Dopo le fiabe gli orsi bruni approdano tra le ‘nuvole’ dei fumetti

Ci perviene il seguente comunicato stampa che con piacere vi riproponiamo nella sua forma integrale. Dopo fiabe e cartoni animati l’orso bruno approda tra le ‘nuvole’ dei fumetti per raccontare avventure (e disavventure) che lo attendono al risveglio dal letargo in primavera inoltrata. E’ il soggetto della mostra di fumetti ‘Orsi tra le nuvole’, presentata oggi a Pescara dal Wwf Italia e realizzata dall’associazione del Panda grazie al contributo di 10 fumettisti italiani: Giacomo Bevilacqua, Bruno Bozzetto, Stefano Casini, Emanuele Di Dio, Carmine Di Giandomenico, Milo Manara, Corrado Mastantuono, Paolo Moisello, Davide Toffolo e Stefano Turconi. A questi si è aggiunto Marco Preziosi, un disegnatore naturalistico che ha fatto incontrare l’Orso con uno dei personaggi a fumetti più conosciuto, Spiderman. (FOTO) In ciascuna delle 10 tavole da fumetto ogni artista ha fornito la propria interpretazione del più grande mammifero europeo restituendone così un’immagine suggestiva, accompagnata da una citazione letteraria, da Dino Buzzati a Ernest Hemingway fino a Fulco Pratesi, che offre una testimonianza di quello che l’orso rappresenta per il nostro patrimonio ambientale. Un modo scherzoso e colorato per ricordare come questo carismatico animale vada difeso dal sempre più incalzante pericolo d’estinzione che ha ridotto la specie ad appena 40-50 individui sull’Appennino e a 30-40 sulle Alpi. Il Wwf Italia è da sempre impegnato per la salvaguardia delle nostre due popolazioni di Orso bruno, quella Alpina e quella sempre più rara Appenninica. A partire dal mese di aprile, dichiara Massimiliano Rocco, responsabile del programma specie, Traffic & Foreste del Wwf Italia, “il Wwf ricomincia ad accogliere le richieste di allevatori, apicoltori, agricoltori per la cessione a titolo gratuito di recinzioni elettrificate mobili ma da quest’anno cominceremo anche a sistemare sperimentalmente recinzioni elettrificate fisse”. Come stanno dimostrando i primi dati delle analisi promosse dal Wwf Italia nell’ambito del Life sull’uso delle recinzioni elettrificate come strumento di prevenzione, “i risultati sono più che incoraggianti e molti dei danni possono essere risolti con queste semplici misure di prevenzione e una più attenta e responsabile gestione dei nostri allevamenti”. La mostra, che dal 13 al 19 aprile sarà esposta nella sala espositiva del Comune di Teramo per poi proseguire in tappe successive, è stata realizzata dal Wwf Italia anche per diffondere la conoscenza del progetto ‘Life Arctos’ (www.life-arctos.it), un progetto finanziato dall’Unione Europea che dal 2010 vede impegnate le Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo, la Provincia di Trento, il Corpo Forestale dello Stato, l’Università di Roma La Sapienza, il Parco Adamello Brenta ed il Wwf Italia che, coordinati dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, si stanno adoperando per la prima volta insieme e in maniera coordinata per cercare di preservare l’orso dall’estinzione.

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