Recensione Claymore (Manga)

Anche se sembra strano solo da pochi anni esistono manga di genere fantasy, più o meno 20 anni con la pubblicazione di Bastard!! di Hagiwara e i romanzi/fumetti di Lodoss.

Ma solo di recente e con opere esterne ai manga, come i film del signore degli anelli e di Harry Potter, il pubblico e gli autori giapponesi hanno scoperto questo genere fatto di spada e magia; di maghi, guerrieri e creature fantastiche. Tra i manga fantasy di nuova generazione si può elencare: il successo internazionale di Berseker di Kentaro Miura, l’umoristico Slayers e il recente Claymore.

L’ambientazione di Claymore è un mondo di fantasia con riferimenti medioevali. Politicamente, sembra essere diviso in un grande numero di città-stato separate tra loro, dove gli umani coesistono con dei mostri chiamati yoma. Gli yoma si cibano di esseri umani e hanno la capacità di alterare la propria forma per nascondersi all’interno della società, in attesa del momento giusto per nutrirsi; il modo più facile per mimetizzarsi è prendere la forma di un umano recentemente divorato, di cui con la carne gli yoma acquisiscono anche i ricordi. Questo permette loro un alto grado di mimetizzazione.

Una società segreta ha creato un ordine di guerriere sovrumane per proteggere l’umanità dagli yoma; esse vengono chiamate dagli abitanti dei villaggi Claymore, dal nome delle grandi spade a doppio taglio che esse utilizzano. I villaggi attaccati dagli yoma assoldano le Claymore per uccidere i mostri.

L’organizzazione crea le guerriere impiantando carne e sangue di yoma nei corpi umani, producendo ibridi in grado di superare in potenza gli yoma stessi, grazie al loro addestramento e alla loro intelligenza. Le abilità base di una guerriera includono una rigenerazione rapida, una limitata capacità di trasformazione corporea, la capacità di percepire altre guerriere e demoni, una maggiore tempra fisica, non soffrono né il caldo né il freddo e non invecchiano. Indossano tutte la stessa uniforme, e utilizzano enormi spade Claymore, inutilizzabili da parte degli esseri umani per la loro pesantezza; sono caratterizzate da occhi argentei, capelli chiari tra il biondo e l’argento e perciò sono anche chiamate “streghe dagli occhi d’argento”. Inoltre i poteri yoma di ogni guerriera tendono ad incrementare con il tempo, finché la Claymore perde tutta la sua umanità e si trasforma in uno yoma altamente intelligente, chiamato “risvegliato”. Inoltre, le guerriere corrono costantemente il rischio di accelerare la trasformazione se utilizzano esageratamente i loro poteri; chiederanno ad una compagna di essere uccise quando percepiranno che il risveglio è vicino. Le guerriere Claymore sono attualmente tutte donne, poiché i Claymore maschi sono risultati molto forti, ma inaffidabili per la loro facile tendenza al risveglio.

Quando l’Organizzazione è contattata dai villaggi per uccidere gli yoma, questa manda una guerriera, nonostante non tutte eseguano gli ordini volontariamente (come implicato nel manga); a missione compiuta, un agente passerà a riscuotere il compenso. Se una città non esegue il pagamento e successivamente chiederà nuovamente aiuto all’Organizzazione, non riceverà alcun soccorso e verrà quindi lasciata in balìa degli yoma. È stato insinuato che l’Organizzazione stessa indirizzi alcuni yoma verso queste città.

L’Organizzazione è dura e severa con i suoi membri; le guerriere che infrangono le regole (per esempio uccidendo un umano, anche se per difendere altri o accidentalmente) saranno eliminate dalle loro stesse compagne. Claymore problematiche o sospettate di essere sul punto di risvegliarsi, verranno facilmente mandate in impossibili missioni suicide senza esserne a conoscenza. È stato suggerito da vari personaggi durante la serie che l’Organizzazione sia più sinistra di quanto appare.

Nonostante salvino esseri umani regolarmente, spesso le guerriere sono alienate e temute dagli umani stessi, a causa dei loro incredibili poteri e del loro atteggiamento freddo e distaccato. Le Claymore vivono spesso infelici vite solitarie, poiché sanno che prima o poi moriranno o diverranno dei mostri. Presumibilmente a causa della combinazione del sangue degli yoma e della loro sofferenza, alcune di loro sviluppano un’incredibile sete di sangue e diventano assassine che godono dell’uccisione altrui. Membri superstiti delle famiglie umane possedute dagli yoma, sono spesso alienati e banditi dai villaggi per paura che possano anche loro divenire yoma. Le ragazze che soffrono di questo destino, sono spesso obbligate a divenire Claymore per sopravvivere.

La storia ha come protagonista la guerriera Claire; la trama si svolge attorno a lei, mentre combatte yoma e si sforza di mantenere la propria umanità. A partire dal terzo volume, un flashback della sua infanzia spiega come sia stata “adottata” dalla Claymore Teresa. In seguito alla ribellione di Teresa contro l’organizzazione e alla sua conseguente uccisione, Claire si offrirà di divenire a sua volta una Claymore utilizzando la carne e il sangue di Teresa, per vendicarsi di Priscilla, la risvegliata che l’ha uccisa.

La claymore era una classica spada scozzese del XV secolo, lunga circa un metro e mezzo e dalla lama molto larga. La sua impugnatura a forma di ‘V’ era stata progettata per bloccare i colpi di spada e disarmare il nemico allo stesso tempo. E’ un arma molto pesante e per questo tipicamente maschile.

Nel manga di Norihiro Yagi, le Claymore, sono le guerriere (che prendono il nome proprio dalla grande spada con cui combattono) fanno parte di un’organizzazione, chiamata anche lei Claymore, queste guerriere dal aspetto di bellissime fanciulle in realtà sono degli ibridi umani/yoma cresciute e addestrate per eliminare gli yoma esseri mostruosi che si cibano si carne umana.

Ma le claymore hanno il sangue degli Yoma nelle loro vene, questo dona loro un potere  demoniaco che gli permette di avere forza e agilità sovraumana, sensi iper-sviluppati con i quali vedere gli yoma anche se hanno forma umana e una incredibile capacità di guarigione da quasi tutte le ferite, (possono pure farsi ricrescere o riattaccarsi un arto) ma devono stare molto attente a non abusare di questo potere altrimenti potrebbero passare il confine che li divide con le loro prede, per questa ragione non posso uccidere gli esseri umani altrimenti si trasformano. Per questa loro doppia natura le persone provano per loro una certa diffidenza.

Tra queste guerriere c’è la nostra protagonista che si chiama Claire (e la 47 Claymore) a lei si unisce nel suo viaggio Raki, un ragazzo rimasto orfano per colpa degli mostri. Raki ricorda a Claire la sua infanzia a fianco di un’altra claymore che si chiamava Teresa.

Il mondo di Claymore è un mondo medievale si ispira alla Francia di quelli anni con foresti piene di banditi, sperduti villaggi e città con enormi cattedrali gotiche. Si nota subito una certa ispirazione al Berseker di Miura, anche se il disegno è meno ricercato e con un uso più delicato dei retini, particolare attenzione c’è nelle sequenze di combattimento con le spade, molto acrobatiche e cinematografiche che sembrano citare in parte i ben noti combattimenti di Matrix o lo splendido videogames picchiaduro con armi bianche Soulcalibur.

Le Claymore sono molto apatiche, sembra che l’autore si sia ispirato sia nel carattere che nel aspetto (molto angelico) in parte a Rei Ayanami di Evangelion o a Vampire princess Miyu e in parte a Giovanna d’Arco. Mentre l’idea che siano degli ibridi sembra pressa da certe storie di fantascienza come Blade Runner, Dark Angel o Blade ma risulta essere nuova e originale in una storia fantasy come questa.

Gli Yoma sono creature sempre diverse e non sempre di forma antropomorfa di solito sono in continua trasformazione, al inizio si nascondono sotto sembianze umane per poi trasformarsi quando devo attaccare o nutrissi. L’autore sembra essersi un po’ ispirato alle creature di HR Giger, creatore di Alien.

In ultima analisi Claymore non è sicuramente un nuovo Berseker o una sua versione femminile, ma è un buon prodotto che avrà degli interessanti sviluppi.

A cura di Alan Gray

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