La Panini lancia il fumetto digitale in Italia

Il 25 gennaio inizia la rivoluzione digitale in casa Panini

panini digits

La piattaforma avrà il suo lancio con alcune titoli tra i più apprezzati dal pubblico da Kick-Ass a Nemesis, da Conan a Criminal e Incognito, Panini Digits presenterà un catalogo ricco di fumetti verie propri best seller tra i quali Star Wars, Witchblade, Darkness e The Goon. Senza dimenticare le recenti opere di Stan Lee in casa Boom Studios o l’universo manga con proposte del calibro di Vampire Princess e Gate 7. Infine, non mancheranno le popolari serie italiane: Le Cronache del Mondo Emerso, ispirata ai bestseller di Licia Troisi, e l’incontenibile Nirvana di Emiliano Pagani e Daniele Caluri.

Per chi possiede un iPad, un iPhone o un iPod Touch; ma anche un classico PC o un Mac sarà possibile vedere il ricco catalogo  Panini Comics e anche alcune chicche del catalogo Planet Manga! Sarà possibile acquistare i fumetti attraverso l’app dedicata, o su paninidigits.com. Nessun problema di spazio o peso, solo l’imbarazzo della scelta. Leggere fumetti non è mai stato così semplice con tutta la collezione sempre a portata di mano…

Fin qui il comunicato di paninicomics che però non rende noti, ancora, il prezzo dei fumetti digitali, ma siamo così sicuri che avere fumetti digitali sia veramente un bene?
Recentemente Mark Millar ha espresso forti dubbi: il digitale rimane uno strumento utile, ma che resta preoccupato per il destino di chi impegnato nella vendita di fumetti cartacei rischia di rimanere emarginato da questo nuovo mercato. Insomma considera il digitale potenzialmente dannoso per tutti coloro che hanno negozi di fumetti (i primi a pagare la fine della diminuzione della carta). Togliere al fumetto la carta la sua stessa linfa vitale potrebbe portare ad un’involuzione di tutto il delicato ecosistema che è il mondo del fumetto. Millar sottolinea l’importanza della vendita tradizionale nel mercato odierno, ma la sua non è solo una critica tout court Millar infatti propone una strategia alternativa per sfruttare il digitale senza creare danni al mondo dei comics. Basta un approccio con un pò di sensibilità in più al fumetto digitale prendendo spunto quello che fa il mercato cinematografico. I film, PRIMA, escono al cinema, poi c’è un secondo passaggio, una seconda fase dove vengono rilasciati in DVD. Allo stesso modo, per Millar, i fumetti dovrebbero passare prima dai circuiti delle fumetterie, poi solo dopo le case editrici dovrebbero tentare di recuperare ulteriori incassi rilasciando il materiale in formato digitale.
Personalmente ci sentiamo di condividere l’idea di Millar, ma difficilmente crediamo che le Major del fumetto daranno ascolto a quella che sembra una buona idea.

millar

icollezionisti

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