Madagascar 3 ricercati in… Italia

Affidare alla programmazione estiva un film dalle grandi aspettative può essere un azzardo, ma se il film in questione è Madagacar 3 può trasformarsi in una scommessa vincente, visto che si tratta del terzo episodio di una saga che ha fatto incassare in tutto il mondo oltre un mialiardo e mezzo di dollari.
Con queste premesse arriva nelle sale della nostra penisola Madagascar 3, ricercati in europa, il film d’animazione firmato da Eric Darnell (padre dell’intera trilogia) che racconta le avventure di un gruppo di amici animali, che per un motivo o per un altro, si ritrovano sempre fuori dal loro habitat naturale: lo zoo di New York.
Questa volta i 4 amici (Alex il leone, la zebra Marty, l’ippopotama Gloria e Melman la giraffa ipocondriaca, ) arrivano fino a Montecarlo alla ricerca  dei “carini e coccolosi” pinguini; ma la polizia li bracca, l’unica fuga possibile è il treno di un circo.
Così i 4 amici dovranno re-inventarsi artisti da circo, in un viaggio attraverso l’europa, facendo tappa anche in Italia .

A dar la voce ad Alex e Marty sono ancora una volta il duo Ale e Franz, al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa. Reggere il confronto con i doppiatori originali, Ben Stiller e Chris Rock,  non è impresa facile, ma i due comici divertendosi ci divertono.

“Siamo come medici che intervengono sull’anima”. Hanno dichiarato Ale e Franz – “Sentir parlare una zebra è inusuale, per questo ricordo ancora l’emozione provata durante le prime battute. Ricreare gli stati d’animo di Marty mentre corre, salta e si butta da un burrone è affascinante perché mentre a lei succedono queste cose io invece resto fermo”.

Mentre per i personaggi di Melman e Gloria, già comparsi nel primo film con le voci di Fabio De Luigi e Michelle Hunziker, adesso sono doppiati da Roberto Gammino e Chiara Colizzi.

Se nel primo film raccontare la voglia d’indipendenza e di libertà attraverso dei simpatici animali è stata veramente un’ottima idea, in questo terzo capitolo della saga la presa in giro della Francia o delll’Italia deformandone gli stereotipi al paradosso strappa più di qualche risata.

 

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