Conclusa la prima edizione del Middle East Film and Comic Con

Dal collettivo libanese Samandal, esempio unico di magazine a fumetti trilingue (arabo, inglese, francese), ai supereroi musulmani della serie The 99: il piccolo emirato di Dubai ha ospitato nei giorni che vanno dal 20 al 21 aprile la prima convention dedicata al fumetto (e derivati) in Medio Oriente. Si intitola Middle East Film and Comic Con (MEFCC), un evento ispirato all’evento-fenomeno mondiale di San Diego, la convention fondata nel 1970 dedicata agli appassionati di science fiction, anime (giapponesi), videogame, pop art e supereroi e che già in altre parte del mondo ha generato eventi simili (vedi il Comic Con indiano). Segno – forse – che la Primavera araba sta sbocciando. Il fumetto nel mondo arabo vive oggi una dimensione molto interessante anche per il ruolo politico che ha assunto. Dietro c’è un movimento giovanile che usa la cultura pop come importante strumento di libertà di espressione.

Già lo scorso anno, l’agenzia degli Emirati Arabi Uniti (EAU) Extra Cake PRA aveva tentato di organizzare la convention ad Abu Dhabi, ma l’evento era stato sospeso a causa dei tumulti scoppiati nella regione. Quest’anno, quindi, ci riprova, e lo fa in partnership con New York Comic Con e con un obiettivo sempre ambizioso: sostenere un mercato ancora poco sfruttato in Medio Oriente e che potrebbe invece riservare grandi sorprese (e magari anche appassionare nuovi giovani alla lettura). Update quotidiani si trovano sulla pagina  Facebook dell’evento, che ha raccolto fino a oggi oltre 12 mila fan. Mentre il suo video promozionale MEFCC 2012 è girato molto in Rete (la regia è di Ali Mostafa, un pioniere dei cinema locale, autore, fra gli altri, dello splendido lungometraggio City of Life). Dubai risulta la location ideale per un evento di questo tipo. La città emerge dalle dune di sabbia come una sorta di Paradiso di Narnia, mentre, nel video-promo, ad attraversarla è un fiacco stormtrooper di Guerre Stellari. Inoltre, all’inaugurazione ci sarà una principessa vera: Sheikha Wafa bint Hasher Al Maktoum, lei stessa artista molto apprezzata.

Come tutti gli eventi del genere richiedono, anche questa manifestazione ha potuto sfoggiare la sua discreta passerella d’ospiti illustri che oltre ad animare la manifestazione, hanno avuto il non facile compito d’attrarre visitatori ed attenzioni a questa prima edizione della manifestazione. Tra i tanti ospiti che si sono affacciati alla manifestazione tra presenti spiccano gli attori Jason Momoa (Games of Thrones) e John Rhys Davis (Lord of the Ring). Poi ovviamente, interverranno molti artisti come il kuwaitiano Naif al Mutawa produttore della fortunata serie di fumetti The99, Lee Towsend (Spiderman, Judge Dredd) e Sofia Leong (illustratrice di origine malaysiana).

Ancora è presto per trarre conclusioni, ma da un primo e sommario bilancio, la prima edizione è andata discretamente bene ed adesso che la manifestazione si è conclusa agli organizzatori non rimane che tirare le somme, valutare cosa è andato bene e cosa invece necessita di qualche correttivo, per poi rimboccarsi le maniche per iniziare quel lungo cammino che li porterà a lanciare la seconda edizione che (salvo ripensamenti) vedremo tra un anno.

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