Il Cosplay patinato Giapponese

Chi ci segue fin dai nostri inizi saprà di certo che periodicamente abbiamo parlato di Cosplay e vi abbiamo mostrato anche diverse foto di Cosplayer provenienti da tutto il mondo. Oggi ritorniamo su questo argomento per parlarvi delle sue origini e di come si sia evoluto.

Il fenomeno nacque in Giappone tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, ma ebbe una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso nel resto del mondo, soprattutto tra le schiere di fan più appassionati.

Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer appartiene spesso al mondo dei manga e degli anime, molto diffusi nel paese asiatico, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi, alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop, J-Rock, K-Pop o K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.

La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone tipicamente vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che altri costumi, anche se ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di opere quali Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Un’altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival.

Il cosplay si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi anni, unendosi al vestirsi in costume per i convegni di fantascienza in Nord America ed Europa, oltre che ad altri particolari tipi di ritrovi in costume, come le rievocazioni storiche di certe battaglie o avvenimenti, i raduni di giochi di ruolo dal vivo oppure in occasione di halloween.

Fin qui nulla di nuovo o nulla che un cosplayer non sappia già ma, come dicevamo in apertura, noi vogliamo analizzare, come il fenomeno si sia evoluto proprio in Giappone e come questo si sia differenziato rispetto a quello degli altri paesi. La difficoltà maggiore che abbiamo incontrato nello scrivere questo articolo è rappresentata dal dover descrivere ciò che difficilmente può essere descritto ed allora abbiamo deciso di far parlare le foto in vece nostra limitandoci a dare una pragmatica descrizione di ciò che andrete a vedere e di cosa documentano le foto in questione. La prima cosa che si nota (e la nota anche chi è lontano anni luce dal mondo del Cosplay) è che gli attuali costumi e più in generale chi fa Cosplay in Giappone, sono sempre più vicini al realismo e, a differenza di chi fa Cosplay negli altri paesi, non lo si fa per interpretare un personaggio, ma si “diventa” il personaggio che si è scelto. Volendo usare una metafora fotografica potremmo dire che la differenza tra un Cosplayer giapponese con uno di un qualsiasi altro paese è la stessa che c’è tra la foto a colori e quella in bianco e nero. Forse siamo un po’ esagerati ma, guardate le foto che trovate in calce a questo articolo e diteci la vostra opinione. Per il momento finiamo qui la nostra riflessione sull’argomento, promettendovi già da ora che, quanto prima, ritorneremo sull’argomento e vi mostreremo i partecipanti di una delle più importanti manifestazioni di Cosplay in Giappone, quindi se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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