Recensione Babil Junir (Manga)

Mitsuteru Yokoyama nasce il 18 Giugno 1934 a Kobe, nei pressi di Yokoyama; è uno dei maestri del manga, quasi alla pari di Osamu Tezuka, è può essere considerato il padre della fantascienza nei fumetti e cartoni animati nipponici. Ha creato il primo robot gigante Super Robot 28 (Ironman 28), in seguito diventato una serie animata di 97 episodi.

Sua è anche la prima maghetta: Sally la maga (Mahotsukai Sally, 1 solo volume). Sally non è solo una delle prime storie destinate al pubblico femminile, insieme alla Principessa Zaffiro (Ribbon No Kishi) di Tezuka, ma e anche una serie che sembra anticipare nelle tematiche fantasy/horror di ben 30 anni Harry Potter. Sally e tutta la sua famiglia si trasferiscono sulla terra dal regno delle streghe per studiare il comportamento dei normali esseri umani. Il Manga diventerà poi una serie animata di 92 episodi.

Ma il suo capolavoro e la sua opera più famosa resta Babil Junior (Babil Nisei, 8 volumi), una serie di fantascienza con molta azione che mischia abilmente alieni, archeologia e spystory alla James Bond.

Koichi è un normale studente giapponese, che scopre d’essere il discendente di Babil primo, un alieno precipitato con la sua astronave sulla terra 5000 anni prima; il Quale per poter essere soccorso fa costruire in Mesopotamia la Torre di Babele, la mitica costruzione biblica che avrebbe dovuto raggiungere il cielo. Ma dato che gli uomini non sanno ancora usare la scienza di Babil la torre crolla e lui decide di rimanere sulla terra e di vivere da comune essere umano, ma teme che dopo la sua morte qualcuno potressa usare i segreti della sua astronave per conquistare il potere. Allora nasconde tutto nelle rovine della torre e costruisce una macchina che usando un debole segnale potrà un giorno guidare alle meraviglie aliene un suo discendente, dotato dei suoi stessi poteri paranormali.

Koichi è questo discendente e colui che erediterà questo incredibile potere e che dovrà scegliere fra diventare i difensore della razza umana o il suo dominatore, e prenderà il nome del suo avo Babil, diventando Babil Junior. Insieme alle meraviglie della torre il giovane studente ha tre fedeli servitori: Rodem, uno strano essere mutaforma che può trasformarsi in una donna o in una pantera o in un blob nero che intrappola e uccide (ed è l’unico dei tre in grado di parlare), Ropuros uno pterodattilo gigante che però ricorda anche una fenice e Poseidon un enorme robot sottomarino. Il suo nemico è il potente Yomi, un essere che è l’esatta nemesis di Babil Junior.

Lui è una via di mezzo tra un cattivo alla James Bond, uno scienziato pazzo e un capo di una società massonica, ricorda molto sia “Ming il crudele” il nemico di Flash Gordon e Ra’s al Ghul affascinante avversario immortale di Batman; al suo servizio ha tantissimi uomini a lui fedeli fino alla morte. Il suo quartier generale si trova nella inaccessibile catena montuosa  nel Himalaya, il tetto del mondo. Yokoyama in Babil prende a prestito una affascinante storia vecchia di 3000 anni della cultura occidentale è la rende fantascientifica, anticipando molte bizzarre teorie pseudo-scientifiche che parlano d’interventi alieni nella storia della nostra civiltà.

Visto il successo della serie a fumetti ne fu realizzata nel 1973 una versione anime di 39 episodi, dato che nello stesso periodo veniva trasmesso il Mazinga Z di Nagai si penso a un certo punto della serie di rendere più evidenti gli aspetti fantascientifici che quelli fantasy, cosi Koichi/Babil smette di combattere con la classica divisa da studente e indossa un tuta spaziale simile a quella di Koji Kabuto, e come il pilota del Mazinga, viaggia con una piccola astronave; e Ropuros viene trasformato in un robot. Il chara è di Shingo Akari quasi al suo debutto, a molti anni di distanza curerà anche il remake della serie in 4 OAV dei primi anni 90. Ma Babil e suoi servitori appariranno anche nella serie di OAV di Giant Robot, altra opera di  Mitsuteru Yokoyama, dove sembra che però il nostro eroe sia il potente capo della organizzazione criminale Big Five.

Negli anni l’autore lascerà le saghe di fantascienza, e come Tezuka con il suo Budda, si dedica ai fumetti storici, tra il 1971 e il 1986 disegna la storia dei 3 regni (Sangokushi) di ben 60 volumi che racconta gli intrighi, le guerre e le mosse politiche nella Cina pre-imperiale.

Yokoyama muore a 70 anni, il 15 aprile 2004, a causa di un incendio nel suo appartamento divampato da una sua sigaretta (era un accanito fumatore) mentre dormiva nel suo letto dove non poteva muoversi per una frattura alla gamba.

La D/visual ha stampato, per la prima volta in Italia, il manga di Babil Junior raccolto in 7 volumi al prezzo di 8,30 euro con più di 600 pagine per volume e con le prime pagine a colori. Anche se il manga è concluso, la D/Visual annunciò (senza mai pubblicarlo) un ottavo volumetto costituito da storie brevi ed autoconclusive scritte e disegnate dall’autore dopo la conclusione del manga.

A cura di Alan Gray.

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