Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

¤ Recensione Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia

Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia (Sausage Party) è un film d’animazione 3D in CGI del 2016, diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Jonah Hill, Kristen Wiig, James Franco, Seth Rogen, Michael Cera, Conrad Vernon, Salma Hayek, Edward Norton, David Krumholtz.

Il cast vocale italiano è composto da: Simone Mori, Rossella Acerbo, Simone Crisari, Luigi Ferraro, Pasquale Anselmo, Luca Dal Fabbro, Roberto Gammino, Mario Cordova, Ilaria Latini, Paolo Vivio, Roberto Draghetti, Riccardo Rossi, Franco Mannella, Jenny De Cesarei, Gianluca Crisafi, Oliviero Dinelli, Paolo Marchese, Roberto Stocchi, Beatrice Caggiula, Gilberta Crispino.

In un supermercato chiamato Shopwell’s il cibo e gli altri articoli in vendita adorano i compratori umani, ritenendoli degli dei che li porteranno nel Grande Oltre quando li acquisteranno. Tra gli articoli nel supermercato vi è un würstel di nome Frank, che sogna di poter stare finalmente insieme alla sua fidanzata Brenda, un panino da hot dog, nel Grande Oltre, dove potranno consumare il loro rapporto. Frank vive in un pacco di salsicce con i suoi due migliori amici, Barry e Carl, anch’essi ansiosi di poter sperimentare la vita nel Grande Oltre. I pacchi di Frank e Brenda vengono scelti insieme dalla stessa acquirente, Camille Toh. Mentre gli articoli scelti dall’acquirente si animano ed esultano per il loro essere stati scelti all’interno del carrello, un vasetto di mostarda precedentemente riportato indietro e rimesso sugli scaffali interrompe i festeggiamenti, raccontando, in evidente stato di agitazione, che il Grande Oltre non è per nulla ciò che essi sono stati portati a credere. Prima di suicidarsi buttandosi giù dal carrello, la mostarda dice a Frank di parlare con Acquavite, che è a conoscenza della verità sul Grande Oltre e può mostrarla a Frank.

     

Il suicidio del vasetto di mostarda crea una collisione accidentale tra i carrelli della compratrice e un altro cliente del supermercato, che causa la caduta dal carrello di diversi articoli tra i quali Frank, Brenda, un lavash halal di nome Kareem Abdul Lavash, un bagel kosher chiamato Sammy Bagel Jr. e una peretta dal comportamento aggressivo che risponde al nome di Lavanda. L’impatto ha conseguenze letali per diversi articoli e gravi per altri, come per Lavanda, a cui si piega malamente l’ugello e che ritiene Frank responsabile di tutto ciò. Quando sopraggiunge l’inserviente addetto alla pulizia, Darren, Lavanda non riesce a salvarsi e viene gettato nel cestino; Frank, Brenda, Kareem e Sammy riescono invece a fuggire, ritrovandosi a vagabondare nel supermercato. Nel retro del supermercato Lavanda riesce ad uscire dal cestino della spazzatura e, dopo aver cannibalizzato un succo di uva danneggiato, acquista nuove forze e si prepara alla vendetta contro Frank.

Nel frattempo i quattro superstiti decidono di ritornare ai propri scaffali d’origine con l’idea di infilarsi in nuovi pacchetti nella speranza di venire nuovamente scelti. Frank, che vuole verificare le parole del vasetto di mostarda, conduce il gruppo attraverso l’isola dei liquori facendogli credere che sia una scorciatoia, mentre vengono pedinati segretamente da Lavanda. Mentre il resto del gruppo fa la conoscenza di un taco femmina lesbica di nome Teresa, attratta sessualmente dalle forme di Brenda. Frank fa la conoscenza di Acquavite e di altri due articoli non-deperibili, Twink e Mr. Grits, il quale è stato stuprato tempo addietro da un gruppo di crackers. Essi, che non hanno data di scadenza e abitano nel supermercato da quando è stato aperto, svelano a Frank come il cibo venga mangiato dopo essere stato comprato. I tre incoraggiano Frank a verificare quanto gli è stato detto nei territori al di là della sezione dei surgelati.

Nel frattempo Barry, Carl e il resto degli articoli che sono stati acquistati rimangono inorriditi e terrorizzati vedendo come i loro amici vengono uccisi, squartati, cucinati e mangiati. Barry e Carl cercano di scappare, ma quest’ultimo viene infilzato ed aperto in due poco prima di saltare giù dalla finestra, cadendo invece nel lavandino. Barry si lancia dalla finestra e si trova a vagabondare da solo sulla strada, rifugiandosi poi a casa di un tossicodipendente. Lì incontra Gomma, una gomma da masticare molto intelligente, costretta su una sedia a rotelle motorizzata e dotata di sintetizzatore vocale come Stephen Hawking. Il tossico si prepara una dose di sali da bagno con un procedimento simile a quello dell’eroina e procede ad iniettarsi la droga per via endovenosa. Durante il viaggio, il ragazzo riesce a comunicare con Barry e gli altri articoli già presenti in casa, come una fetta di pizza a cui “aveva divorato le gambe”. Dopo essere svenuto per una crisi di panico, il tossico crede che sia stato tutto un sogno e cerca di cucinare Barry in una pentola di acqua bollente, ma fatalmente manca il bersaglio, innescando una reazione a catena di incidenti che porta alla sua decapitazione.

Al supermercato Frank si riunisce finalmente agli altri superstiti e li informa del suo desiderio di voler viaggiare oltre i territori freddi per conoscere la verità sugli umani e sul Grande Oltre. Brenda disapprova il comportamento di Frank e decide di ritornare all’isola dei panini per hot dog senza Frank, declinando le avance di Teresa poiché le regole degli “dei” le impongono di poter stare solamente con un würstel. Frank non demorde e si reca da solo al di là della sezione congelati, dove scopre la verità sul cibo leggendo un ricettario nella sezione degli utensili da cucina. Strappata una pagina dal ricettario, la mostra attraverso gli schermi del supermercato a tutti gli altri articoli, che dopo un iniziale panico decidono di non credergli temendo di perdere il loro scopo nella vita. Frank si riunisce con Barry che è riuscito a ritornare allo Shopwell’s con i suoi nuovi compagni. Barry mostra la testa mozzata del tossicodipendente umano, rivelando che gli dei possono essere uccisi a loro volta e che possono vederli e capirli qualora vengano drogati con dei sali da bagno.

     

Gli articoli del supermercato mettono a punto un piano per drogare gli acquirenti umani con degli stuzzicadenti imbevuti di droga ai sali da bagno così che gli umani possano finalmente vederli e comunicare con loro. Quando gli umani, sotto l’effetto della droga, entrano in panico e cominciano ad uccidere o divorare gli articoli, Frank prova a parlare di nuovo agli altri articoli e cibi del supermercato, scusandosi per i modi bruschi utilizzati in precedenza. Il discorso di Frank motiva gli articoli, innescando così una battaglia tra gli articoli e gli umani lungo tutto il supermercato. Lavanda riesce a prendere il controllo dell’inserviente Darren, munito di rivoltella, infilandosi nel suo ano e controllandolo come un burattino attraverso i testicoli. Dopo una estenuante battaglia, il cibo e gli altri articoli hanno la meglio sugli umani, che vengono uccisi in svariati modi. Finalmente liberi, tutti i cibi e gli altri articoli si lasciano andare ad una gigantesca orgia per festeggiare.

Al termine dell’orgia gli articoli vengono informati da Acquavite e da Gomma che essi stessi non esistono e sono meramente dei cartoni animati, controllati da attori reali e doppiati da altri attori che risiedono in un’altra dimensione. Gomma rivela di aver costruito un portale che permetterà di viaggiare verso quella dimensione e la compagnia decide di attraversare il portale per incontrare i loro creatori.

Fuori da South Park l’irriverenza estrema abita solo al Sausage Party, unico – finora – film d’animazione in CGI vietato ai minori su oggetti “vivi” e parlanti che desiderano accoppiarsi e partecipare, ove possibile, a goderecce orge improvvisate. La follia dei creatori di quest’opera più dissacrante che riuscita si rivela gradualmente nel suo svolgersi: inizialmente, infatti, Vita segreta di una salsiccia si presenta come l’ennesimo testo di denuncia al consumismo sfrenato made in USA, infarcito di battute un po’ volgari per attirare un pubblico più giovane e possibilmente cool. In tal senso sarebbe (diventata) una pellicola politicamente corretta e invece l’intenzione dissimulatrice dei tre spregiudicati comedian Seth Rogen, Evan Goldberg e Jonah Hill sta proprio nel mantenere nascosto e ben sigillato l’intento per poi farlo esplodere come una bomba ad orologeria. I tre simpatici autori – anche naturalmente doppiatori di alcuni personaggi da loro inventati – hanno raggruppato nel progetto voci e “accenti” noti e cari agli spettatori connazionali, intensificando così un effetto comico che, naturalmente, rimarrà ignoto al pubblico che non potrà avere accesso alla versione originale del film.

Con il procedere della narrazione, dunque, l’ordigno si prepara a scoppiare in ogni senso: dalle allusioni sessuali presenti fin da subito nel corteggiamento di Frank a Brenda, alla presentazione dell’antagonista dei nostri eroi incarnato niente di meno che da una lavanda vaginale che vuole vendicarsi contro le salsicce per una ferita accusata cadendo dal carrello a causa di un incidente da loro procovato. Nel cinema contemporaneo nessuna mente “normale” aveva osato concepire un antieroe nella forma di un oggetto intimo femminile di questa sofisticatezza: non solo la metafora di detersione ante-post coitum si fa evidente, ma anche quella del conflitto sociale fra la salsiccia popolare-Dem e la lavanda borghese-Repubblicana.

Chiaramente il volgo vince e una coreografia orgiastica stile flash mob di rare dimensioni si fa strada. Se le invenzioni sono ineluttabilmente geniali – dai prodotti non deperibili travestiti da nativi americani che fumano il peyote e “conoscono la verità”, all’unico umano su cui si concentra una scena rappresentato da un giovane tossico in grado di percepire la Quarta Dimensione degli oggetti parlanti grazie alla droga, fino all’impersonificazione di un chewing gum masticato e per questo “disabile” ma geniale e dunque somigliante al fisico Stephen Hawkin – il risultato complessivo del progetto non è altrettanto soddisfacente, giacché proprio nelle trame della sceneggiatura emerge una ripetitività che non giova a sostenere la qualità potenzialmente sorprendente del “gioco”.

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