Milo Manara diviso tra Caravaggio e la Marvel

Il bilancio della settima edizione di Mantova Comics, la due giorni dedicata al mondo dei fumetti conclusasi domenica scorsa e che ha visto oltre cinquemila visitatori, è stato più che positivo non solo per l’affluenza dei visitatori, ma anche e soprattutto per le conferenze stampa delle varie case editrici utilizzate per annunciare le nuove testate (di cui vi abbiamo riferito ieri), ma la manifestazione è stata utilizzata per dare un’altra tanto inattesa quanto piacevole comunicazione che preferiamo riportarvi con le stesse parole del diretto interessato.

«Nel 2013 verranno pubblicati in Italia da Panini due volumi sulla vita di Caravaggio che racconterò per immagini per un editore francese. Il primo volume di chiuderà con la condanna a morte del pittore; la seconda proseguirà sino alla morte di Caravaggio. Realizzerò l’originale in bianco e nero, poi, per la prima volta, sperimenterò la colorazione in digitale».

Lo ha annunciato il disegnatore Milo Manara, ospite della rassegna, che ha attratto l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori con il suo inaspettato annuncio. Manara ha anche annunciato «la realizzazione di un lavoro dedicato alle eroine della Marvel». Prime della serie saranno la Gatta nera dell’Uomo Ragno e le eroine dei vendicatori e di X-Men: «un disegnatore – ha detto Manara – non si può definire tale se non si cimenta con i supereroi americani. Per me sarà una vacanza dal solito lavoro».

Per chi non conoscesse questo nostro grande maestro ed artista basti sapere che Milo debutta, ventiquattrenne, nel 1969 disegnando fumetti per adulti per la serie Genius. Nel 1973 disegna Jolanda de Almaviv, racconto in cui la grande capacità erotica del tratto si fonde con il desiderio di avventura.

Dopo aver collaborato alla realizzazione della Storia di Francia a fumetti e a quella d’Italia, sempre a fumetti, di Enzo Biagi, nel 1976 pubblica, su Alterlinus, Lo scimmiotto, sceneggiato da Silvestro Pisu. In quegli anni conosce Hugo Pratt, che trasforma in vero e proprio personaggio nelle tavole del fumetto H.P. e Giuseppe Bergman, del 1978. In seguito disegnerà due storie scritte dallo stesso Pratt: Tutto ricominciò con un’estate indiana del 1983 ed El Gaucho del 1992.

Dal sodalizio con Federico Fellini nascono, invece, Viaggio a Tulum (1986) e Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet (1992). Grazie alla collaborazione con Pedro Almodovar scaturisce La feu aux entrailles del 1993.

Fra le sue ultime opere si annoverano Tre ragazze nella rete (2000), Fuga da Piranesi (2002) e Quarantasei (2006), storia che vede come protagonista il pilota Valentino Rossi.

Anche Milo ha vissuto la sua personalissima versione dell’American Dream collaborando con la DC Comics, per la linea “adulta” Vertigo, realizzando la storia di What I’ve tested of Desire per il progetto Sandman: Notti eterne, su sceneggiatura di Neil Gaiman. Nel 2009 ha realizzato, per la casa editrice Marvel Comics, il fumetto X-Men: Ragazze in fuga, scritto da Chris Claremont, in cui ci ha regalato la sua personale visione delle eroine mutanti.

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