Jonny Logan a quarantanni debbutta in digitale

Jonny (senz’acca) Logan alias Giovanni Loganetti compie 40 anni e debutta in digitale, questa la notizia, ma facciamo un passo indietro…

Nel 1972 il disegnatore Leone Cimpellin, da un idea del vulcanico Romano Garofalo, crea Jonny Logan, un personaggio tutto italiano, senza l’H nel nome e con le fattezze dell’attore Lando Buzzanca. Compagni di (s)ventura di Jonny sono: il Professore, Ben Talpa (Benito Talponi), Dan Muscolo (Danilo Muscolotti) e il mago Magoz, che insieme formano lo scalcinato gruppo dei CT Cacciatori di Taglie, più che altro per sbarcare il lunario in una gara per l’esistenza sempre abbastanza precaria. Se la cosa ricorda un pò Alan Ford e il suo gruppo TNT, non meravigliatevi Alan Ford era già un successo editoriale, Ma Jonny Logan, al contrario di Alan Ford racconta il paese Italia REALE titoli come: “La Mafia Non esiste” o “Tartassa l’agente delle tasse” oppure “Speculando Speculando” sono molto attuali ancor oggi.  Nel 1975 a Rapallo Jonny Logan riceve un premio:  “per l’originalità del personaggio, mosso all’interno di un contesto ricco di significati polemici nei confronti della nostra società odierna”.

Negli anni successivi Jonny Logan  ebbe dei passaggi televisivi nel programma di cartoni animati “Supergulp” sempre raccontando l’Italia e i vizi e le virtù degli italiani questo in un un periodo di grande esterofilia, in cui i fumetti  nostrani “per funzionare” erano ambientati negli USA e i protagonisti avevano nomi anglofoni…

Ieri come oggi l’Italia attraversava una grave crisi economica e se oggi c’è la paura di non arrivare a fine mese, allora con il problema dell’austerity la paura più grossa era quella di perdere il benessere conquistato… insomma corsi e ricorsi che hanno portato, in concomitanza del quarantennale del personaggio, la Mostralfonso Multimedia Editions a riproporre in digitale formato ebook la saga di Jonny Logan.

L’idea della Mostralfonso anticipa quello che potrebbe essere un trend editoriale futuro: la ristampa digitale di vecchi fumetti, che sarebbe antiecomico stampare, invece l’uscita nel formato digitale, contenendo quelli che sono i costi di stampa e di distribuzione, può diventare l’unico modo di recuperare vecchie storie.

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