I Fantastici 4 perdono Jonathan Hickman

Sulle pagine del sito Panini Comics è apparso un’interessante articolo che riguarda il mondo dei Fantastici 4 e che per via della sua importanza crediamo sia necessario riportarlo in versione integrale, lasciando poi a voi la parola per eventuali commenti ed approfondimenti sull’argomento.

La notizia è di qualche giorno fa: a ottobre Jonathan Hickman lascerà Fantastic Four al termine di un ciclo di tre anni destinato a essere ricordato come uno dei più importanti della storia del Quartetto, e non soltanto in virtù di eventi di grande portata come la morte della Torcia Umana e la nascita della Fondazione Futuro. Per tracciare un bilancio della sua gestione abbiamo chiesto il parere di Giuseppe Guidi, editor della testata italiana dei FANTASTICI QUATTRO/FF.

Giuseppe, ora che è stato annunciato l’addio di Jonathan Hickman a Fantastic Four, puoi dirci cosa ne pensi della sua gestione?

Non posso che pensarne bene. È stata una gestione lunga e ricca di soddisfazioni. Hickman è famoso per le sue programmazioni a lungo termine. Il suo intento era quello di terminare il ciclo con Fantastic Four 600 (da noi su FANTASTICI QUATTRO 333 del prossimo giugno), poi durante il cammino ci ha preso gusto e ha preferito approfondire alcuni elementi in sospeso, ampliando non poco l’impianto narrativo, di per sé elegante e raffinato. Con lui, i Fantastici Quattro raggiungono uno stadio di piena maturazione attraverso il dialogo, la ricerca, il coraggio, la sofferenza e l’umanità dei protagonisti. I vari archi narrativi sono intimamente collegati tra loro, per non parlare delle parole chiave, che si ripetono puntualmente nei momenti topici. Se ben interpretate, possono fornire stralci di eventi futuri o perfino il senso dell’intera saga.

Premesso che da qui a ottobre molto può ancora succedere, come aveva trovato i personaggi e come li lascerà?

Il ciclo precedente di Mark Millar & Bryan Hitch aveva fornito spunti interessanti, tra cui l’intelligenza superiore di Valeria, la creazione del Nu-World e dei Nuovi Difensori, la morte del Galactus di un’altra dimensione. Tutti concetti ripresi e sviluppati da Hickman. Ma la modifica più evidente apportata dallo scrittore del South Carolina riguarda l’attenzione rivolta a ciascun membro del gruppo. Le gestioni precedenti ci avevano mostrato un Quartetto Reed-centrico, dipendente fin troppo dalle decisioni e dagli atteggiamenti del loro leader. Sue, Ben e Johnny agivano in relazione alle mosse di Reed, sia nel bene che nel male. Hickman si concentra inizialmente su Reed per riportarlo a una dimensione familiare, insita nel concetto originario dei Fantastici Quattro. Ora, tutti i componenti del team una loro tridimensionalità e autonomia, godendo di uguali spazi narrativi. Come lascerà i personaggi? Chi può dirlo? Ha promesso un finale di ciclo sconvolgente. Non ci resta che aspettare.

Per cosa credi che verrà ricordato il suo ciclo di F4, anche al di là dei singoli eventi, comunque fondamentali?

Verrà ricordato per aver restituito spessore e popolarità alla prima famiglia del Marvel Universe. La morte della Torcia Umana ha avuto risonanza internazionale. Non per niente, ha permesso la creazione di un’altra testata, FF, ideata per essere affiancata a quella principale. Con grande merito, FF ha raggiunto il primo posto delle classifiche di vendite dei comics. Hickman ha ampliato e rigenerato il cast, con la trovata logica e allo stesso tempo geniale dell’inserimento di Spider-Man nel gruppo. Ha poi rivisitato e rafforzato gli “elementi primari” della mitologia dei Fab Four, da Galactus ad Atlantide, dagli Inumani alla Zona Negativa, trovando inoltre nuovi ruoli per il Dottor Destino e i Celestiali.

C’è un arco narrativo che hai apprezzato più degli altri, e perché?

Ho apprezzato molto la prima storyline, “Risolvere ogni cosa” (FANTSTICI QUATTRO 307-309), con l’esordio del Consiglio dei Reed. Come sopra accennato, Hickman si concentra essenzialmente su Richards per evitare di farlo ancora in futuro. È un’operazione chirurgica per rimuovere un’anomalia. L’autore non vuole personaggi primari e secondari all’interno della famiglia. Questa la sua rivoluzione, o meglio, un ritorno al passato. Quindi, d’ora in poi, tutti allo stesso livello.

Chi credi prenderà il suo posto, e chi ti piacerebbe lo facesse?

Be’, viste le recenti notizie di casa Marvel, con la rivoluzione nel campo degli scrittori, prevedo per Fantastic Four un autore proveniente dai mutanti o dai Vendicatori, quindi Kieron Gillen o Matt Fraction. Chi piacerebbe a me? Dan Slott, anche se non credo che lo toglieranno da Spider-Man. Altri scrittori che sarei curioso di vedere all’opera col Quartetto sono Karl Kesel, già artefice di storie interessanti in passato, e Gail Simone, per avere un’inedita prospettiva femminile.

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