Da Crepax a Hugo Prat i treni raccontati dai fumettisti

Dai binari di ferro alla magia della carta, il treno corre sempre più veloce. Tra il nuovo treno Italo, il gioiello di Ntv, e i Frecciarossa di Ferrovie dello Stato, ci sono strisce di fumetti che raccontano il sogno della velocità. Storie originali scritte per far compagnia a chi viaggia.

Da Guido Crepax a Cinzia Leone, da Lorenzo Mattotti e Hugo Pratt a Josè Muñoz-Sampayo, il libro ‘Quel fantastico treno. Fumetti d’autore sulla ferrovia’, Adnkronos editore, presenta cinque maestri del fumetto che hanno disegnato appositamente per questa raccolta, con l’unico vincolo di porre il treno al centro delle vicende. Prendere un treno, tra chi va e chi ritorna, è anche un viaggio dell’anima.

Ci si affida al mezzo, prendendosi cura di se’ per leggere o stare in compagnia di persone, apprezzando il paesaggio ma soprattutto la velocità dei collegamenti visto che per raggiungere le diverse località dello Stivale, soprattutto nelle prossime festività, con le offerte a disposizione delle diverse compagnie si impiegherà poco tempo.

Ne sarebbero stati contenti i futuristi Boccioni, Carrà e Balla che, celebrando il mito della velocità, si cimentarono in più di una rappresentazione del treno in corsa. Un mezzo che oggi ha superato, quanto a quote di mercato, le altre modalità di trasporto. Viaggi che bruciano i tempi, senza farci dimenticare la filosofia di quei finestrini dove ognuno, almeno una volta nella vita, si è perso nei ricordi o ha coltivato speranze. Non è un caso che l’erotismo dèco di Crepax invita nel fumetto ‘Scambio imprevisto’ a non perdere quel treno che è un appuntamento di vita per la vita, arrivando come Valentina in tempo alla stazione giusta, stando attenti alle sorprese. Il fischio del capotreno si sente ancora. Ma quanto tempo è passato da ‘L’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat’, dei fratelli Lumière.

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