L’autore di Kick-Ass assunto come consulente della Fox

Era solo questione di tempo prima che successe, ed alla fine dopo Frank Miller, anche un altro capostipite del mondo dei fumetti si tuffa di testa nel mondo dei cinecomic. Mark Millar è stato, infatti, assoldato da 20th Century Fox come consulente creativo per i progetti cinematografici futuri di casa Marvel.

Per chi non lo conoscesse, Millar è un ex sindacalista e giornalista, Millar inizia la sua carriera lavorando sulla scena britannica indipendente, scrivendo Saviour un titolo horror ben accolto dalla critica e con il meno famoso Shadowmen. Inizia quindi una collaborazione con Grant Morrison con cui scrive numerose storie e in particolare 2000 AD, rinnovando numerosi personaggi tra cui Judge Dredd, con un ottimo riscontro di pubblico.

Il salto di qualità per Millar arriva quando viene chiamato dalla DC Comics con la serie Vertigo Swamp Thing (con un ciclo controverso in cui la “Cosa delle paludi” attraversa i mondi paralleli del DC-Verse) e in seguito scrive la JLA (con alcune storie brevi e con la mini Paradise Lost), Flash (insieme al mentore e amico fraterno Grant Morrison), Aztek (sempre in coppia con Morrison) e Superman Adventures (con storie ispirate al cartoon prodotto dalla Warner); inoltre succede a Warren Ellis nella scrittura di Authority, dove viene apprezzato sia da pubblico che dalla critica, con uno stile molto violento, umoristico e trasgressivo.

Millar quindi si fa la fama (parzialmente ricercata) di contro-corrente e quando la DC censura delle sue sceneggiature di Authority decide di abbandonare la serie proprio nel momento in cui la serie stava scalando le classifiche di vendita.

Millar lascia così la DC (anche se verrà pubblicato Superman:Red Son in cui Millar racconta la storia del supereroe immaginandolo cresciuto nella Russia comunista) per entrare nella Marvel Comics, dove diventa lo scrittore di Ultimate X-Men e poi crea insieme a Bryan Hitch gli Ultimates, la versione politicamente scorretta dei Vendicatori.

Nel 2003 Millar scrive Trouble, un fumetto che si rifà ai vecchi romance comics, imperniato sulle vicende di quattro ragazzi che si conoscono durante l’estate, che portano gli stessi nomi dei genitori e degli zii di Peter Parker, anche se la loro identità viene lasciata nel dubbio. Millar è anche autore della serie Marvel Knights Spider-Man, un approccio meno “morbido” all’Universo ragnesco, che contiene violenza più esplicita e allusioni a temi scottanti (come la sessualità di alcuni supercriminali).

Sempre nel 2004, Millar tenta di creare una propria linea di fumetti chiamata Millarworld, pubblicando fumetti con diverse case editrici, vengono pubblicati Wanted (che racconta le avventure di una comunità di supercriminali che usano i loro poteri per fini egoistici), Chosen (da lui ribattezzato Ultimate Jesus Christ) e Unfunnies.

Nel 2005, Millar ha rilanciato insieme a John Romita Jr. la collana dedicata Wolverine, ha scritto la seconda serie (stagione come preferisce chiamarla lui) degli Ultimates e creato gli Ultimate Fantastic Four insieme a Brian Michael Bendis per poi ritornavi in solitaria con il numero 21 con i disegni di Greg Land. Sul finire dell’anno Millar annuncia un periodo sabbatico di sei mesi, per curare una malattia non meglio specificata con la chemioterapia (anche se lui specifica che non si tratta di un tumore), ma questo non gli impedisce di prendere incarichi per i mesi successivi.

Nel 2006, gli viene assegnato uno degli incarichi più importanti per la Marvel: scrivere il crossover Civil War, ambientato nell’universo classico. Si tratta di sette numeri disegnati dal suo connazionale Steve McNiven, pensati per cambiare per sempre lo status quo di molti personaggi della Terra 616, mettendo due fazioni di eroi gli uni contro gli altri.

Nello stesso anno avrebbe dovuto lanciare anche la miniserie Marvel dal titolo 1985, che racconta la storia di un ragazzino che scopre di possedere poteri superumani in un mondo in cui i supereroi sono soltanto nei fumetti, ancora senza macchia e non conoscono l’ira decostruzionista attuata dalle opere di Alan Moore e Frank Miller. Inizialmente doveva essere un esperimento speciale, e mai tentato prima, in quanto sviluppato come fotoromanzo. Le prove non hanno soddisfatto la dirigenza Marvel che ha optato per un rifacimento con une versione disegnata tradizionalmente, ora prevista per il 2007. Dello stesso periodo sono anche l’uscita di altri progetti creator-owned, fra cui l’ultima miniserie (Kick-Ass, disegnata da Romita Jr.) del suo progetto Millarworld, dopo la quale partirà la “fase due” dello stesso progetto. Due di queste opere saranno inserite nella linea Icon Comics, un’etichetta della Marvel dove vengono pubblicati lavori i cui diritti d’autore restano ai creatori.Il prossimo tassello del suo Millarworld, sarà pubblicato dalla Image Comics, il titolo della mini serie è War Heroes, con i disegni di Tony Harris.

La Marvel nel 2008 gli affida Fantastic Four affiancandogli Bryan Hitch ai disegni, e così riforma il duo che aveva già avuto molto successo su Ultimates. Scriverà anche una breve saga di 8 numeri sulla testata Wolverine, ambientata nel futuro dal titolo Old Man Logan (ai disegni Steve McNiven).

Particolare dello stile di Millar è l’entrata della politica reale nei fumetti, anche con contrasti tra supereroi e politici o con rimandi alla situazione attuale, e per questo motivo è stato più volte criticato da alcuni. Non nasconde un suo schieramento contro la politica conservatrice nei suoi albi, andando contro a numerosi stereotipi e preconcetti sui supereroi asserviti alla politica e inclini all’azione senza nessuna riflessione a posteriori. La versione Ultimate di Thor, per esempio, è dichiaratamente no-global e si schiera contro le multi-nazionali e il governo degli USA.

Millar, oltre ai fumetti, ha tentato anche la strada televisiva con una serie televisiva sui vampiri chiamata Sikeside e producendo la versione cinematografica di Wanted. Mark Millar è inoltre tifoso della squadra di calcio dei Glasgow Rangers.

«Come chi ha speso tutta la sua vita ossessionato da fumetti e i film, questè è stato il sogno che coltivo da sempre», ha spiegato Mark Millar, «Ho trascorso dieci anni lavorando per Marvel e sono fiero del lavoro fatto sul fronte dei fumetti. Non vedo l’ora di mettermi alla prova nel campo cinematografico. Adoro la nuova direzione che Fox ha preso per i suoi franchise e sono orgoglioso di poter lavorare per lei. James Mangold è incredibile, Matthew Vaughn è uno dei miei amici più stretti e, con Chronicle, Josh Trank ci ha regalato uno dei più grandi cinecomic degli ultimi dieci anni. L’invito che ho ricevuto si è rivelata una delle chiamate più incredibile della mia vita».

A noi non resta altro che aspettare e vedere cosa ci regalerà questa new entry negli staff creativi dei prossimi cinecomics.

One comment to L’autore di Kick-Ass assunto come consulente della Fox

  • sanuk  says:

    vai Mark facci vedere le… stelle

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