Saint Seiya – Il Destino della Fenice fan movie

Molti di voi conosceranno certo i Cavalieri dello Zodiaco, una saga molto epica che tutt’ora non può ancora definirsi conclusa. Parliamo di un qualcosa che ha appassionato per oltre due decenni gli appassionati di anime e manga Giapponesi ed europei scatenando una vera e propria corsa verso i gadget, ispirato cosplay ed ispirato fanfic. All’appello mancava solamente un fan movie, ma a quanto pare non è più così, anche se il progetto è stato tutt’altro che facile da portare avanti.

Realizzare un fan movie è, infatti, sempre un’impresa eroica, ostacolata dalla stessa natura non profit di questo genere di progetti. La vendita violerebbe la Legge sui diritti d’autore, perciò un fan film può finanziarsi soltanto tramite donazioni, promuoversi con proiezioni in rassegne specializzate ed essere ripagato con l’entusiasmo sconfinato degli appassionati. Le cose si complicano se la pellicola vuole omaggiare una serie animata anziché un eroe letterario o cinematografico, perché nel nostro Paese manca la tradizione degli spettacoli live action. Ecco allora che progetti come quello di Carlo Trevisan dedicato ai Cavalieri dello Zodiaco diventano particolarmente utili in un’ottica di avvicinamento dei giovani al genere.

Il quarto capitolo della saga Saint Seiya Rebirth è dedicato a Phoenix. L’ eroe è divenuto un personaggio dolente che tutto ha sacrificato per raggiungere il potere. Per conquistare l’armatura sacra ha perso Esmerald, l’amore della sua vita. Ancora in lutto, visita la tomba della donna, ma non è solo: Gigars lo attende, in compagnia del vecchio Maestro Guilty. Per Phoenix non c’è scampo : privo della sacra armatura, viene sconfitto facilmente.

Si ritrova così nell’aldilà, nei pressi dei Campi Elisi, intenzionato a riunirsi a Esmerald; invece proprio la ragazza lo rinvia tra i mortali… Forte della maturazione raggiunta, Phoenix riappare innanzi agli avversari e stavolta riesce a sconfiggerli.

Ben diretto, e doppiato in modo professionale, il cortometraggio di Carlo Trevisan si avvale di tutta la passione degli interpreti. Anche in questo quarto capitolo si rimane colpiti dello splendore dei costumi, realizzati con certosina pazienza dagli stessi cosplayer che interpretano i vari personaggi. Possono talvolta apparire kitsch, ma quella è l’estetica dell’anime, e un restyling radicale poteva snaturarla. La grafica digitale contribuisce a riprodurre con fedeltà le scene dei combattimenti; pur fatta di ritocchi artigianali, riesce a interpretare il gusto pop tipico degli anni Ottanta.

Parecchie scene risultano memorabili: Phoenix spalanca davvero le ali, regalando emozioni ai fan vecchi e nuovi.

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