Panini presenta e spoilerizza su Hime-Chan No Ribbon Colourful

Direttamente dalle pagine della Panini Comics eccomi un editoriale su HIME-CHAN NO RIBBON COLOURFUL  che vi presentiamo in versione integrale.

Sapete qual è una delle cose più belle quando ti piace veramente un manga? È un po’ come quello che mi disse un mio amico il giorno che mi laureai:

“Tu di questo giorno ricorderai tutto, anche a distanza di anni, ogni singola cosa che hai fatto.”
La cosa bella è che ricordi. La sensazione che ti ha dato ogni volume, l’impressione che ti ha fatto quel certo personaggio la prima volta che è apparso, come hai pianto durante quella scena commovente, il fatto che ti è suonato il telefono proprio quando stavi voltando pagina tutto emozionato perché c’era una scena mozzafiato. Accumuli tantissimi cari ricordi legati a quelle pagine e quando arrivi alla fine e sai che non ci sarà una pagina dopo, è una sensazione dolceamara indescrivibile. Sei felice di aver seguito la storia che amavi dalla prima all’ultima pagina, ma dentro di te non riesci a lasciarla andare.

Tra pochi giorni, si conclude con il sesto e ultimo volume la pubblicazione di Hime-chan no Ribbon in Italia, manga di Megumi Mizusawa da cui è stata tratta la serie animata Un Fiocco per Sognare, Un Fiocco per Cambiare. Però in questo caso la sensazione agrodolce è attenuata dal fatto che il mese dopo uscirà il primo volume di Hime-chan no Ribbon Colourful, remake in quattro volumi di Shiho Komiyuno. Insomma, il personaggio di Hime-chan, la ragazzina a cui viene dato un fiocco con il potere di trasformarla in chiunque desidera, ce l’ha fatta: ha superato i confini del tempo. C’è un certo fascino nel lasciarsi avvolgere dall’atmosfera di questo remake, perché nel confrontare l’opera originale con quella di Shiho Komiyuno è divertente giocare a individuare cosa accomuna e separa le due protagoniste. Ogni autore, quando accoglie e reinterpreta il personaggio di un altro autore, lo fa proprio, gli dona un pizzico di sé.
Questa nuova Himeko è sempre un maschiaccio, ed è sempre convinta che sarebbe molto meglio essere diversa da ciò che è. Tuttavia il mondo che ruota intorno a lei è molto più frenetico e si muove più velocemente dell’originale, così come la vita di oggi è effettivamente diversa da quella di dieci, venti, trent’anni fa. Inoltre Himeko non ha più accanto a sé Pokota, il peluche che le ha fatto compagnia dall’infanzia. A stare al suo fianco è la stessa Erika, trasformata per l’occasione in una graziosa gattina. Io ho sempre visto l’Erika della Mizusawa come una sorta di “doppio” della protagonista, tutto ciò che Himeko poteva essere e al momento non era: femminile, saggia, riflessiva. Man mano che prosegue la storia, diventa sempre più forte il legame tra Himeko ed Erika e dentro di me questo significava che diventava più forte il legame che Himeko aveva con quella parte, in lei, che non si era ancora risvegliata. Il Paese della Magia quindi era quindi, “simbolicamente, il mondo delle infinite possibilità, tutte le potenzialità che hai in te e che puoi sviluppare. Perché crescere fino a diventare fieri di sé è quasi una magia, non trovate? In questa nuova Himeko in quattro volumi di Shiho Komiyuno troveremo la stessa, dolce Himeko di una volta, ma più vicina ai nostri tempi: più scatenata, più disinvolta, sempre completamente imbranata in amore ma allo stesso tempo con un atteggiamento diverso nei confronti di questo sentimento. Cosa accadrà a questa Himeko e quali avventure le regalerà il fiocco, lo scoprirete a partire dal prossimo mese. Nel frattempo, vi auguro buona lettura con il volume sei dell’Hime-chan di Megumi Mizusawa, che penso sia uno dei volumi conclusivi più toccanti, puri e dolci che io abbia mai letto.

Tags:  ,

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>