Soul of Chogokin: GX 01 Bandai

“Quando udrai un fragor a mille decibel, su dal ciel pioverà MAZINGER

Veloce e distruttore come un lampo…. Non da scampo

Odia la paura non conosce la pietà”

Ogni tanto mi gira in testa questa canzoncina….e non è un caso. Ognuno di noi ha dei ricordi legati all’infanzia, periodo felice della nostra vita, cui l’unico scopo era quello di giocare e divertirsi…….e smanettare giocattoli.

Giocattoli….modellini….il rapporto tra le due categorie è molto stretto, direi inscindibile, poiché la seconda categoria non ci sarebbe stata senza la prima essendo un’evoluzione di quest’ultima, l’unica differenza consiste nel cambiamento del target di utenza. Si, perché il modellismo inteso in senso moderno è “praticato” da adulti, sia per ragioni economiche (visto che i prezzi non sono proprio ragionevoli e nella maggior parte dei modellini non alla portata di tutte le tasche), ma soprattutto per un fattore che ritengo fondamentale, che ora esporrò.

Vi siete mai domandati cosa spinge una persona a spendere tanti soldi (dai 100 euro fino 1000 e passa euro) per un giocattolo/modellino?????????

La risposta è semplice, il fattore fondamentale è la NOSTALGIA. Onestamente quando compro un modellino mi sembra di portare a casa un pezzo di quel periodo, l’infanzia, e ritornare bambino, staccare la spina con il mondo attuale, ritornare ad uno stato mentale libero in cui non esistevano problemi. Ho fatto questa introduzione per farvi capire che chi compra modellini non è un bambinone poco cresciuto, no, ma più semplicemente è un nostalgico, una persona che cerca di rafforzare i propri ricordi con degli oggetti, magari esponendoli in vetrinette…ed ammirarli, perchè il modellino diventa l’anello di congiunzione tra il presente e il passato.

Ovviamente non tutti appartengono a questa categoria, ma c’è anche chi vede il modellismo come una forma di investimento, perchè il mercato del modellismo è stabile, difficilmente cala di prezzo, anzi, con il passar del tempo spesso si ha un aumento del valore dell’oggetto.

Provo a farvi uno schema di come si suddividono le categorie:

Gli Action figures sono delle figure alte sui 12-15 cm di norma, il materiale usato è solitamente la plastica (ed alcune sono con parti in metallo) il contenitore è di norma un blister ed i personaggi variano, dai cartoni più conosciuti come Dragon Ball, Ken il guerriero, Inuyasha e quant’altro, ai personaggi delle serie di spawn, masters, oppure sono tratti dai film più noti (tipo matrix o il signore degli anelli per capirci).

Le statue differiscono dalle action figures per un maggior dettaglio dei particolari e spesso dal materiale usato, che solitamente è il pvc o la resina.

Gashapon e trading figures sono le figure piccoline componibili che solitamente troviamo nei distributori di palline nostrani (le capsule toys) sono contenuti in capsule, l’altezza non supera i 7-8 cm, il materiale è di plastica. Solitamente sono un po grossolani, ma non è sempre detto, me ne sono capitate alcune fatte veramente alla grande. Nota positiva dei gashapon è il prezzo, infatti, costano all’incirca 2 euro l’uno. I personaggi utilizzati sono quelli in voga nel panorama attuale dei cartoni giapponesi, quindi variano dai cavalieri dello zodiaco, power rangers, arch, sampei, ken, pokemon etc…

Un fenomeno a parte sono i personaggi di winnie the pooh, che spopola tra le ragazzine adolescenti (di fatti li possiamo trovare attaccati ai cellulari, zaini, alle borse etc….)

Nei die-cast il materiale usato e il metallo e la plastica (il rapporto tra metallo/plastica varia da modello a modello), sono molto costosi ma fatti in modo quasi perfetto. Tra le case produttrici, la parte del leone spetta a Bandai che, con la sua serie “soul of chogokin” ed i cavalieri della serie “myth”, ha quasi la totalità del mercato. Anche se c’è da dire che le case come l’Aoshima o la Maxfactory (soprattutto con le ultime uscite) sono delle valide concorrenti, e pian piano stanno prendendo sempre maggiori consensi da parte degli appassionati.

 Le ristampe non sono altro che ristampe di prodotti vintage usciti anni fa. Ora a mente vi posso citare la produzione Bandai dei cavalieri dello zodiaco versione classica (quelli annata 87-88) riusciti con piccoli cambiamenti (come materiali) nel 2004 oppure le ristampe dei transformers serie g1, uguali in tutto e per tutto a quelli dell’epoca, con la sola differenza che le ristampe hanno delle eleganti confezioni a libro.

I kit di montaggio sono dei kit in plastica da montare e pitturare. La stragrande maggioranza del monopolio dei kit è destinata alle serie dei Gundam (non si contano le uscite) sono prodotti molto validi, anche perchè non sono rivolti a tutti (bisogna montarli e pitturarli, non tutti sono portati a farlo).

I modelli in resina o vinile come per i kit di montaggio la maggior parte sono da pitturare, hanno prezzi molto accessibili (visto l’uso di materiale poco costoso) e la maggior parte delle volte sono modelli statici in posa fissa. P.S. ovviamente ci sono eccezioni(vedi i modelli della half eye,fatti in resina e trasformabili,hanno prezzi da capogiro)

Passiamo alla recensione del primo.

Come primo modello parlerò del Mazinga z (forse tra i robot più rappresentativi insieme al Goldrake per quanto riguarda il panorama italiano), il gx-01r della serie Soul of chogokin, prodotta dalla giapponese Bandai (che attualmente ha il monopolio dei giocattoli/modellini in tutto il Giappone e non solo).

Questo modello, uscito nel 2002, è una rivisitazione del primo chogokin prodotto in assoluto (la r sta per renewal version), il mazinga z annata 1997 (quindi sono oggetti relativamente moderni, visto che hanno già quasi 10 anni alle spalle).

Le differenze con il predecessore subito si notano, a partire dalla confezione molto ben fatta, elegante e di sicuro impatto. Il modello ora è in scala con gli altri, le dimensioni sono aumentate di un centimetro, il colore è più vivo e simile a quello della serie televisiva (in particolare si nota sulle gambe e sugli avambracci, ora di un blu molto più scuro, e sulle cosce e sulle braccia ora cromate e non più satinate). Esteticamente la testa ha dimensioni maggiori rispetto la controparte del 97 ed il bacino è maggiormente arrotondato. Anche il Jet Scrander (la piccola astronave che permette a Mazinga z di volare) ha subito alcune modifiche, l’aggancio da color bianco è diventato color grigio metallizzato (ci guadagna parecchio adesso). Anche il meccanismo per lanciare il missile centrale è cambiato, infatti, è stato sostituito da uno sportellino removibile contro lo sportellino ribaltabile della vecchia versione. Ultima considerazione, non ci sono più pezzi da staccare e montare, tipici dei kit di montaggio (cosa molto fastidiosa perché minava l’estetica del prodotto con i soliti pezzettini di plastica che rimanevano attaccati alle giunzioni delle braccia ed alle ali dello Scrander).

Finite le differenze con il predecessore, mettiamo da parte l’aspetto tecnico e parliamo del modellino. La prima cosa che risalta all’occhio è che tutto il corpo del robot è di metallo pesante (il materiale usato è metallo presso fuso), molto resistente, con una colorazione perfetta senza sbavature. Le parti in plastica sono la testa (con annesso over pilder) e gli avambracci, che hanno il tipico meccanismo di sparo a molle dei giocattoli vintage. Ci sono 3 paia di avambracci (per simulare le varie tecniche usate nei combattimenti) e 3 paia di mani. Inoltre c’è lo stand dove poter posizionare il tutto, che ci fa capire l’attenzione nei particolari che ripone la Bandai nei suoi prodotti. Stavolta il nome del robot da applicare sullo stand non è adesivo, ma è scritto su di una placchetta di plastica che va ad incastro nello stand.

In conclusione questo è un ottimo modello, che consiglio vivamente a tutti, anche a chi non ha mai sentito parlare prima di chogokin. Il costo solitamente varia dai 100 euro fino ad 160 euro (purtroppo mi e’ capitato di vederlo a quelle cifre). Fortunatamente a breve (si parla di maggio-giugno) esce la ristampa, ed il prezzo dovrebbe aggirarsi sugli 80 euro. Che dirvi più se non quello di farci seriamente un pensiero sull’acquisto!