Black Velvet Editrice presenta il volume Valentina pirata

L’editore Black Velvet torna a farci sognare. Dopo il favoloso volume “Valentina e la lanterna magica”, ci propone un’altra ristampa del celebre personaggio di Guido Crepax. Questa volta si tratta di “Valentina pirata”, un’opera della fine degli anni Settanta, in bianco e nero, presentata in un’edizione bella ed economica esattamente come già avvenuto per il precedente volume.

Il libro si apre con alcune pagine in cui Crepax, in terza persona, intervista Valentina, la sua creatura. Lo scambio è divertente, e preannuncia la natura metanarrativa del volume. Il racconto parte come un viaggio scanzonato e ricco di azione, un sogno del figlio Mattia che vuole proseguire un’altra storia pubblicata anni prima. Evolve quindi in fantasticheria solitaria e poi in racconto in compagnia attraverso cui Valentina e il compagno Philip si confrontano prima di tutto sul piano emotivo, ma anche riflettendo sul valore della narrazione e dell’invenzione.

Inizia così un continuo rimbalzo tra la storia “avventurosa” e i personaggi che guardano la vicenda, influenzandola con i loro commenti.

I tratti fisici di Valentina sono ispirati alla fisionomia dell’attrice statunitense Louise Brooks che negli anni venti conquistò il mondo cinematografico atteggiandosi a donna fatale nell’interpretazione del personaggio di Lulù. Valentina è forse l’unico personaggio della storia del fumetto italiano di cui sappiamo tutto, al punto di vedere la sua carta d’identità: è nata il giorno di Natale del 1942. Come conseguenza di ciò Valentina cresce e invecchia come qualsiasi persona reale. Valentina assume il look di Lulù alla fine della sua adolescenza, proprio ispirandosi ad un film con la Brooks, “Il vaso di Pandora” (film muto del 1928 di Pabst), come rivelerà un episodio relativo alla sua infanzia.

Dal punto di vista grafico, l’albo appartiene al felice periodo della maturità grafica di Crepax, con un tratto molto bello e flessuoso, immagini ricche di particolari e tavole dalla composizione spesso ardita. I costumi tanto assurdi quanto elaborati, tra il feticismo, il rinascimento e le armature medioevali, giocano un ruolo importante nella caratterizzazione dei personaggi.

“Valentina pirata” è pubblicato dalla Black Velvet Editrice in un volume brossurato di 56 pagine in bianco e nero, proposto a 8,90 Euro.

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