Speciale I Vari Volti Di Lara Croft (2° Parte)

Prosegue oggi il nostro speciale sui vari volti di Lara Croft che culminerà con un nostro articolo interamente dedicato al cosplay su questo personaggio, un  personaggio che ha valicato il confine dei video game per approdare nel mondo del cinema, dei fumetti, delle parodie, dei Dojin e (come accennavamo nell’articolo della scorsa settimana che trovate qui) inevitabilmente è diventata un’icona sexy che ha ispirato molte cosplayers.

La scorsa settimana vi abbiamo presentato Alison Carroll, la modella che per ultima è stata scelta per incarnare l’iconico personaggio di Lara Croft, ma come abbiamo detto è solo l’ultima in ordine di tempo. Prima di lei, a vestire i panni della sexy eroina, è stata Karima Adebibe, fotomodella britannica scelta per Tomb Raider Legend e Tomb Raider Anniversary e quest’ultimo ha segnato il rilancio del personaggio dopo un periodo di crisi e declino.

Verso il 2007 Lara inizia ad interessarsi al mito di Re Artù relativo alla leggendaria lama Excalibur, e si reca in Bolivia, presso delle misteriose rovine di un tempio. Ad attenderla ci sono dei mercenari, che a quanto pare sono incaricati di eliminarla. Lara si fa strada verso il tempio a colpi di pistola. Nel tempio sono presenti le stesse iscrizioni rinvenute diversi anni prima durante una spedizione in Perù, e, raggiunto un misterioso altare a lei familiare, trova James W. Ruthland, il mandante della sua eliminazione che lei conosce di fama. Fallito l’intento di eliminarla, l’uomo fugge a bordo del suo elicottero. Rutland accenna a Amanda Evert, che Lara credeva e ancora crede morta nella tragedia di Paraìso. Lara capisce dunque di non essere l’unica persona interessata a trovare la spada, e decide di proseguire le sue ricerche con più cautela. Si da appuntamento con Anya Imanu, sua amica dai tempi dell’università e si dirige a Paraiso.

Anche qui la donna trova un particolare “comitato di accoglienza” sempre al soldo di Rutland, che la tiene impegnata per diverso tempo. Liberatasi dei mercenari, Lara raggiunge quel che rimane del sito archeologico nel quale molti anni addietro, alcuni dei suoi amici avevano trovato la morte, e vi si addentra. All’interno di esse, scopre con sua grande sorpresa che non vi è alcuna traccia dei resti della sua amica Amanda Evert, il che porta Lara a convincersi del fatto che questa non fosse morta, e che abbia taciuto la sua sopravvivenza in quanto aveva scoperto qualcosa che non voleva rivelare a nessuno. Lara continua ad esaminare in luogo, e trova all’interno di un intricato enigma un frammento della lama dell’ipotetica Excalibur. Intanto, Alister e Zip scoprono che un altro frammento della medesima lama è in possesso di un certo Shogo Takamoto, un noto esponente della Yakuza con il quale Lara aveva già avuto a che fare in passato. A lei non resta dunque che recarsi a Tokio, dove tra l’altro è stata invitata ad un party organizzato dal suo amico, uno storico d’arte locale chiamato Nishimura.

Dopo un breve colloquio tra Lara e Nishimura, la festa viene bruscamente interrotta dall’arrivo di Takamoto stesso e delle sue guardie, che venuto a conoscenza dell’arrivo della donna e delle sue intenzioni, si mobilita per ucciderla. Lara si fa strada tra le guardie del corpo che occupano la struttura e raggiunge Takamoto, con il quale ha uno scontro a fuoco, ma nonostante egli si avvale dei poteri di un pezzo di Excalibur, Lara lo uccide e recupera la punta della lama. Nel frattempo Alister e Zip svolgono altre ricerche e trovano delle informazioni su un incidente avvenuto in Kazakistan durante gli anni ’40, presso un laboratorio segreto russo che svolgeva alcuni esperimenti su un misterioso materiale, probabilmente un pezzo di Excalibur.

Lara raggiunge il luogo, ma ancora una volta è preceduta da Rutland ed i suoi mercenari. Lo scontro con questi ultimi è inevitabile, ma essendo i mercenari in netta maggioranza Lara è costretta ad escogitare un espediente per seminarli, e con l’ausilio di una moto, raggiunge un treno diretto nella vecchia base dove si erano tenuti gli esperimenti. È in una delle aree del luogo che Lara si ritrova a faccia a faccia con la vecchia amica Amanda, anch’essa interessata ad Excalibur. Tra le due avviene un breve dialogo, nel quale riemergono vecchi dissapori. Lara cerca di far ragionare Amanda, ma la donna non ha alcuna intenzione di ascoltarla, raggiunge la sala degli esperimenti ed evoca una strana entità da un misterioso artefatto trovato anni prima durante l’incidente a Paraìso, che distrugge il ponte conducente alla suddetta sala ed impedisce a Lara di raggiungerla. La donna è costretta dunque a trovare una via secondaria, che la porta, durante il tragitto, a scoprire molte più cose circa il misterioso materiale ivi custodito, che si tratta effettivamente di un pezzo di Excalibur. Riuscita finalmente a raggiungere la sala, Lara viene attaccata dall’entità di Amanda, che cerca di recuperare l’artefatto. Avvalendosi di alcune bobine di Tesla, Lara riesce a neutralizzare temporaneamente l’entità e a recuperare un’altra parte di Excalibur, per poi fuggire. Seguendo le istruzioni trovate nella vecchia base, Lara si reca presso un vecchio museo abbandonato in Inghilterra, dentro il quale si cela l’ipotetica tomba di Rè Artù e dei cavalieri della tavola rotonda.

Il luogo, fatiscente e pericolante, cela nelle sue fondamenta le rovine di una necropoli medievale, dove Lara trova presso una cava semi-sommersa sotterranea un mausoleo, dentro il quale sono tumulati quelli che sembrano i suddetti cavalieri e Rè Artù stesso, che impugna tra le mani l’elsa di Excalibur. Lara lo recupera e ritorna nella sua magione, dove insieme ad Alister analizza i vari frammenti, e si accorge che ne manca un ennesimo pezzo, la cosiddetta chiave di Ghalali, che si scopre essere la spilla che la madre indossava il giorno in cui scomparve nel incidente aereo. Il che comporta dover ritornare sul luogo dell’incidente.

Recatasi di nuovo in Nepal, nel punto in cui giacciono i rottami del jet, Lara ritrova il pezzo mancante, e giunta presso un tempio ricompone la spada, e fatto ciò, fa ritorno in Bolivia presso l’altare visto in precedenza e cerca di inserirvi Excalibur, ma in quel preciso istante fanno irruzione i mercenari di Ruthland e Ruthland stesso. Lara ha la meglio su di lui e il suo esercito, e si confronta contro Amanda e la sua entità, dopodiché inserisce la spada nell’altare, che, una volta attivata, genera un portale temporale nel quale vede la madre. Lara capisce che ciò che sta accadendo al di là del portale non è altro che l’episodio vissuto da piccola, nel quale la madre scomparve. Cercando di evitare di fare ciò di nuovo, intima alla madre di non toccare la spada ma Amanda, grazie ad una falsa premessa, riesce a farla estrare, facendo esplodere il portale. Lara inizia una furiosa conversazione con Amanda, la quale le rivela che la madre si trova ad Avalon, per poi stordirla. Contattati Zip e Alister, Lara si prepara alla ricerca di Avalon e della madre.

Questo plot, la ferma intenzione di ridare slancio al personaggio e la presenza di Karima Adebibe e del suo fisico statuario riuscirono a dare nuovo lustro a Lara Croft ed al suo mondo. Ci sarebbe altro da dire ma rinviamo qualsiasi altro discorso alla prossima puntata del nostro speciale e vi lasciamo alla corposa gallery ed al video dedicati Karima Adebibe.

Stay Tuned!!!!!!


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