La Yamato Video annuncia Shin Getter Robo The Last Day

La Yamato Video prosegue inesorabile con gli annunci. Questa è stata la volta di Shin Getter Robot The Last Day la serie di 13 OAV pubblicati nel 1998 dalla Bandai Visual, basati sulla serie di manga e anime di Getter Robot creata da Go Nagai e Ken Ishikawa.

La serie originariamente era stata pubblicata in Italia dall’allora Dynamic Italia in vhs, successivamente i diritti passarono di mano e la d/visual annunciò una riedizione della serie in DVD che però non venne mai realizzata anche a causa della morte di Ishikawa e delle relative controversie legali nate tra gli eredi che di fatto ne hanno impedito la pubblicazione. Oggi, risolte le controversie legali, la Yamato Video da finalmente l’annuncio della pubblicazione in DVD e Blu Ray di una delle serie più attese dagli appassionati Nagaiani.

La storia è ambientata in un futuro alternativo, la scienza ha scoperto ed è riuscita ad utilizzare i Raggi Getter, una misteriosa forma di energia che sembra stimolare l’evoluzione. la Terra viene attaccata da una mostruosa razza di alieni mutaforma che rapidamente colonizzano la Luna. Dopo una violenta serie di scontri e complice l’utilizzo del super robot giapponese Getter Robot, alimentato a Raggi Getter, gli invasori vengono finalmente sconfitti. Ma alcuni strani avvenimenti iniziano ad accadere intorno al Professor Saotome, il maggiore esperto di Raggi Getter nonché costruttore del Getter Robot. Prima la sua unica figlia, pilota di una delle unità che compongono il Getter Robot, muore in un misterioso incidente di volo. Poi lo stesso Saotome viene apparentemente assassinato da Ryoma Nagare, capitano della squadra di pilotaggio del Getter Robot. Passano 8 anni e Saotome improvvisamente ricompare, accompagnato da un nuovo modello di Getter Robot, ma questa volta sembra diventato nemico dell’umanità ed impegnato in un suo personale e contorto progetto. Contemporaneamente ricompaiono anche gli invasori, che avevano tramato nell’ombra sino a quel momento. L’intera squadra Getter viene mobilitata, compreso Ryoma Nagare, che ha passato 3 anni in un carcere di massima sicurezza. Ma chi è il vero nemico, questa volta? Saotome o gli invasori? E qual è la vera natura dei Raggi Getter? E soprattutto, questo sarà davvero, come proclama Saotome, “L’ultimo giorno del mondo”?

La serie è un sequel dell’audio drama Getter Robot: The Moon Wars, ma non ha niente a che vedere a livello di continuity con le serie animate degli anni settanta Getter Robot e Getter Robot G. In effetti, i vari personaggi delle serie legate a Getter Robot sono qui usati come “attori”, con effetti alle volte davvero stranianti. Per esempio, sono presenti contemporaneamente sia Musashi Tomoe che Benkey Kuruma: nella serie TV e nel manga originale, invece, Benkey si aggrega alla squadra proprio per sostituire Musashi che si è sacrificato per salvare i propri compagni.

La storie ed i toni generali della serie sono molto cupi e “adulti”, simili per certi versi al manga originale di Go Nagai e Ken Ishikawa, e la serie è un tentativo di inserire in un contesto “cosmico” sia il Getter Robot che i Raggi Getter, che si rivelano ben presto molto di più di quanto sembrino in origine, un po’ come accadeva nel finale del fumetto Getter Robot Go.

I nemici, questa volta, sono alieni mutaforma dall’origine misteriosa che si chiarirà via via che la serie procede. L’idea per questi nemici sembra sia stata presa dai “cattivi” di due manga di Ken Ishikawa (storico collaboratore di Nagai), Skull Killer Jacky O e Miroku. Da come Ishikawa descrive la trama di questi suoi fumetti, essi sembrano aver influenzato anche l’idea generale alla base dell’intera serie. Ci sono anche molte similitudini con i Demoni in Devilman (sempre di Nagai), soprattutto quando gli alieni iniziano a ricorrere a metodi di invasione più “sottili” che non il brutale scontro di forze.

Il livello tecnico di realizzazione di questa serie di OAV è davvero altissimo (lo si può notare soprattutto nei primi 3 e negli ultimi 3 OAV, mentre quelli centrali hanno dei cali), complice l’utilizzo dello stesso studio che ha realizzato le versioni animate di Nausicaa e Giant Robot.

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