Buon Compleanno Quino

Oggi compie Ottant’anni uno dei più grandi fumettisti argentini di tutti i tempi. Joaquin Salvador Lavado, conosciuto come Quino, e ancora di più come il “papa” di Mafalda, dicevamo che compie 80 anni, cinquanta dei quali passati a dare vita all’arguta bambina. Per celebrare l’occasione, Magazzini Salani pubblica ’10 anni con Mafalda’: una raccolta con le migliori strisce dedicate al personaggio più famoso del disegnatore e ai suoi compagni di avventure, compresa l’odiata minestra che tanto fa arrabbiare la bambina con pensieri da adulta. Non volendo essere da meno, celebriamo il fumettista che ha trascorso l’intera vita spesa tra matite, fogli di carta, battute esistenziali al vetriolo e una chioma tanto nera quanto ingestibile, dedicandogli questo speciale che ripercorre questi sui ottanta anni di vita.

Nacque il 17 luglio 1932 (anche se all’anagrafe risulta nato il 17 agosto) e in famiglia, fin dalla nascita, venne chiamato Quino per distinguerlo dallo zio Joaquín Tejón, pittore e disegnatore pubblicitario.

Durante l’adolescenza rimase orfano di madre (1945) e di padre (1948) e, terminata la scuola dell’obbligo, si iscrisse alla Scuola di Belle Arti di Mendoza nel 1945 che abbandonò quattro anni dopo. L’anno successivo riuscì a vendere il suo primo fumetto di pubblicità ad un negozio di tessuti.

Nel 1951 si recò a Buenos Aires con l’intenzione, vana, di trovare lavoro come fumettista. Tornò quindi a Mendoza e, dopo il servizio militare, nel 1954 si trasferì a Buenos Aires sempre con l’intento di realizzare il suo sogno di lavoro. E questa volta le cose andarono diversamente: i suoi disegni infatti vennero pubblicati regolarmente sulla pagina umoristica del settimanale “Esto es”. È solo l’inizio di una lunghissima carriera che ha visto i suoi disegni comparire su centinaia di quotidiani e periodici latino americani ed europei. Nel 1957 iniziò a pubblicare con regolarità su “Rico Tipo” e l’anno successivo cominciò ad occuparsi anche di grafica pubblicitaria.

Nel 1962 realizzò la sua prima mostra in una libreria di Buenos Aires e l’anno successivo pubblicò il suo primo libro “Mundo Quino” che raccoglie vignette mute. Ma il 1963 è da ricordare soprattutto per la nascita di Mafalda. La genesi della piccola-grande bambina è abbastanza strana: doveva infatti servire per pubblicizzare una marca di elettrodomestici: la Mansfield il cui logo conteneva una M e una A (da cui Mafalda, una bambina piena di idee per migliorare il mondo). Quino non fece quella campagna pubblicitaria ma gli restarono alcune strisce. Nel 1964 la bambina, a cui il nome di Quino è ormai indissolubilmente associato, comparve in tre strisce pubblicate da “Gregorio”, supplemento umoristico della rivista “Leoplán”, Il 29 settembre Quino inizia a pubblicare regolarmente le strisce di Mafalda su “Primera Plana”, il settimanale argentino più importante dell’epoca. Il 9 marzo dell’anno successivo terminò la collaborazione con il settimanale e Mafalda passò sulle pagine del quotidiano “El Mundo”. Per il Natale 1966 l’editore Jorge Álvarez pubblicò il primo libro che raccoglieva in ordine cronologico le strisce di Mafalda. La tiratura di 5.000 copie andò esaurita in due giorni.

La collaborazione con “El Mundo” andò avanti per oltre due anni e mezzo, fino al 22 dicembre 1967 quando il quotidiano chiuse. Nel frattempo Jorge Álvarez pubblicò il secondo volume-raccolta delle strisce. La terribile bambina ricompare in edicola solo il 2 giugno 1968 (su “Siete días”). In quell’anno non solo Jorge Álvarez pubblica altri due volumi di Mafalda, ma per la prima volta trenta strisce del personaggio vengono pubblicate in Italia all’interno del volume antologico “Libro dei bambini terribili per adulti masochisti”. Il primo volume completamente dedicato a lei in Italia apparve solo un anno dopo: si intitolava “Mafalda la contestataria” e la prefazione portava la firma di Umberto Eco; intanto in Argentina usciva il quinto volume della serie.

Dopo aver abbandonato la creazione di Mafalda il 25 luglio del 1973, “per essere a corto di idee”, secondo la dichiarazione dello stesso autore, Quino si trasferisce a Milano, da dove continua a realizzare le pagine di umore anche pungente che non ha mai smesso di fare. Fino al 1999 ha pubblicato alcune vignette nel supplemento domenicale del quotidiano spagnolo El Pais. Nel 2004, in occasione dei 40 anni di Mafalda, inaugura a MIlano la mostra itinerante: “In viaggio con Mafalda”, curata da Ivan Giovannucci, si compone di 60 pannelli con 77 strisce e 50 tavole di humour. Nel 2008 è stato ospite d’onore dell’importante fiera di fumetti e videogiochi italiana Romics. Nell’agosto 2010 il ministro della Cultura e Comunicazione francese Frédéric Mitterrand lo nomina Cavaliere de l’Ordre des Arts et des Lettres (in italiano: Ordine delle Arti e delle Lettere).

Noi della redazione di Fumetti Anime And Gadget auguriamo un Buon compleanno a Quino, con la speranza che gli anni a venire possano essere altrettanto ricchi di lavoro, impegni, soddisfazioni personali ed artistiche ed ovviamente nuove storie da poter regalare a tutto il mondo.

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One comment to Buon Compleanno Quino

  • carletto  says:

    mi associo anche io: BUON COMPLEANNO.
    La sua Mafalda rimane un’icona dell’indignazione globale, una divertentissima paladina del -NON CI STO-
    Una contestataria del sistema politico, economico, e delle umane ingiustizie.

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