abbiamo esaurito il tempo e lo spazio a nostra disposizione ma, prima di congedarci da voi, vi ricordiamo che la nostra rubrica dedicata al mondo dei live action tratti da fumetti ed animazione ritornerà, come sempre, la prossima settimana per un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornarti, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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