Blood the last vampire

Il Vampiro, non c’è che dire, è forse il mostro classico che amiamo di più. Per quanto siano passati più di 100 anni (l’anno prossimo sarà il 110 anniversario) dal uscita del romanzo di Bram Stoker: Dracula.

Quello del morto vivente che esce dalla tomba per bere il sangue dei vivi lo si può considerare il mito più vecchio di tutti, forse vecchio come la civiltà. La gente continua ad amarli. Ma dopo tutto i vampiri sono dei mostri versatili, puoi trovarli nelle saghe fantasy, o nella Londra vittoriana, o nelle oscure e gotiche città moderne, o fra i grattacieli delle megalopoli alla Blade Runner.

Il progetto multimediale di Blood the last vampire (2002) nasce da un’idea di Mamoru Oshii, regista di Ghost in the Shell e del più recente Avalon (film live da cui è stato tratto Matrix). Blood comprende: un manga di Benkyo Tamaoki, un film di 45 minuti realizzato dalla Production I.G. (Ghost in the Shell e le sequenze animate di Kill Bill), 3 romanzi il primo scritto dallo stesso Oshii, (speriamo di poterli leggerli un giorno in italiano) e un videogioco sviluppato per PlayStation 2, una serie tv dal titolo Blood+ pronunciato “Blood Plus”, è un serial anime prodotto da Production I.G e Aniplex sotto a direzione di Junichi Fujisaku. La serie animata BLOOD+ è stata voluta per continuare il grande successo avuto nel 2000 grazie al film Blood: The Last Vampire, anche se sono poche le cose in comune con la pellicola. Fujisaku è stato coinvolto per entrambi i lavori scrivendo anche una novella sempre ispirata alle vicende narrate. Infine, ma non per questo meno importante, nel maggio 2006, William Kong produttore dell’acclamato La Tigre e il Dragone, annunciò l’adattamento cinematografico di Blood: The Last Vampire. Il remake dal vivo è poi stato effettivamente realizzato nel 2009, per la regia di Chris Nahon, in Italia uscito direttamente in DVD con il titolo The Last Vampire – Creature nel buio.

La storia nel primo film inizia su una metropolitana giapponese, alla fine degli anni 60. Dove una ragazza uccide faccendo a pezzi con una katana un ignaro passeggero, almeno così sembra, ma successivamente si scoprirà che era un chirottero, una sorta di vampiro mutante. L’azione poi si sposta in una base militare americana sul territori giapponese, una delle tante in quegli anni post-seconda guerra mondiale. Saya, la ragazza della metropolitana, è stata mandata come studentessa nella scuola della base per investigare su degli strani suicidi. Nella base intanto fervono i preparativi per la festa di Halloween. Ben presto Saya dovrà affrontare tre chirotteri e difendere una ignara infermiera e ad aiutarla ci saranno David e Luis che sembrano essere due agenti segreti americani.

Il film risulta essere un po’ breve anche se l’azione è veramente notevole. Le atmosfere sono surreali e l’effetto è rafforzato dal fatto che pur essendo in Giappone si festeggi una tipica festa anglosassone come Halloween, con gente in maschera, in una scena si vede un giovane vestito dal classico Dracula della Hammer, o anche il sentire le musiche tipicamente Jazz di quelli anni.

Alla fine del film sembra che Saya sia molto vecchia, si vede una fotografia della sua famiglia con la data 1892. Ma chi è veramente Saya?

Il personaggio di Saya, è il vero centro della storia, il suo atteggiamento, il suo essere di poche parole, la sua mancanza d’emozioni, ma anche il fatto di non riuscire bene a capire cosa sia in realtà; la fanno somigliare ad altre due creature della Production I.G. ossia Il Maggiore Motoko Kusanagi (Ghost in the Shell) e O-Ren Ishii d’adolescente nella parte animata del film di Kill Bill di Quentin Tarantino.

Ma Saya, soprattutto nella foto della sua famiglia, sembra richiamare anche un altro personaggio, questa volta letterario: la Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu.

Da notare che David ricorda sia psicologicamente che visivamente ricordi Batou di GITS.

Nel film particolare attenzione viene data ai combattimenti, veramente molto splatter con sangue a litri e arti tagliati che volano via. Particolari sono le creature che appaiono, infatti, i chirotteri, sembrano ispirati alla versione pipistrello del Dracula di Coppola 1992.

Questo film è il primo prodotto cinematografico in animazione totalmente fatto al computer, fino a Blood si era sempre usata una tecnica mista d’animazione tradizione e di CG; a tal proposito James Cameron regista di Terminator, Aliens e Titanic, non che creatore della serie di Dark Angel da sempre aperto alle novità tecnologiche cinematografiche (come il digitale e i-max) parlando di questo film dirà: “Il mondo dovrà considerare questo film come il nuovo standard dell’animazione in digitale”

Per quanto riguarda la versione italiana della Panini, risulta essere un’ottima edizione, il video in 16/9 è molto buono e anche l’audio è notevole, con due tracce italiane una in Dolby Digital 2.0 ed una in Dolby 5.1 ed ovviamente quella originale anch’essa in Dolby 5.1. Tra gli extra il trailer e un making of di 21 minuti, molto utile per capire un’opera cosi complessa e raccontata con tanti mezzi differenti. Il doppiaggio e l’adattamento sono abbastanza buoni, la voce di Saya può sembrare fin troppo matura per l’aspetto della ragazza, ma c’è da ricordarsi che abbiamo a che fare con un essere in non-vita da chi sa quanto.

Insieme al dvd, in un apposito box speciale, viene venduto anche il relativo manga. Questo è ambientato posteriormente al film, il fumetto si svolge ben 36 anni dopo i fatti della base militare. Saya è sempre a caccia dei chirotteri e il suo aspetto non è cambiato. Ma questa nuova missione da svolgere a Yokoyama nasconde delle insidie inaspettate, la verità sulle vere origini di Saya e sulle sue prede, su Maya sua sorella maggiore e sul rapporto dell’ultima originale e degli esseri umani da cui prendere gli ordini.

Il manga di Benkyo Tamaoki è un buono prodotto il suo tratto esenziale e dark è molto funzionale alla storia; ed è proprio questa la parte più importante di questo fumetto, che da un Horror di vampiri con azione si trasforma in quasi una storia di fantascienza, che a tratti ricorda un po’ Blade Runner. Nel fumetto il personaggio di Maya, nemica della protagonista, è l’unica a sapere la verità sulle sue origini, sembra richiamare molto la vampira di Le Fanu, soprattutto per i suoi gusti sessuali alternativi. Il manga ha un finale molto aperto e c’è d’aspettarsi qualche nuova apparizione di Saya. Infatti con la fine del 2005 la I.G ha iniziato una serie tv, Blood+, di 51 episodi che si svolgono tra il passato, dopo il film durante la guerra del Vietnam,  e il presente con una Saya priva di memoria. Tra non molto dovrebbero anche iniziare tre nuove serie di manga, un nuovo videogioco, sempre per PlayStation 2 e per PlayStation Portable e forse un nuovo film per il grande schermo.

A cura di Alan Gray

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