gol di cesarini

Carmelo Silva gol in punta di… lapis

gol di cesarini

Illustrazione di Carmelo Silva del gol segnato da Cesarini all'ultimo minuto (da qui "Zona Cesarini") contro l'Ungheria.

Questa storia parte da lontano quando ancora la televisione non c’era e le partite venivano raccontate alla radio dalla magica voce di Niccolò Carosio.

Non era possibile vedere e rivedere i gol, i mezzi tecnici che oggi sviscerano il calcio in mille immagini da ogni angolazione e prospettiva non erano ancora stati inventati.

Ma, per fortuna, c’era Carmelo Silva che con la sua matita sulla rivista “Il Calcio Illustrato” faceva rivivere le mirabolanti azioni dei campioni entusiasmando tutti gli appassionati di calcio.

Possiamo definire i disegni di Silva come una sorta di fumetto sportivo, una sorta di moviola disegnata e proprio “disegnata” e la tecnica inventata da Silva.

La disegnata inventata da Silva, quando ancora non esisteva neppure la televisione, e di conseguenza, neppure la moviola, consisteva nel fissare con la matita sulla tavola da disegno la raffigurazione grafica in soggettiva di un’azione di gioco.

Ovviamente dopo ogni azione Silva non disegnava con precisione estrema, ma “stenografava” celermente quello che di una partita di doveva poi disegnare; i calciatori al momento erano delle semplici righe e silhouete essenziali, ma sufficienti per ricordare l’azione da raccontare, il tutto condito da freccette che indicavano la direzione dei tiri.

Poi, nella calma del suo studio, fra appunti, matite e pennini, si compiva la creazione artistica della domenica. I bozzetti diventavano giocatori dal dribbling proibito e dalla tecnica eccezionale, i cerchietti erano visi affaticati e le freccette diventavano palloni dalla traettoria imprendibile.

Nei suoi disegni riusciva a trasmettere l’emozione del gioco del calcio: il difensore in difficoltà, il centravanti che stanco per la lunga fuga sta per scoccare il tiro, il portiere battuto nonostante un plastico tentativo di parata, rivivevano attraverso la sua matita.

Addirittura la drammaticità veniva trasmessa nei volti dei suoi piccoli calciatori; un esempio su tutti, Maier, il portiere, nella leggendaria Italia Germania 4-3 dopo la rete di Gianni Rivera; Silva disegna il volto del portiere come un cerchietto vuoto, ma in quella mancanza di tratti, si vede l’impotenza del portiere di fronte ad una rete, il “vuoto” che lo schiaccia per la desolante umiliazione della sconfitta.

Rivera

Italia Germania 4-3 decisivo gol di Rivera

Dopo la chiusura de “Il Calcio Illustrato”nel 1966 inizia la collaborazione con la Panini durata per quasi più di venti anni, con gli incontri della stagione azzurra per l’Almanacco Illustrato e in contemporanea realizza i suoi disegni per la Gazzetta dello Sport per la quale ha raccontato le imprese di Platini, Zico, Falcao e Maradona.

Platini

Zico

Falcao

Maradona

gol di Maradona

Dribling "ubriacante" di Maradona e gol (Argentina - Inghilterra Messico 1986)

Il maestro Silva ha continuato a raccontare con lo stesso entusiasmo e la stessa passione le grandi avventure del calcio. Le sue tavole hanno fatto sognare generazioni di giovani lettori, forse i suoi bozzetti non si potranno classificare come fumetti in senso stretto, ma i suoi disegni tengono viva la passione per un calcio dal sapore antico.

icollezionisti

Lascia un commento

È possibile utilizzare questi tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>