[Speciale Live Action] Arcibaldo e Petronilla – Bringing Up Father (1946)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, ritroviamo una nostra vecchia conoscenza fumettistica, Arcibaldo e PetronillaBringing Up Father che ritorna con un nuovo film datato 1946 a riproporci le loro avventure.

La regia di questa nuova produzione è stata firmata da Edward F. Cline che è stato un attivo regista (oltre che sceneggiatore ed attore) di oltre 160 film tra il 1916 e il 1949 divenuto famoso a livello internazionale per aver co-diretto tra il 1920 e il 1923 diversi film con Buster Keaton.

Il film è tratto dalle strisce di George McManus ed è una produzione americana della durata di 65 minuti. Una durata che oggi difficilmente riusciamo ad associare ad un film cinematografico ma, per l’epoca in questione, non era poi così inusuale.

Il cast del lungometraggio è così composto: Joe Yule nei panni di Jiggs, Renie Riano nel ruolo di Maggie, George McManus che interpreta Himself, Tim Ryan che impersona Dinty Moore, June Harrison nei panni di Nora, Wallace Chadwell nel ruolo di Danny, Tom Kennedy nei panni di Murphy, Laura Treadwell nel ruolo di Mrs. Kermishaw, William Frambes che interpreta Junior Kermishaw, Pat Goldin che impersona Dugan, Jack Norton nei panni di Norton, Ferris Taylor nel ruolo di F. Newson Kermishaw, Tom Dugan che interpreta Hod Carrier, Joe Devlin che impersona Casey, Fred Kelsey nei panni di Tom.

Per potervi dare un metro di paragone con tra il live action che, lo ricordiami, non è il primo dedicato a questa fortunata striscia a fumetti, e il relativo fumetto, è opportuno parlarvi sinteticamente di quest’ultimo.

Nel fumetto, Jiggs e Maggie (Arcibaldo e Petronilla nella versione italiana) sono due splendidi arricchiti da manuale creati nel 1913 dallo statunitense Geroge McManus. Immigrati irlandesi (lui lavorava in una fabbrica di mattoni, lei in un lavanderia), si sono arricchiti all’improvviso, grazie a una grossa vincita alla lotteria. Ora che sono benestanti, i loro atteggiamenti verso il denaro sono diametralmente opposti: lui non desidera certo cambiare classe sociale e si accontenterebbe di frequentare, magari con qualche dollaro di più in tasca, gli stessi compagni d’osteria d’un tempo, mentre lei, la vera arrivista, cerca sempre di inserirsi nell’alta società e vede nel denaro la base della loro affermazione. Anche se in genere le cose le vanno tutte storte e i suoi sogni di rispettabilità restano appunto tali.

Nel lungometraggio Jiggs viene convinto con l’inganno da Maggie e dai suoi amici senza scrupoli dell’alta societa`, i Kremishaw, a firmare una petizione per far chiudere la taverna di Dinty Moore e, cosa peggiore, impegnarsi contro i bevitori di alcoolici. Nel frattempo Junior, il figlio dei Kremishaw, inizia a corteggiare Nora (figlia di Maggie e Jiggs) con il favore di Maggie, ma Nora preferisce la compagnia del figlio di Dinty, Danny, aspirante architetto.

Possiamo quindi dire che questo nuovo lungometraggio del 1946 si discosta poco dalla trama del fumetto da cui si ispira, rimanendo abbastanza fedele, cosa che rende maggiormente apprezzabile questa pellicola.

Arcibaldo e Petronilla sono stati protagonisti di disegni animati, di una commedia, che nel 1920 è stata recitata negli Stati Uniti da ben sette compagnie contemporaneamente, di un film nel 1928 e di altri cinque nella seconda metà degli anni quaranta di cui quello che stiamo recensendo ne è appunto il primo della serie.

Il fumetto è molto importante a livello storico fumettistico, importanza che cresce maggiormente se consideriamo che l’opera ha travalicato i confini americani sbarcando in diversi altri paesi, Italia compresa, infatti, Jiggs e Maggie diventano noti in Italia come Arcibaldo e Petronilla, nome attribuito loro per decenni dal Corriere dei piccoli che ne ha pubblicato le storie, ma sono conosciuti anche come Zenobaldo e Domitilla, nomi utilizzati per le pubblicazioni avvenute su Topolino dal n. 565 del 1945 al n. 578 del 1946.

Purtroppo, come già avvenuto per molte altre opere di questo genere e visto il particolare periodo storico in cui uscì (a fine seconda guerra mondiale), anche questa pellicola non arrivò mai in Italia quindi, chiunque volesse recuperare e vedere questa pellicola, necessariamente dovrà accontentarsi delle solite risorse che la rete mette a disposizione in casi come questo.

Come diciamo sempre arrivati a questo punto delle nostre recensioni, sconsigliamo la visione del Film a chiunque non abbia la giusta apertura mentale per poter visionare un simile prodotto o a chi non conosca proprio nulla delle sue origini.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito il tempo e lo spazio a nostra disposizione ma, prima di congedarci, vi ricordiamo che torneremo puntuali come sempre, la prossima domenica con un’altra imperdibile puntata del nostro speciale dedicato al mondo dei live action tratti dai fumetti e dall’animazione, quindi se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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