Recensione Bleach (Manga)

Per chi desiderava leggere un manga con qualcosa di veramente interessante con una bellezza unica, una storia fantastica e che allo stesso tempo è impregnata di comicità…

Signore e signori, è con immenso piacere che vi presento e vi annuncio l’arrivo del manga di Kubo Tite: Bleach. Apparentemente questo titolo sembra non dire molto. Bleach infatti significherebbe “tinto” oppure “scolorito”, ma questo manga è tutto meno che scolorito. Il nome infatti è dovuto solamente al particolare colore dei capelli del protagonista (che sono di un arancio intenso) che sembrano tinti ma che in realtà non lo sono.

Ichigo Kurosaki, 15 anni, è da sempre in grado di vedere i fantasmi. Fino ad ora questa abilità non gli è stata molto utile, ma ora le cose stanno per cambiare!

Di ritorno a casa, dove il bizzarro padre gestisce un ambulatorio medico aiutato dalle due figlie minori, Ichigo vede spuntare nella sua stanza una strana ragazza che solo lui è in grado di vedere. Non si tratta di uno dei soliti spiriti inquieti, ma di Rukia Kuchiki, una Shinigami (letteralmente: Dio della Morte) i cui compiti sono quelli di condurre gli spiriti benevoli (Plus) alla Soul Society e di purificare e distruggere gli spiriti maligni (Hollow). Poco dopo, proprio un Hollow attacca la casa della famiglia Kurosaki. Per difendere la propria famiglia e Rukia, Ichigo sarà costretto ad impugnare la spada e assumere i poteri degli Shinigami. Da questo momento inizia una lunga storia in cui Ichigo dovrà affrontare molte battaglie – non solo contro gli Hollow – , imparare a conoscere se stesso e i suoi nuovi poteri. Tantissimi altri personaggi affiancheranno Ichigo in questa sue avventura: il gigantesco e gentile Yasutora Sado, soprannominato Chad, migliore amico di Ichigo che sviluppa una particolare abilità che gli permette di trasformare il suo braccio in una terribile arma di distruzione che lui usa per buoni fini; Orihime Inoue, una ragazza gentile, anche se a volte sembra non molto intelligente, che ha un debole per il protagonista e acquisterà l’abilità di trasformare i suoi adorati fermagli in delle fate che sono in grado di creare una barriera, curare e anche attaccare, Ishida Uryuu, l’ultimo Quincye (distruttore), ovvero delle persone in grado di distruggere gli Hollow tramite i loro poteri speciali e che molti anni fa erano in guerra con gli Shinigami, infatti inizialmente Uryuu odia mortalmente Ichigo, anche se poi sembrano diventare molto amici; ecc..

Come vuole la tradizione di “Shonen Jump”, Bleach si inserisce nel filone dei cosiddetti “shonen manga”, termine che non definisce in senso stretto un genere ma che indica il target a cui questi titoli si indirizzano, cioè il pubblico adolescenziale solitamente maschile (anche se è molto apprezzato anche dal pubblico femminile). Solitamente una volta esauritasi la spinta creativa iniziale, la tendenza degli shounen manga è quella di assecondare fin troppo i gusti dei lettori, privilegiando i personaggi più popolari, introducendo vicende insulse dal contesto o improbabili colpi di scena. Bleach contraddice tutto questo. Vi si ritrovano certo alcuni tratti tipici dello shonen d’azione – il protagonista che si sottopone ad allenamento per aumentare i propri poteri, la comparsa di aiutanti che si rivelano antagonisti e viceversa, e altro ancora – ma essi sono presentati in modo originale e convincente. Punto di forza è l’ottima padronanza delle tecniche narrative, che permettono l’avvicendarsi credibile e senza forzature di trame e sotto-trame, in cui i numerosissimi personaggi, tutti caratterizzati con accuratezza e profondità, si muovono a loro perfetto agio, ricevendo ognuno un adeguato spazio nella trama.
Anche i disegni sono degni di nota, accurati e pieni di dettagli, soprattutto con il procedere dei volumi e l’affinarsi della tecnica. I protagonisti hanno tratti spigolosi, come spesso accade in molte serie recenti, ma senza particolari eccessi, e risulta discretamente originale il design degli Hollow, esseri al limite tra l’organico e l’inorganico, in cui le passate fattezze umane sono celate e deformate e le cui maschere variano notevolmente per ogni Hollow. Ciò causa nel lettore una notevole curiosità dato che ci si aspetta ogni volta un sempre più diverso e particolare nemico. Molto interessante anche lo stile degli abiti di ogni personaggio che raramente indossano lo stesso abito per due volte consecutive, fatta eccezione per lo shihakusho d’ordinanza degli Shinigami (peraltro anch’esso arricchito di notevoli particolari).

Nato nel 2001 dalle matite di Kubo Tite (già autore di Zombie Powder), Bleach attualmente esce sulla celebre rivista “Shonen Jump”, pubblicata dalla case editrice Shueisha. La serie continua a ritmo settimanale e si è già superato il 215° capitolo.

Il successo è tanto grande che Bleach è già pubblicato in diversi paesi, tra cui Francia e Stati Uniti. In Italia la pubblicazione è prevista per l’11 maggio 2006, a cura della Planet Manga.

A cura di Nekoi

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