Arriva 99 GIORNI Miglior Crime Comic!

99 GIORNI. Tanto è durato l’incubo terribile del genocidio ruandese del 1994, una delle pagine più oscure della storia del mondo dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Un’atrocità senza pari che ha portato alla morte di quasi un milione di ruandesi, e che a distanza di anni continua a scioccare il mondo occidentale, non immune forse da un atavico senso di responsabilità nei confronti di quel continente africano prima abusato, poi abbandonato.
L’Arte ha risposto con grande sensibilità a questa tragedia indimenticata, con i mezzi che le sono consueti: la testimonianza, il ricordo, il racconto. La cronaca di un genocidio abbandona le letture specialistiche per entrare nella cultura popolare, attraverso fumetti come Unknown Soldier e, soprattutto, 99 GIORNI, dell’italianissimo sceneggiatore Matteo Casali.
Fortunata eccezione artistica all’ “italian invasion” del comics USA da parte dei disegnatori del Bel Paese, Casali riesce a imporsi sul mercato internazionale con una sceneggiatura ricca, matura, curiosa e appassionata. 99 GIORNI, la sua opera più recente, trasforma il genocidio ruandese nel ricordo indelebile del protagonista, il detective Antoine Boyd, emigrato in America ma ancora scosso da quell’esperienza terribile. E così il passato diviene presente, e influenza il futuro. Antoine deve indagare su alcuni efferati omicidi a colpi di machete, il modus operandi classico di una gang afro-americana. Ma la sua finisce per diventare un’indagine dentro di sé, dentro l’incomprensibilità di una violenza troppo grande per essere concepita, dentro una memoria impossibile da lasciarsi alle spalle.
Il Noir si trasforma, nelle sapienti mani di Casali, affiancato dalle matite del talentuoso Kristian Donaldson, in cronaca e in denuncia. 99 GIORNI, pubblicato da Panini Comics su PANINI NOIR N.10 e recentemente premiato agli Spinetingler Awards 2012 come “Best Mystery/Crime Comic of Graphic Novel”, è l’affresco di una società ossessionata dalla violenza, una società di patine politically correct e di razzismo strisciante, di ipocrisie e abusi, un mondo che vorrebbe dirsi civile, ma che non si discosta nei suoi tratti fondamentali dal guano di odio e incomprensione che dette vita alle stragi del 1994 in Ruanda.
Un’opera che spicca all’interno della produzione Vertigo Crime per maturità e profondità, e che ci sentiamo orgogliosamente di consigliare a tutti gli amanti del fumetto di qualità, in particolare dopo questa gradita premiazione.

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